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Martedì, 09 Aprile 2019 08:39
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Crisi: duro braccio di ferro commissario – consiglieri di Forza Italia

Dopo le dimissioni obbligate degli assessori Lucia Lucentini, Sebastiana Basile e Roberto De Andreis, i ribelli azzurri hanno diffuso un comunicato con il quale accusano Tatarella di essere entrato a gamba tesa nella politica corsichese

Nella foto, la fila dei consiglieri di Forza Italia (in primo piano) e nel riquadro Pietro Tatarella. il commissario di Forza Italia Nella foto, la fila dei consiglieri di Forza Italia (in primo piano) e nel riquadro Pietro Tatarella. il commissario di Forza Italia

Ormai è guerra aperta. Da un lato il commissario inviato dai responsabili provinciali di Forza Italia, dall’altro i sei consiglieri comunali che con la presentazione e approvazione di un emendamento sulla vendita dei beni comunali, hanno causato il terremoto che ha squassato la vita politica di Corsico, provocando le dimissioni del sindaco Errante.

A gamba tesa

Dopo le dimissioni obbligate degli assessori Lucentini, Sebastiana Basile e Roberto De Andreis (alle prime due Errante ha ritirato le deleghe, il terzo ha obbedito all’ordine del commissario di dimettersi) e la valanga di improperi che gli sono piovuti addosso, il gruppo ha diffuso un comunicato in cui, in pratica accusa Tatarella di essere entrato a gamba tesa nella vicenda, senza nemmeno aver tentato di capire le vere cause del malessere espresso dai sei.

Voti in libera uscita

E visto che Tatarella ha minacciato, tra le altre cose, di non far più candidare i sei consiglieri né in Forza Italia e nemmeno nelle liste dei suoi alleati, se non approveranno il bilancio, il braccio di ferro corre il rischio di far sparire per sempre il partito di Berlusconi da Corsico. I sei consiglieri, infatti, hanno un serbatoio di voti che ha permesso in passato agli azzurri una forte presenza in consiglio, e alle ultime elezioni di far vincere Errante nei confronti della Ferrucci. Se fossero esclusi, quei voti prenderebbero altre strade.

Il comunicato

“Abbiamo letto con sconcerto le prime dichiarazioni rese dal commissario Pietro Tatarella in merito ai fatti che hanno coinvolto la maggioranza che governa il Comune di Corsico. – comincia il documento  che continua: “Sono dichiarazioni che meritano alcuni chiarimenti e alcune precisazioni onde evitare interpretazioni fuorvianti”.

“Inanzittutto – precisa - deve essere chiaro che il gruppo consiliare di Forza Italia del Comune di Corsico non ha chiesto le dimissioni del sindaco Filippo Errante ma è stato lui stesso a presentarle. Addirittura all’atto di votare l’emendamento presentato da Forza Italia il sindaco, forse preso da eccessivo nervosismo, si è posto nei confronti del consiglieri comunali con un tono arrogante ed inaccettabile, minacciando le dimissioni qualora fosse passato l’emendamento al piano di alienazioni”.

“Un comportamento – sottolinea -  poco rispettoso dell’autonomia dei singoli consiglieri che rispondono dei propri atti senza vincolo di mandato e che non dimentichiamocelo, come il sindaco, sono stati eletti direttamente dai cittadini. Ora la legge concede al sindaco venti giorni per riflettere e noi auspichiamo che utilizzi questo tempo per  valutare gli errori commessi e proseguire  l’attività amministrativa interrotta recuperando una buona dose di umiltà”.

“Di fronte a questa situazione complicata – accusa - francamente non capiamo l’atteggiamento da inquisitore assunto dal commissario Tatarella che invece di mediare e capire le problematiche cha hanno condotto a questa rottura assume posizioni minacciose nei confronti di coloro che in tanti anni, con innumerevoli sacrifici, hanno rappresentato Forza Italia sul territorio, contribuendo in modo decisivo alla vittoria del centro destra in Comune”.

“Addirittura il commissario Tatarella si spinge oltre, chiedendo le dimissioni dei tre assessori di Forza Italia e prefigurando in caso negativo il ritiro delle deleghe d’ufficio da parte del Sindaco: si tratta a nostro parere di una richiesta bizzarra ed inopportuna tenuto conto che un sindaco dimissionario dovrebbe “dimissionare” i propri assessori!!  Tra l’altro si tratta di un atteggiamento aggressivo nei toni che certamente non aiuta a rasserenare il clima”.

“Questi – conclude - sono i chiarimenti dovuti soprattutto ai cittadini corsichesi affinchè conoscano come si sono svolti realmente i fatti al fine di evitare ricostruzioni fantasiose, frutto, di pregiudizi e di posizioni personalistiche che in politica, la storia lo dimostra, spesso portano a fallimenti”.

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