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Venerdì, 27 Settembre 2019 15:48
L'intervista

Corsico, la discesa in campo di Italia in Comune rimescola le carte della politica

Intervista alle promotrici che hanno inaugurato una sezione del movimento che fa capo a Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma, e ne hanno adottato la carta dei valori

Nella foto, da sx a dx, Stefania Capurso, Carla Maria Rossi, e Carlos, il marito di Stefania, il giorno del loro matrimonio nel comune di Corsico Nella foto, da sx a dx, Stefania Capurso, Carla Maria Rossi, e Carlos, il marito di Stefania, il giorno del loro matrimonio nel comune di Corsico

Una ha 47anni, fa la consulente per la gestione del credito aziendale, è sposata e ha due figli. L’altra di anni ne ha 61, è stata sindacalista nel settore del commercio, sposata con un figlio, pensionata con “l’opzione donna”, “perché – dice mutuando uno slogan dalla pubblicità – essere padrona del proprio tempo non ha prezzo”.

La prima si chiama Stefania Capurso Soares, la seconda Maria Carla Rossi. Assieme hanno deciso di sparigliare le carte del quadro politico, invero apparentemente sonnolento di questi tempi, di Corsico, dei suoi schieramenti, delle sue attuali e future alleanze. L'obiettivo è le elezioni comunali del 2020.

In che modo? Aprendo una sezione di Italia in Comune, la formazione politico amministrativa che fa capo al sindaco di Parma, ex grillino, Federico Pizzarotti e ad Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, adottandone quindi la carta dei valori.

Stefania Capurso ha già vissuto esperienze politiche. È stata candidata sia alle comunali del 2014 a Corsico, sia alle regionali del 2018, registrando nella seconda occasione un buon successo personale. Carla Rossi invece è alla sua prima avventura in quest’ambito. pocketnews.it le ha intervistate

Capurso, Dopo l’esperienza del 2014 e delle Regionali, vuole ancora gettarsi nella mischia? Perché?
“La prima esperienza l’ho vissuta con il M5s: ero un riempilista, ma l’ho vissuta con leggerezza. La seconda, invece, l’ho intrapresa con entusiasmo e anche per misurarmi con me stessa”.

Rossi, cosa le ha lasciato l’esperienza nel sindacato del commercio?
“Io sono stata scelta dal sindacato che mi ha proposto di occuparmi dei lavoratori: non ho avuto esitazione ad accettare l’incarico. Mi ha permesso di maturare una buona capacità di contrattazione che spero di poter mettere al sevizio della città”.

In quale area si colloca il nuovo gruppo politico?
“Nel centrosinistra, ma è aperto al dialogo con tutte le altre forze politiche, purché rispettino i principi costituzionali dell’antifascismo e puntino, come ha fatto Pizzarotti a Parma, a migliorare le condizioni di vita di Corsico”.

Qual è l’obiettivo?
“Ripristinare all’interno della città politiche sociali che a partire dalla giunta Ferrucci (chiusura di di un asilo nido) e poi con la giunta Errante (chiusura di un secondo asilo nido, questione mensa, scuola di musica e tante altre) sono state azzerate”.

Con l’ingresso di Italia in comune non si rischia di frammentare ancora di più il fronte della sinistra?
“Il centrosinistra si toglie gli spazi da solo. Abbiamo partecipato a incontri con “Insieme per Corsico” e nessuna delle nostre proposte è stata mai presa in considerazione. Poi è nata “Alleanza per Corsico” e siamo state escluse da qualsiasi trattativa. Pensavamo di costruire un nuovo soggetto, pensavamo che sarebbe stato chiesto a tutti coloro che fanno riferimenti agli ideali del centrosinistra di partecipare. Invece attorno a noi si è creato un silenzio assordante”.

È vero che avevate chiesto primarie del centrosinistra aperte anche alla società civile, a chiunque volesse dare il proprio contributo?
“Certo, perché pensavamo che sarebbe stata la chiave del rinnovamento di una classe politica locale che ha perso le elezioni nel 2014 e non ha mai fatto una seria autocritica. Si ripresenta con le stesse facce e con gli stessi problemi”.

Ma cosa vi è stato detto per giustificare il no a primarie aperte?
“Che non essendo “strutturati” i normali cittadini, quelli cioè al di fuori dei circoli politici esistenti non possono partecipare alle primarie. Una piccola bugia: a Buccinasco le hanno fatte, visto che l’assessore Palone al momento della celebrazione delle primarie in quel comune, non aveva ancora aderito al Pd”.

Adesso che siete le rappresentanti di Italia in Comune, siete “strutturate” e le motivazioni di quel no dovrebbero cadere, o no?
“Ribadiamo che il silenzio di Alleanza per Corsico nei nostri confronti è assordante. Probabilmente al suo interno stanno cambiando gli equilibri. Alcuni potrebbero aderire al movimento di Renzi, altri scegliere strade diverse. La situazione è molto fluida e non è detto che tutto rimanga come appare in questo momento”.

Roberto Masiero si muove già da sindaco in pectore. È lui il candidato giusto?
“Di solito chi entra in conclave come papa ne esce cardinale. Dubitiamo che il Pd rinunci ad avere un proprio candidato: il nodo delle primarie, per loro, è spinoso. L’auspicio è che ci sia qualche volto nuovo, perché riproporre chi ha già perso è anche un errore di strategia oltre che di comunicazione”.

Dove troverete i voti per eleggere vostri candidati in Consiglio comunale?
“In politica non ci sono spazi vuoti. La nostra ambizione è far tornare alle urne e a votare, tutti coloro che si sono disamorati della politica così come è stata rappresentata sinora. Noi vogliamo realizzare cose concrete e preferiremmo partire dai piccoli problemi. Devono essere i cittadini a dirci quel che la politica deve realizzare”.

Dopo le vicende che hanno caratterizzato la giunta Errante, la destra può ancora vincere a Corsico?
“Certo, soprattutto se continua ad accogliere riciclati dal centrosinistra: Errante e buona parte dell’attuale Forza Italia, per esempio. Con l’uscita di Renzi dal Pd e con la costituzione del movimento di Toti nel centrodestra,  si aprono scenari interessanti. La geografia politica sta cambiando e ogni giorno si potrà assistere a fenomeni di transumanza da un fronte all’altro”.

Se a Corsico dovesse vincere una destra moderata sareste disponibile ad appoggiarla, magari sul modello di quanto è avvenuto a Rozzano dove Marco Macaluso di Italia in Comune ha appoggiato il forzista Gianni Ferretti?
“Mai dire mai. A Corsico, però, le persone sono sempre le stesse. Difficile, se non impossibile appoggiare figure, assessori o consiglieri, che in tre anni hanno votato contro la città. Se anche nel centrodestra non ci sarà rinnovamento, difficile ipotizzare un nostro coinvolgimento”.

Il programma della vostra lista?
“Abbiamo in mente già molte idee che dobbiamo mettere sulla carta. Di sicuro farà riferimento alla carta dei valori di Italia in Comune, ma vogliamo riportare  la qualità dei servizi sociali a Corsico, al livello degli Anni  ’80, quando erano un fiore all’occhiello della città”

Se Alleanza per Corsico si ravvedesse, sareste disponibili a partecipare alle primarie del centrosinistra?
“Certo, e parteciperemmo per vincerle. Il nostro candidato sarebbe: Maria Carla Rossi.”

Se non vi invitassero?
“Vuol dire che hanno paura”

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