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Giovedì, 09 Luglio 2020 16:55
L'attacco

Corsico 2020, Di Capua rimette nel mirino l’ex sindaco Errante

Inviata al Commissario prefettizio una richiesta di informazioni (un esposto per motivi sanitari e viabilistici) su una manifestazione che ha visto come protagonista il candidato del centrodestra

L'ex sindaco Errante depone ei fiori sui cippi dedicati agli agenti della scorta di Falcone L'ex sindaco Errante depone ei fiori sui cippi dedicati agli agenti della scorta di Falcone

La campagna elettorale per Corsico 2020 sta entrando nel vivo. C’è chi prova a proporre qualche tema di riflessione e chi continua a combattere la propria battaglia personale contro quello che è diventato il suo nemico giurato. E lo fa a colpi di carte bollate. È il caso del candidato sindaco di “Cambiamo Corsico”, Giacomo di Capua, e del suo legale, l’ex assessore Lucentini.

I due, ancora una volta, hanno messo nel mirino l’ex sindaco Errante e una sua iniziativa tenuta il 23 maggio scorso sulla rotatoria di Largo Savona, al confine tra Corsico e Cesano Boscone, davanti ai cippi che ricordano le vittime  dell’attentato a Giovanni Falcone.

In quei giorni, Errante, non ancora investito dalla candidatura ma già in campagna elettorale, in un post aveva celebrato l’iniziativa in ricordo “del sacrificio di Giovanni falcone e degli agenti della sua scorta” tenuta in largo Quarto Savona, area che “la nostra amministrazione ha voluto dedicare agli eroi italiani caduti nella lotta alla mafia”.

Nei giorni scorsi, Di Capua ha invece inviato al Commissario prefettizio una richiesta di informazioni “un esposto per motivi sanitari e viabilistici, lo ha definito” con il quale ha chiesto al viceprefetto che governa Corsico se la manifestazione era stata autorizzata e se si è svolta rispettando le norme di sicurezza anticovid minacciando, in caso non ci fosse l’ok, tuoni e fulmini.

Il problema è che Corsico sembra stanca di polemiche politiche che non portano da nessuna parte. Vuole programmi, soluzioni ai problemi che l’epidemia di Coronavirs ha aggravato. Ma Di Capua insiste: “La prima esigenza di Corsico è quella della legalità: può un ex sindaco diventato un cittadino qualunque organizzare una manifestazione che può rappresentare un pericolo per i partecipanti e per gli automobilisti in transito, senza alcuna autorizzazione da parte delle istituzioni che si vogliono poi rappresentare?” Così è, se vi pare.

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1 commento

  • Link al commento Nadia bellani Venerdì, 10 Luglio 2020 00:57 inviato da Nadia bellani

    Che poveraccio che è lei signor Di Capua. Si preoccupi della sua lista del cavolo.

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