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Lunedì, 17 Febbraio 2020 08:49
Urne & dintorni

Primarie del centrosinistra: vince Ventura ma è un successo che sembra un flop

Sono 740 (secondo alcuni troppo pochi)  i simpatizzanti che hanno espresso le proprie preferenze scegliendo tra il candidato del Pd e quello di Insieme per Corsico

Nell'immagine il Municipio di Corsico e, nel riquadro, i candidati alla primarie del centrosinistra Nell'immagine il Municipio di Corsico e, nel riquadro, i candidati alla primarie del centrosinistra

Si sono celebrate ieri le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Corsico.  Le urne hanno emesso il loro verdetto:  sarà Stefano Ventura del Pd a sfidare il centrodestra  e contendergli la guida della città.  

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Il sostegno

I voti validi sono stati 740: 506 schede portavano il nome di Ventura del Pd, 234 quello di Roberto Masiero della lista Insieme per Corsico.  Masiero, da gran signore qual è, si è subito congratulato con Ventura per la sua vittoria e gli ha confermato il suo sostegno nella prossima campagna elettorale. L’ex capogruppo in Consiglio comunale ha anche ringraziato tutti coloro che gli hanno dato fiducia.

La sorpresa

Tutto come previsto? Forse. Ha destato, infatti, non poca sorpresa lo scarso numero di partecipanti, almeno rispetto alle ultime primarie del Pd, quelle che avevano dato mandato all’ex sindaco Maria Ferrucci che da sola aveva totalizzato più di novecento preferenze. Anche questa volta il Pd si è mobilitato, Ventura era sicuro di vincere, ma è evidente che rispetto al passato non è riuscito a recuperare simpatizzanti che potessero far lievitare il numero dei partecipanti. Colpa della disaffezione alla politica?

La responsabilità

Stefano Ventura, da parte sua ha salutato la vittoria con un post che suona così: “Abbiamo vinto con un risultato oltre ogni aspettativa, grazie a tutti e a tutte! La bellissima partecipazione delle primarie di oggi ci consegna la responsabilità di far rinascere Corsico da Maggio 2020. Con il mio sfidante Roberto Masiero lavoreremo insieme e uniremo democratici, civici e progressisti per far tornare grande Corsico!”

Un flop?

Oltre ogni aspettativa? Maria Carla Rossi, candidata  di Corsico in Comune, una delle esponenti della società civile esclusa dalle primarie del centrosinistra, ha scritto, sempre su Facebook: “Io non parlerei proprio di successo” riferendosi al numero di partecipanti. Le critiche più feroci sono arrivate da Francesco Magisano che in un video ha parlato di “vero e proprio flop”.
Quali sarebbero i motivi? Secondo l’ex presidente della Fondazione Pontirolo, la causa principale dell’insuccesso è proprio il mancato coinvolgimento delle forze più vive della città dalla competizione elettorale. Nello stesso video, Magisano ha anche reso l’onore delle armi a Roberto Masiero. Il tutto in attesa che il centrodestra sopra le sue carte.

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2 commenti

  • Link al commento Francesco Magisano Martedì, 18 Febbraio 2020 13:05 inviato da Francesco Magisano

    Egregio Professor Corallo,
    io ero Presidente del Consiglio Comunale, non componente della Giunta Ferrucci.
    E fui eletto con voti determinanti fa parte dell' opposizione di centro destra.
    Sono peraltro orgoglioso di essere stato tra coloro che hanno mandato a casa la disastrosa Giunta Ferrucci.
    Ho sostenuto, nel 2015, il centro destra.
    Non avevo alcun motivo di sostenere finanziariamente un partito che ha ribadito, nel 2015, una candidatura platealmente sbagliata. Diversamente di quanto accadde invece nel 2010.
    Ma il mio vero errore fu contribuire nel 2010.
    Non avrei dovuto farlo sin da allora.
    Lei, mi raccomando, riveda il modo di Com è ha seguito i suoi allievi durante la sua carriera. Se i risultati sono quelli che vediamo in una città vicina, riveda.
    È meglio.
    P.S.
    Stia zitto, lo dica a sua sorella è più appropriato.

  • Link al commento Giovanni Corallo Lunedì, 17 Febbraio 2020 11:56 inviato da Giovanni Corallo

    Chi fa queste affermazioni non prende in considerazione il disastro delle passate elezioni in casa PD. Allora quasi metà del suo elettorato non ha votato e il partito si è ridotto al lumicino. Poi la grande sconfitta elettorale del 2018 e le due scissioni.
    Considerando tutto questo dobbiamo riconoscere lo sforzo di rinnovamento e di ricostruzione del partito che ha visto l'impegno e la tenacia di un affiatato gruppo
    di giovani affiancato da veterani del PD.
    Quindi a ragione si può parlare di successo della coalizione ma in particolare del PD. Anche Magisano durante la gestione Ferrucci ne faceva parte in quanto Presidente del Consiglio Comunale. Quasi inesistente il suo contributo sia come partecipazione alla vita del partito sia come sostegno economico. In cinque anni non ha versato neanche un euro al contrario degli altri consiglieri. Quindi farebbe bene a stare zitto.

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