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Mercoledì, 15 Maggio 2019 09:55
Teleriscaldamento

Corsico, il quartiere Burgo ancora al freddo e senza acqua calda

La denuncia arriva dal comitato costituito appositamente per difendere i diritti dei residenti

Nella foto di repertorio, un impianto di distribuzione del gas per il teleriscaldamento Nella foto di repertorio, un impianto di distribuzione del gas per il teleriscaldamento

La storia, quando non intervengono fatti straordinari a modificarla per sempre, si ripete. E visto che di fatti straordinari nella vicenda del teleriscaldamento del quartiere Burgo di Corsico, non ne sono avvenuti, nonostante le promesse e assicurazioni, ecco che ancora una volta, l’intera area è rimasta senza acqua calda e, visto il freddo di questa strana primavera, anche senza riscaldamento.

Senza preavviso

La denuncia arriva dal comitato costituito appositamente per difendere i diritti dei residenti. L’interruzione del servizio, sottolinea, “ è avvenuto senza alcun preavviso” e la Atecc,  la società che lo gestisce “non ha finora fornito alcuna spiegazione circa la causa di questo ennesimo grave disservizio né le tempistiche per la sua risoluzione”.

L'interrogazione

Lo scorso settembre, dopo mesi di disservizi, la disputa sulla questione dell’acqua calda e del riscaldamento del quartiere Burgo, a Corsico, aveva vissuto l’ennesima tappa. Una tappa che aveva portato alla luce il contenzioso tra Unareti spa che aveva minacciato si sospendere la fornitura di gas che alimenta la centrale termica del quartiere Burgo, e Atecc che gestisce l’impianto. Non sono serviti incontri in prefettura, accordi sottoscritti in presenza del Prefetto e dell’ex sindaco Errante, Nulla. La situazione non è migliorata. Apagare, come al solito, incolpevoli cittadini.

L'interrogazione

Lo scorso 20 dicembre 2018, in Consiglio Comunale, si era discusso di Teleriscaldamento grazie a una interpellanza presentata da Maurizio Magnoni che che puntava “ad approfondire le criticità emerse sulla gestione del Teleriscaldamento e sulla mancata applicazione della Convenzione da parte dell'Amministrazione Comunale.

Note dolenti

In quella occasione erano emerse alcune note dolenti sul rapporto Comune – Atecc . A partire dalla  mancata riscossione da parte del Comune nei confronti di Atecc del canone di utilizzo del sottosuolo, la mancanza di documenti che confermino i pagamenti del canone di utilizzo del sottosuolo da parte dei Gestori del teleriscaldamento; l'assenza delle assicurazioni obbligatorie a copertura dei danni causati all'utenza e degli edifici pubblici collegati; la mancanza di verifiche eseguite sulle tariffe Atecc.

La storia si ripete

A quella interrogazione, l’allora sindaco Errante aveva risposto: “posso anticipare che il 2019 dovrebbe nascere sotto buoni auspici” e aveva annunciato la fine del contenzioso tra Atecc e il fornitore del gas perché un fondo americano avrebbe finanziato il getore. In merito ai canoni per l’utilizzo della rete, aveva rivelato che l’Atecc non aveva mai versato, di averne  sollecitato il pagamento. Peccato che a pochi mesi di distanza tutto sembra ricominciare.

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