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Martedì, 05 Maggio 2020 11:42
Il caso del giorno

Rsa Il Naviglio, sulla salute degli anziani regna un allarmante silenzio

Ieri, alcuni militanti del M5Stelle hanno chiesto ufficialmente l’intervento delle autorità regionali per far luce sulle reali condizioni di salute degli ospiti della residenza corsichese

La settimana della ripartenza e della speranza a Corsico si apre con un nuovo grido di allarme lanciato da alcuni militanti del Movmento 5 Stelle in merito alla situazione che si sta vivendo nella Rsa “Il Naviglio”. La mancanza di informazioni che continua a regnare attorno alle condizioni di salute degli ospiti della residenza per anziani, ha spinto i grillini a segnalare il caso all’assessore  alla sanità Gallera e a chiedergli di far luce sulla vicenda.

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Accesso vietato

In un comunicato stampa diffuso questa mattina da Gianluca Vitali, portavoce del movimento, si sottolinea come “Dal 23 febbraio è stato vietato l'accesso ai parenti dei pazienti ospitati nella Rsa, divieto che, se da un lato tutela i pazienti, dall'altro ha impedito di venire a conoscenza di informazioni rispetto alle condizioni di vita all'interno della Residenza”.

Servizio Tv

“Le uniche informazioni disponibili – continua il documento - sono quelle che si evincono da stampa e tv, in particolare dal servizio andato in onda durante la trasmissione "L'aria che tira" (La7) del 17 aprile, dal quale sembrerebbe che, all'interno della RSA si riscontrino diverse problematiche, tra cui assenza di adeguato isolamento dei pazienti positivi al virus; carenza di idonei DPI per gli operatori sociosanitari”.

Quanti casi?

Sempre secondo il comunicato, nella residenza che si affacca lungo le rive del Naviglio Grande, ci sarebbe “impossibilità, per gli stessi operatori, di operare in condizioni di sicurezza” nessuna sanificazione sarebbe stata effettuata nei locali della Residenza che registrerebbe casi di sintomi “tra gli operatori sociosanitari, su cui la struttura non pare aver preso adeguati provvedimenti (sono segnalati almeno 30 casi)” e infine ci sarebbe anche “incertezza sul numero dei decessi per Covid-19, sui quali il servizio (di La 7) indica un numero allarmante (52 decessi da inizio pandemia)”.

Subito le verifiche

Ieri, Giulio Gallera su richiesta ufficiale del consigliere regionale del M5Stelle e membro della commissione sanità della Regione Lombardia, Luigi Piccirillo, è stato invitato “ad attivarsi con urgenza per accertare la veridicità di quanto appreso dal servizio televisivo e, più in generale, per verificare la situazione della Residenza, e a comunicare i risultati delle verifiche effettuate”.

Silenzio assoluto

pocketnews.it ha tentato in tutti i modi di avere notizie dirette sullo “stato dell’arte” all’interno della struttura, ma al centralino rispondono che non possono rilasciare dichiarazioni. La redazione ha provato anche a contattare la dottoressa Eleonora Negri, sino a qualche settimana fa responsabile della comunicazione de Il Naviglio, ma il suo telefono è rimasto muto, come pure senza risposta è rimasto un messaggio WhatsApp inviatole. Comunque il giornale è a disposizione, e in qualunque momento, della direzione sanitaria qualora voglia rendere pubblico lo stato di salute dei suoi ospiti.

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2 commenti

  • Link al commento Emanuela Pirovano Mercoledì, 06 Maggio 2020 00:05 inviato da Emanuela Pirovano

    Ho vissuto personalmente , con mia madre,
    ospite della struttura Il Naviglio Grande,
    La medesima esperienza: Nelle 3 settimane sucessive alla chiusura delle visite,
    Lunghe attese al centralino poi linea caduta,
    Notizie scarse , a volte contradditorie e ,troppo spesso, a fronte di domande e /o richieste di chiarimenti ,risposte ripetitive vagamente "protocollate".
    Atteggiamenti del genere alimentano il sospetto, tantopiu' in un clima generale di paura del contagio.
    (La nostra vicenda è sfociata in un ricovero urgente in PS)

  • Link al commento Un Oss del Naviglio Martedì, 05 Maggio 2020 22:04 inviato da Un Oss del Naviglio

    Dov'era il M5S, quando RSA il Naviglio chiedeva i tamponi all ATS per gli ospiti e per gli operatori ? (Forse a fare affari esteri)
    E dov'era ATS quando gli operatori chiedevano di fare i tamponi per vedere se erano positivi ?
    Il Governo predica bene e razzola male e incarica i giornaletti di quartiere di far cadere le responsabilità sulle RSA.
    Onore a chi dato la vita in questa guerra infame e a chi ha pagato il prezzo dell'incuria del nostro sistema sanitario messo a nudo dai governi economici impegnati a salvare le banche.

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