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Venerdì, 20 Settembre 2019 15:25
Il paradosso

Nuovo bando case popolari, il paradosso di Corsico

La domanda si può presentare solo on line, ma senza il supporto di un esperto è quasi impossibile inviare la domanda di partecipazione

Bando Aler: gli unici cui si può chiedere aiuto sono gli uffici comunali e la sede Aler di competenza Bando Aler: gli unici cui si può chiedere aiuto sono gli uffici comunali e la sede Aler di competenza

Il nuovo bando per l’assegnazione delle case popolari pubblicato lo scorso 10 settembre sta provocando una serie di problemi. Essendo il primo che richiede la compilazione delle domande esclusivamente on line, ha creato grandi imbarazzi in chi con l’on line non ha dimestichezza. E sono molti, soprattutto tra i residenti che più avrebbero bisogno di un alloggio popolare.

La montagna

Non mancano neppure ostacoli informatici. Codici senza i quali la piattaforma della regione non permette di procedere, sigla dello stato di indigenza, e frattaglie simili. Internet e tutto l’on line sono una grande conquista ma per chi non ne è avvezzo è una montagna troppo spesso difficile da scalare.

Il "niet"

In caso di difficoltà, non ci si può rivolgere nemmeno ai Patronati (gli organismi di sindacati e associazioni che spesso fanno da tramite tra utenti ed enti). Niet, non possono intervenire. Una possibilità è rappresentata dai Caf, ma sono pochi (si contano sulle dita di mezza mano) quelli che sono organizzati.

Le credenziali

Per assolvere questo compito è richiesta una serie di credenziali che se anche si avessero tutte e ci fosse una persona esperta, un’ora di duro lavoro sarebbe insufficiente per inviare la domanda. E in tempi di compilazione dell’Isee per i servizi scolastici, personale da dedicare a questo incarico non ce n’è.

Uffici Aler

Gli unici cui si può chiedere aiuto sono gli uffici comunali e la sede Aler di competenza. Nessun altro. Orbene, per chi abita a Corsico, Trezzano, Cesano, Buccinasco, raggiungere Rozzano non è affatto facile. In tre comuni di questo poker sono stati attivati sportelli di supporto, o sono stati firmati  accordi con le organizzazioni degli inquilini, nel quarto non c’è modo di venirne a capo.

Le soluzioni

Così se la giunta di Cesano ha sottoscritto un accordo con il Sunia affinché garantisca tutto il supporto necessario agli aventi bisogno (il servizio è gratuito per gli indigenti con reddito al di sotto dei 3mila euro), a Trezzano questo lavoro viene svolto dallo sportello dell’ufficio casa in via Boito mentre Buccinasco ha dedicato a questa emergenza l’ufficio servizi alla persona (1° piano del palazzo comunale) che riceve su appuntamento.

Bando in scadenza

L’unico comune che non riesce a garantire un minimo di supporto è quello di Corsico. La protesta di chi è alla disperata ricerca di un aiuto è arrivata, nei giorni scorsi, sino al segretario comunale ma non sembra abbia sortito alcun effetto. Non solo. Paradosso nel paradosso, coloro che rientrano tra gli indigenti, per poter partecipare, hanno bisogno della sigla che certifichi il loro stato: si possono rivolgere all’ufficio servizi sociali, che fissa gli appuntamenti tra due mesi. Il bando però scade il 15 ottobre. Come la mettiamo?

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