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Martedì, 23 Luglio 2019 14:51
L'appello

S.o.s parco Cabassina, scatta l’allarme di chi lo vive quotidianamente

Lanciato un appello contro il degrado di uno straordinario polmone verde adiacente la Nuova Vigevanese, nel cuore del quartiere Lavagna

Nella foto, Teresa Colombo, Antonietta Comaschi e Nunzia Sabatiello mostrano quello che hanno ftto i vandali alle vetrine dell'ex bar Nella foto, Teresa Colombo, Antonietta Comaschi e Nunzia Sabatiello mostrano quello che hanno ftto i vandali alle vetrine dell'ex bar

L’allarme arriva da chi lo vive quotidianamente: gli iscritti al centro anziani. Teresa Colombo, Antonietta Comaschi, Nunzia Sabatiello, Luigi Iurilli, Cosimo Lattanzio, insieme hanno lanciato, questa mattina, un appello contro il degrado del parco Cabassina, uno straordinario polmone adiacente la Nuova Vigevanese, nel cuore del quartiere Lavagna.

L'erosione

Loro lo frequentano (il parco) da più di cinquant’anni e ne conoscono ogni angolo, ogni respiro. “Era – ricordano – una meraviglia. Poi, con la costruzione dell’Omnicomprensivo e di altri edifici, è cominciata l’erosione. Le condizioni di degrado in cui versa da qualche tempo non lasciano ben sperare per il futuro”.

Interventi sporadici

Quali sono i problemi? “Innanzitutto – sottolineano -  c’è molta sporcizia. Il comune, tranne la manutenzione ordinaria, non garantisce la pulizia con sufficiente continuità, anzi. Gli interventi sono sporadici e hanno, come conseguenza, provocato il proliferare di topi giganteschi. Senza parlare delle nutrie che stanno infestando l’intera area e mettono in pericolo l’incolumità e la salute di bambini e anziani che qui trascorrono qualche ora”.

Aree cani contese

Servirebbe un maggior controllo. Anche nella gestione delle aree riservate ai cani. Ce ne sono tre, una più ampia, due più piccole.  “Peccato che non avendo ingressi riservati, i cani le frequentano poco e scorazzano liberamente dove non dovrebbero. E guai a far notare la cosa ai loro proprietari, si corre il rischio di litigare”, rivela Teresa Colombo che giusto qualche settimana fa ha avuto un duro scontro con la proprietaria di uno essi.

Questione di educazione

Alcuni padroni non li portano nelle aree loro riservate perché, dicono, sono troppo sporche. Oppure sono presidiate da cani di grossa taglia non sempre  amichevoli nei confronti dei più piccoli. Alcune porte di accesso, poi, sono danneggiate e non si chiudono correttamente: i cani, una volta liberi dai guinzagli, le attraversano e rincorrono chiunque incontrino sui sentieri, infastidendo soprattutto anziani e bambini.

Alla mercè dei vandali

La vetrata dell'ex bar sfondata dai vandali

Infine le strutture. Alcune sono davvero fatiscenti. Sotto gli spazi riservati al centro anziani, tempo fa c’era un bar. Alla morte del vecchio proprietario, nessuno gli è succeduto. Tutto versa in uno stato di grande abbandono. Il colpo di grazia glielo hanno dato i vandali che hanno distrutto le vetrate che si affacciavano su un patio e le porte di accesso. Sembra che qualcuno abbia sparato sui vetri.

Topi da spiaggia

Anche al piano terra della casa che ospita l’ex custode (ufficialmente ammalato e quindi non in grado di trasferirsi da un’altra parte e cedere l’alloggio a un nuovo guardiano) ci sono dei locali completamente abbandonati. Non è proprio giusto definirli abbandonati. Ci vivono colonie di topi che l’ultimo tentativo di derattizzazione non ha convinto a sloggiare. Ogni tanto si affacciano dalle loro tane, salutano e rientrano all’ombra, visto il caldo di questi giorni.

Basket e ingresso off limits

Sul vecchio campo di basket dove una volta correvano frotte di bambini, non corre più nessuno. Il selciato in qualche parte è divelto, mentre i bordi sono colmi di foglie marce o di rifiuti abbandonati. Si trova a pochi metri dall’ingresso alle spalle del distretto sanitario. Qui, il cancello d’ingresso è off limits per i disabili che vi arrivano in carrozzella. C’è un cancelletto chiuso a chiave, e la chiave non sempre è disponibile.

Maggiore attenzione per chi ha poco

Cosa chiedono gli anziani? Una maggiore attenzione da parte di chi gestisce il comune verso un patrimonio che è di tutti i corsichesi e i cesanesi che abitano al quartiere Lavagna e nei dintorni. Un’oasi verde che offre momenti di svago a chi abita una zona in cui età elevata e problemi sociali sono al massimo dell’allerta, e non ha niente altro. O poco di più.

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