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Lunedì, 15 Luglio 2019 15:45
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Maturità 2019: ecco le migliori studentesse del Liceo Vico, all’Omnicomprensivo

Sono quattro e tutte hanno ottenuto 100/100. Tre hanno frequentato la 5C e si conoscono da una vita, la quarta….

Nella foto da sx Amanda Piccaluga, Laura Maftei ed Elisa Decarli Nella foto da sx Amanda Piccaluga, Laura Maftei ed Elisa Decarli

Si chiamano Giulia Bertoluzza, Elisa Decarli, Laura Maftei e Amanda Piccaluca. Sono le magnifiche quattro ragazze del Liceo Vico, all’Omnicomprensivo di Corsico, che alla maturità 2019 hanno ottenuto 100/100, il massimo del punteggio possibile. Certo, manca la lode, ma a nessuna delle quattro, dopo aver tagliato il traguardo, importa più di tanto. Intanto però hanno stracciato i loro colleghi maschi.

Una classe di eccellenza

La notizia non finisce qui perché tre delle top maturande (Decarli, Maftei e Piccaluga) hanno frequentato la stessa classe, la 5 C del liceo . “Il merito – dicono – è degli insegnanti: esigenti, severi, ma sempre propositivi”. I docenti di Italiano, Matematica, Storia e Filosofia sono stati punti di riferimento importanti.  Non solo. Le tre hanno frequentato la stessa classe anche alle scuole medie, alla Mascherpa di Corsico. Decarli e Piccaluga addirittura anche le elementari  di via Copernico.

La ciliegia sulla torta

Si può dire che sono insieme da una vita. E da una vita i loro risultati scolastici sono stati un crescendo. Per tutte, aver ottenuto il 100/100 è stata la ciliegia su una torta formata da una media di voti che è sempre rimasta attorno all’8. Il loro percorso di studi, infatti, è sempre stato di eccellenza, ma dopo le prove scritte, il timore dell’orale le aveva fatte dubitare. La riforma degli esami di maturità avrebbe potuto metterle in difficoltà. Invece…

Famiglie normali

pocketnews.it ha voluto intervistarle per conoscere quali sono i sogni, le aspirazioni, le aspettative di ognuna di loro. Tutte provengono da famiglie “normali”: genitori operai, impiegati di banca o tecnici specializzati, madri casalinghe o impegnate in ufficio o nella produzione di grandi aziende….. Una è di origini rumene (Laura Maftei, l’unica ad avere un fratello, le altre sono figlie uniche) ed è arrivata in Italia con la madre che si è ricongiunta con il marito. L’integrazione ha presentato qualche difficoltà, ma ce l’hanno fatta.

Amiche per la pelle

Elisa De Carli e Laura Maftei, al Liceo sono state anche compagne di banco e sono amiche per la pelle. Entrambe hanno raggiunto quota 100/100 con un orale da manuale che ha permesso loro di godere anche del bonus previsto dalle nuove regole della maturità. Cosa faranno adesso?  Elisa affronterà il test per l’iscrizione al corso di laurea in Scienza Biologiche. L’affascina lo studio del Dna, del funzionamento del corpo umano, di tutto quello che comprende la vita di un essere umano. Dopo la laurea è aperta a tutte le possibilità, anche a vivere un’esperienza all’estero. Un altro cervello in fuga?

Idee chiare

No, la sua aspirazione è trovare un’occupazione in un laboratorio di ricerca scientifica, prima come assistente e poi come, perché no, responsabile. Le idee sono chiare, le ambizioni pure. Sui cervelli in fuga dice: “Sono una perdita per il nostro Paese, ma si possono capire se colgono altre possibilità di realizzare i propri sogni”.

Sensazioni inglesi

La Gran Bretagna è invece il Paese in cui vorrebbe lavorare Laura Maftei. Ha già superato, l’anno scorso, il test per l’iscrizione a Ingegneria Informatica. Il voto della maturità quindi non è stato determinante per la sua ammissione. “L’Italia – dice – è sempre stata ospitale nei miei confronti ma non mi ci vedo a lavorarci. L’Inghilterra mi dà altre sensazioni ed è lì che vorrei realizzarmi professionalmente prima di tornare in Romania, che è e rimarrà sempre il mio Paese”.

Ingegneria dell'automazione

Anche Amanda Piccaluga ha superato il test previsto dal Politecnico di Milano per l’iscrizione a Ingegneria dell’automazione, lo scorso anno. Il suo percorso al liceo Vico è sempre stato lineare, positivo, sia per quanto riguarda i docenti (con i quali – dice – si è stabilito un bel confronto), sia per i rapporti con i suoi compagni di classe. Certo, ci sono stati anche momenti di difficoltà in cui non si riesce a rendere al meglio, ma sono stati superati brillantemente, visto il risultato finale.

Intelligenza artificiale

Ha scelto Ingegneria dell’automazione perché – confessa – “mi ispira l’intelligenza artificiale, le incognite che potrebbe risolvere in un prossimo futuro”. “Certo – osserva – l’automazione può essere vista come un ambito negativo da parte di chi teme che con la sua diffusione si perdano posti di lavoro, ma io sono affascinata dai robot che possono migliorare le condizioni di lavoro delle persone, soprattutto di quelle impegnate in occupazioni pericolose. Se anche dovessi aiutare un solo individuo a migliorare la propria qualità della vita, avrei raggiunto il mio obiettivo”. Come darle torto.

Desaparecida

Pocketnews.it ha provato a contattare anche Giulia Bertoluzza, ma non è stato possibile stabilire un filo diretto. Quando vorrà e, soprattutto, se vorrà, la nostra redazione è a sua disposizione per raccontarne sogni e aspettative.  

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