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Venerdì, 02 Agosto 2019 13:36
La visita

Parla l’assessore Gallera: “Dobbiamo ripensare i servizi sanitari del Distretto”

Sopralluogo del responsabile della sanità in Lombardia a Corsico. Il trasloco dell’ assistenza da via Marzabotto a via dei Lavoratori non piace ai residenti dei quartieri Lavagna e Tessera

Nella foto Giulio Gallera (al centro),  accompagnato dai direttori generali di Ats Città Metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi, e dell'Asst Rhodense, Ida Ramponi, Nella foto Giulio Gallera (al centro), accompagnato dai direttori generali di Ats Città Metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi, e dell'Asst Rhodense, Ida Ramponi,

La sede di via dei Lavoratori è insufficiente a ospitare tutti i servizi sanitari oggi erogati in via Marzabotto. Non solo. Anche logisticamente è una destinazione che presenta diversi problemi, primi fra tutti, trasporti pubblici inesistenti, parcheggi insufficienti, spazi ridotti.

Il sopralluogo

È questa la sintesi fatta da alcuni residenti che hanno assistito questa mattina al sopralluogo effettuato dall’assessore alla sanità della regione Lombardia Giulio Gallera,  accompagnato dai direttori generali di Ats Città Metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi, e dell'Asst Rhodense, Ida Ramponi, nelle strutture del presidio dell'ex Distretto Socio Sanitario di Corsico. Prima in via Marzabotto, poi in via Lavoratori.

La preoccupazione

Il trasloco dei servizi di assistenza dalla prima sede nella seconda è da giorni al centro del dibattito politico e delle proteste dei residenti dei quartieri Lavagna e Tessera affollati da una popolazione anziana che avrebbe difficoltà a raggiungere via dei Lavoratori per poter usufruire delle prestazioni necessarie a contrastare le loro patologie.

I problemi

Se ne è fatta portavoce Chiara Mora che, assieme ad altri residenti del Lavagna, si sta battendo perché i servizi essenziali non vengano trasferiti: dalla guardia medica all’assistenza degli anziani con patologie gravi, ai malati con problemi di deambulazione. “Bisognerebbe – ha detto  a pocketnews.it - chiedere il parere degli operatori che, lavorando sul campo, conoscono i problemi che ci sono”.

Garbagnate?

Maurizia Minardi, ex consigliera comunale di Forza Italia di Corsico, è una dipendente Ats. “Quella del trasloco – ha sottolineato – è una scelta fatta dall’Asst rodense: vuole che i servizi alla persona vengano erogati in un’unica sede. Le vaccinazioni sono state già trasferite l’anno scorso, la radiologia è stata smantellata e oggi chi ne ha bisogno o si rivolge a una struttura privata o deve andare a Garbagnate”.

Il Piano di zona

Un assurdo visto che gli ospedali di riferimento dell’intero piano di zona sono il San Paolo e il San Carlo, molto più vicini di quello di Garbagnate. Anche i malati cronici vengono presi in carico dal presidio ospedaliero di Garbagnate Milanese, sede dell’Asst Rhodense. Una bella organizzazione, non c’è che dire, per i pazienti dei cinque comuni che formano il piano di zona. Che comprende, oltre a Corsico e Cesano, anche Cusago, Trezzano, Buccinasco e Assago.

La scossa

Del trasloco o della rimodulazione dei servizi erogati in via Marzabotto, se ne parla da anni. In un primo momento era previsto che ospitasse il centro dialisi e il centro psicosociale, entrambi con sede in via Travaglia, che doveva essere alienata. Poi, dopo un lungo silenzio, la notizia del trasloco pubblicata da pocketenews.it è esplosa come una bomba: ha dato una scossa al sonnacchioso mondo politico corsichese, che nell’ombra affila le armi per la prossima competizione elettorale.

La polemica

In un polemico comunicato stampa, la lista civica “Noi per Corsico” ha scritto: “I cittadini del quartiere Lavagna sono contenti che i partiti corsichesi si siano presentati al sopralluogo di Gallera giusto in tempo per le foto di rito con l’assessore regionale al welfare, dopo che il problema è stato sollevato da noi, unico movimento ad aver scritto al commissario prefettizio di Corsico, sottolineando i disagi provocati da questa decisione”.

C'era chi sapeva

Secondo Chiara Silvestrini, capogruppo Pd nel disciolto consiglio comunale di Corsico “Bisognava intervenire prima. C’era chi sapeva del trasloco, il sindaco Errante, ma non ha mosso un dito per impedirlo. Oggi, c’è un progetto già definito ed è dura tornare indietro. Il rischio è che tolto il presidio da via Marzabotto, si lasci un vuoto di degrado che il Lavagna e il Tessera non possono sopportare”.

La verifica

Meno risolutivo, l’assessore Gallera. “Ho deciso di fare un sopralluogo – ha confessato – per verificare di persona i luoghi e gli spazi che, certamente, si trovano in zone molto popolari. Dobbiamo riflettere su come impiegare le risorse che abbiamo per valorizzare al massimo i servizi. Le due strutture, Marzabotto e via dei Lavoratori, servono un’utenza diversa e non sono sovrapponibili: una è della regione Lombardia, l’altra del comune di Corsico”.

Trovare l'accordo

“Non c’è la volontà di ridurre i servizi – ha continuato – ma per poter affrontare qualunque discorso sulla futura destinazione e su cosa offrire è necessario trovare un accordo con le istituzioni corsichesi proprietarie dell’immobile di via Marzabotto, che al momento, stante il commissariamento non ci sono. Anche l’Asst sta facendo delle riflessioni”.

La direzione

La promessa è che a settembre o poco dopo, assessore regionale e sindaci dei comuni del piano di zona, si incontrino per affrontare la questione e “capire dove fare e cosa fare”. Marzabotto vorrebbe non rinunciare almeno alla guardia medica che, nell’ultimo anno, ha garantito 6mila visite e risposto a 3mila telefonate di utenti che avevano bisogno di assistenza, ma l’impressione è che senza una forte mobilitazione popolare, le scelte andranno in un’unica direzione. Quella di via dei Lavoratori.


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