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Lunedì, 26 Agosto 2019 09:10
Conclusi i lavori

Infiltrazioni mafiose nel Comune di Corsico? Nessuna, secondo la commissione antimafia

Pubblicati gli esiti della relazione degli esperti della prefettura che hanno passato al setaccio centinaia di delibere approvate dalle giunte di centrosinistra e di centrodestra negli ultimi anni

Nella foto, l'ingresso del Comune di Corsico, in via Roma Nella foto, l'ingresso del Comune di Corsico, in via Roma

Adesso è ufficiale: il Comune di Corsico non è inquinato da infiltrazioni mafiose. L’ardua sentenza è contenuta nella relazione stilata dalla commissione antimafia istituita dal prefetto di Milano lo scorso 12 novembre. L’annuncio è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno, pochi giorni fa.

Delibere al setaccio

Arriva dopo mesi di incertezze e dubbi. La commissione prefettizia formata da esperti della prefettura nell’esame di atti pubblici e amministrativi ha passato al setaccio centinaia di delibere approvate dalle giunte di centrosinistra e di centrodestra che hanno governato Corsico negli ultimi quindici anni. Niente. Non sono state trovate tracce di inquinamenti di origine mafiosa.

Insussistenza

Lo scorso 16 giugno, la commissione ha consegnato al prefetto di Milano una relazione sugli accertamenti svolti. Due giorni dopo, lo stesso prefetto ha inviato al ministero degli interni una propria comunicazione con la quale “ha evidenziato l’insussistenza delle condizioni legittimanti l’applicazione dell’art. 143 del decreto numero 267 del 18 agosto 2000", quello che impone lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Procedimento concluso

Secondo la documentazione in possesso di pocketnews.it, “gli elementi complessivamente emersi non rappresentano la necessaria congruenza rispetto ai requisiti di concretezza, univocità e rilevanza richiesti” dalla legge. Il procedimento è quindi concluso ed entro il prossimo 4 novembre, il ministero emetterà un decreto che ne certifichi l’esito.

Il festival dello stocco

La miccia che aveva fatto deflagrare la questione infiltrazioni mafiose al Comune di Corsico era stata la pubblicazione dei manifesti del Festival dello Stocco di Mammola, su cui, accanto ai nomi di sindaco  e di assessori (patrocinatori dell’iniziativa) c’era quello di un parente incensurato di un boss della ‘ndrangheta.

Giunta azzerata

Le polemiche esplose accesero i riflettori sulla prima giunta Errante che, approfittando della situazione, l’azzerò facendo dimettere tutti i suoi assessori. La nuova giunta ha governato per un altro anno, poi è caduta. Ufficialmente a causa di un braccio di ferro tra i consiglieri di Forza Italia e il sindaco sull’alienazione di un’area nella zona commerciale attorno all’Ikea, nella sostanza per le mancate promesse dello stesso sindaco di reintegrare alcuni esponenti della stessa Forza Italia nel governo di Corsico.

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