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Mercoledì, 01 Febbraio 2017 08:40
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Antonio Saccinto: dalla mensa ai voucher, Corsico è un’officina In evidenza

Parrucchiere di professione, ha ereditato in parte dal nonno pugliese la passione per la politica. Sulla scena amministrativa dal 2010,  è il responsabile dell’Assessorato alle politiche sociali

Antonio Saccinto è il responsabile dell’Assessorato alle politiche sociali del comune di Corsico Antonio Saccinto è il responsabile dell’Assessorato alle politiche sociali del comune di Corsico

È a capo di uno dei settori che, a Corsico, sono stati al centro di numerose polemiche. I servizi sociali e i servizi alle persone, sono argomenti che vanno maneggiati con cura, altrimenti si corre il rischio di bruciarsi. Caso mensa e rapporti con le associazioni di volontariato che agiscono sul territorio hanno tenuto occupati, su opposte barricate e per lungo tempo, addetti ai lavori e normali residenti.
Antonio Saccinto, è l’assessore alle politiche sociali del comune. Parrucchiere di professione, ha ereditato in parte dal nonno pugliese la passione per la politica. È nato a Milano in via Savona ed è stato adottato da Corsico dai tempi delle scuole medie. Qui si occupa di questioni importanti per i cittadini, questioni che a detta dei critici più gentili non sempre sono affrontate con la dovuta cautela. Dovrebbe essere uno dei pochi a sopravvivere al rimpasto in programma nella giunta corsichese dopo le conclusioni della commissione comunale di indagine sul caso del Festival dello stocco. Rognano, dove è stato consigliere di minoranza, è il suo comune di residenza, a Corsico lavora.

Prima dell’incarico di consigliere comunale a Rognano, era già politicamente attivo?
“Mi sono sempre interessato di politica. Nel 2010 ho partecipato alle elezioni nelle fila del Pdl ma non sono stato eletto. In seguito, il candidato sindaco di Rognano mi ha coinvolto, e sono diventato consigliere di opposizione. Anche se ero impegnato a Rognano non ho mai tralasciato di occuparmi di  Corsico. Sono stato nominato portavoce di FdI-An nel comune e in fase pre elettorale ho promosso “officina Corsico”, che aveva l’obiettivo di trovare un candidato comune alle forze di opposizione. Ci siamo accordati su Errante, abbiamo vinto le elezioni e da un anno e mezzo ricopro questo incarico”. 

Da parrucchiere ad assessore delle politiche sociali, due campi diversi. Come si sente in questa veste?
“Ritengo che la mia mentalità imprenditoriale mi supporti anche nella gestione dell’organizzazione degli uffici dei servizi sociali. Le faccio un esempio: il lunedì è aperta la segreteria dei servizi sociali. Al mio arrivo ho riscontrato una gran confusione, un via vai di persone a ogni ora della giornata che rendeva insostenibile e poco produttivo il lavoro degli impiegati. Ho introdotto l’obbligo di appuntamento e stabilito un numero limitato di persone per ogni assistente sociale; il feedback, soprattutto dei dipendenti, è stato positivo.  Un altro ambito nel quale la mia esperienza imprenditoriale mi ha aiutato e nello sviluppare un approccio di rete, cercando di inserirci in progetti regionali in ambito sociale”.

L’opposizione accusa lei e la sua giunta di aver fatto terra bruciata tra la rete sociale, come si difende?
“Le problematiche di Corsico sono aumentate, anche per scelte politiche pregresse che hanno impoverito il tessuto sociale del territorio. Noi stiamo dando risposte concrete come l’introduzione dell’anzianità di residenza per chiedere i contributi economici o il progetto nidi gratis.  Abbiamo ridefinito i rapporti con tutte le associazioni, valutando ciò che ognuna di esse “ridà al territorio”.  La nostra linea segue la razionalizzazione degli spazi e il contenimento dei costi per limitare gli sprechi”. 

Come sono i vostri rapporti con le associazioni, che non sembrano essere molto collaborativi?
“Sono invece buoni con tutte, ad eccezione di due o tre con le quali abbiamo cercato dei compromessi. Con la giunta Errante è nata la Casa delle associazioni, che ha sede di fronte al municipio. So per certo che oltre il 90% delle associazioni sono contente ed hanno con il Comune un dialogo costruttivo”. 

Quali accordi avete sviluppato in campo sociale?
“Uno dei principali è quello con la residenza sanitaria assistenziale “il Naviglio”. La nostra giunta si è trovata ad affrontare il trasferimento del centro diurno anziani presso la residenza, senza ricevere alcun passaggio di consegne dai colleghi. In questa situazione abbiamo costruito un dialogo con la struttura, ottenendo l’aumento del numero di persone con diritto a prezzi convenzionati e l’aumento di personale dando precedenza ai corsichesi con anzianità di residenza. Per l’assistenza disabili abbiamo aumentato le ore di assistenza domiciliare ed inoltre abbiamo creato un fondo per aiutare le famiglie bisognose. Al nostro arrivo nell’ambito dei servizi alle persone, c'era un buco di 1 milione e 200mila euro, dal 2009. Abbiamo cercato di creare un’inversione di tendenza, per equità e giustizia sociale”.

Come mai avete utilizzato fondi comunali per ristrutturare l’oratorio di San Luigi?
“Non è vero, la ristrutturazione dell’oratorio è un progetto privato gestito da un soggetto privato”.

Perché non avete supportato alcune realtà giovanili, come la Scuola civica di musica o Buon mercato?
“Non fanno parte delle mie deleghe ma so che sono state fatte proposte alternative. Nel caso di Buon mercato, questa amministrazione ha solo proseguito un percorso iniziato dai predecessori. E lo stesso per la scuola di musica, di cui bisognava ridefinire gli elevati costi.  La nostra linea politica non è di privatizzare ma di trovare soluzioni per ridurre le spese senza incidere sulla qualità dei servizi. Per questo cerchiamo alleanze, anche tra i privati, e collaborazioni con la regione”.

In cosa consistono i “buoni lavoro”?
Il “voucher” consente a cittadini inoccupati, studenti, disoccupati, cassa integrati o pensionati di guadagnare svolgendo lavori utili alla comunità. Gli interessati devono iscriversi con un modulo cartaceo in modo da essere inseriti in graduatoria. Viene assegnato un punteggio in base ad alcuni fattori: residenza da almeno cinque anni, ISEE non superiore a euro 15.000, bisogni particolari come l’accudimento di un figlio disabile, l’aver diritto o meno ad altri fondi”.

Quando saranno pronte le graduatorie per i voucher?
“Da poco è stata pubblicata on line la prima graduatoria, ma le domande si possono fare sempre. Gli uffici hanno un periodo di raccolta, integrazione e ripubblicazione della graduatoria in modo che sia sempre aggiornata”. (sono 8 attualmente gli iscritti ndr).

Non vede il pericolo di una sovrapposizione tra i lavori affidati tramite voucher e gli appalti già assegnati alle aziende?
“No, i voucher riguardano lavoro accessorio, piccoli incarichi per un numero di ore limitate e non coinvolgono grosse assegnazioni”.

Nel caso delle mense scolastiche, perché non avete trovare soluzioni alternative?
“A gennaio dello scorso anno abbiamo esentato 41 bambini, collaborando con gli assistenti sociali. Molte famiglie però non presentano l’ISEE ed è complesso intervenire. Le nostre porte sono aperte, i genitori possono ancor oggi chiedere l’esenzione”.

Le famiglie morose: per voi è menefreghismo ma per altri bisogno. Quali verifiche avete attuato?
“Abbiamo aiutato tutti coloro che si sono rivolti a noi, anche con rateizzazioni da 5/10 euro al mese. La mensa è un servizio a domanda individuale non obbligatorio del comune. La scuola può fungere da mediatore tra le famiglie e l’amministrazione. Molte famiglie temono, senza motivo, i servizi sociali o non vogliono trovare soluzioni”.

È vero che gran parte del debito è a carico di bambini non più iscritti?
“Si, e troveremo il metodo per sanare il loro debito nei confronti dell’ente”.

Quale aiuto concreto state dando alle famiglie dei bambini con disabilità?
“Abbiamo aumentato le ore di assistenza domiciliare, e stiamo cercando di fare di più ”.

Secondo la vostra filosofia, la politica del pugno duro garantirebbe più investimenti nel sociale… la questione lascia perplessi, ma mi può dire quali sono questi investimenti?
“Il nostro obiettivo è di risolvere i problemi di Corsico, per questo giriamo per la città e ascoltiamo i cittadini: abbiamo aumentato le ore di assistenza domiciliare, creato la Casa delle associazioni, investito in politiche per la casa offrendo vari bandi per evitare lo sfratto, migliorato la gestione del cimitero. Nel 2017 vogliamo inserire telecamere di sicurezza in alcuni punti, in linea con i nostri impegni elettorali. Tutto questo non si sarebbe potuto fare senza reperire le risorse”.

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