Seguici su Fb - Rss

Venerdì, 12 Aprile 2019 11:01
La rivendicazione

Corsico: gli operai picchettano la Masotina, l’azienda che smaltisce rifiuti

I rappresentanti sindacali lamentano scarsa sicurezza e supporti inadeguati (mascherine, guanti, tute e via via discorrendo) per tutelare la salute dei lavoratori

nella foto, l'interno dei capannoni della Masotina nella foto, l'interno dei capannoni della Masotina

Ci risiamo. A poco più di due anni dall’ultima contestazione, gli operai della Masotina hanno incrociato le braccia e organizzato dei picchetti davanti ai cancelli dell’azienda in via Archimede, a Corsico, impedendo l’accesso ai camion carichi di rifiuti. La contestazione riguarda i carichi di lavoro ritenuti “eccessivi”, rispetto al salario base delle loro retribuzioni.

Rifiuti di ogni genere

La Masotina non è un soggetto nuovo alle cronache corsichesi. Nata come azienda per il recupero e il trattamento della carta, smaltiva le rese dei giornali quotidiani e tutto quello che tornava invenduto dalle edicole, si è man mano trasformata in un centro per lo smaltimento di rifiuti di ogni genere. Sono note le proteste degli abitanti del quartiere in cui opera, spesso invasi da odori insopportabili.

Emergenza sicurezza

Non si tratta, naturalmente solo di stipendi. I rappresentanti sindacali lamentano scarsa sicurezza e supporti inadeguati (mascherine, guanti, tute e via via discorrendo) per tutelare la salute dei lavoratori. I quali, per questioni di bilancio sono suddivisi tra dipendenti diretti di Masotina e prestatori di opera forniti da Meet service, una cooperativa.

Rischio sanitario

La questione sui kit di sicurezza non è di lana caprina. Mentre una volta  gli operai trattavano solo carta, adesso sui nastri trasportatori sui quali si selezionano i materiali passa di tutto, anche rifiuti medici da ospedali o da laboratori. “Senza le giuste protezioni – dicono – corriamo il rischio di infettarci”.

La storia si ripete

A fine febbraio del 2017 ci fu un altro presidio davanti ai cancelli della Masotina . Quella volta, i lavoratori incrociarono le braccia per protestare contro le scarse condizioni igieniche dei bagni e degli spogliatoi e contro l’utilizzo di cooperative per la gestione dei servizi, causa principale dei bassi salari. Dopo due anni, la storia si ripete.    

Seguici sulla nostra pagina Facebook

Powered by:

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Attualità
Il caso dell'estate
Auto sequestrate: da Trezzano un fiume di denaro nelle tasche dei titolari dei depositi

Auto sequestrate: da Trezzano un fiume di denaro nelle tasche dei titolari dei depositi

Il comune da anni paga il parcheggio di veicoli pignorati e mai messi all’asta o rottamati. Nel mirino, la gestione delle procedure da parte della Polizia Locale

Attualità
La querelle
Trezzano, la lotta al gioco d’azzardo può attendere

Trezzano, la lotta al gioco d’azzardo può attendere

Chiesta l’adozione di tecnologie grazie alle quali è possibile monitorare in tempo reale i tempi di apertura e utilizzo delle “slot machine”, ma la mozione è stata rinviata

Attualità
L'occasione
Cogli un'opportunità: lavora con noi

Cogli un'opportunità: lavora con noi

Selezione riservata a laureati o neolaureati residenti nei comuni di Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico, Cusago, Rozzano e Trezzano