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Martedì, 19 Marzo 2019 17:19
Terremoto politico

Corsico, il sindaco Errante tra sfiducia e dimissioni a sorpresa In evidenza

Per giovedì 21 marzo è stato convocato un nuovo Consiglio comunale che dovrebbe approvare il piano di alienazione di beni comunali sul quale già diverse volte è mancato il numero legale

Nella foto, l'aula del Consiglio comunale di Corsico Nella foto, l'aula del Consiglio comunale di Corsico

Se non siamo alla frutta, quasi. La giunta di Corsico sembra essere arrivata al capolinea di un’esperienza amministrativa che ha provocato una serie di scossoni, gli ultimi dei quali rischiano di mandarla in frantumi.

Picche e ripicche

A parte le picche e ripicche con le quali, i due fronti in cui si è spaccata la maggioranza (sindaco con la sua lista, Fratelli d’Italia e Lega,  da un lato, dall’altro Forza Italia) si stuzzicano e si fanno dispetti, è il piano di alienazioni, cioè la vendita ai privati di alcune aree demaniali la bomba che può fare deflagrare l’alleanza.

Il piano delle alienazioni

I lettori di pocketnews.it conoscono le vicende che ne hanno caratterizzato l’iter. Il sindaco ha preparato un piano che prevede la vendita di alcune aree e immobili di proprietà pubblica e lo ha presentato, per la sua approvazione in consiglio comunale.  Per ben due volte (o forse tre), Forza Italia, assecondata dall’opposizione, ha fatto mancare il numero legale necessario affinché il piano diventasse operativo.

Il braccio di ferro

Il motivo? Gli azzurri ritengono che una scelta amministrativa di quel tipo vada discussa con tutte le forze che compongono la maggioranza. Il sindaco, Filippo Errante, da quest’orecchio pare che non ci senta. Così è cominciato il braccio di ferro che potrebbe lasciare tutti senza più energie per continuare a governare la città. Per giovedì 21 marzo è stato convocato un nuovo Consiglio comunale e se i vertici di Forza Italia (il capogruppo Michele Valastro e il coordinatore cittadino Roberto Mei), non cambieranno idea, nessun consigliere azzurro dovrebbe partecipare alla seduta.

In attesa dell'implosione

Se così fosse, il numero legale potrebbe essere garantito solo se i consiglieri di “Alleanza per Corsico”, la nuova coalizione di centrosinistra, rimanessero ai loro posti. Lo faranno? Al momento non si sa ancora. Di certo si sa che gli esponenti del gruppo si stropicciano le mani e si lustrano gli occhi in attesa che implosione avvenga.

Asfaltature elettorali

Uno dei punti di maggior contrasto tra sindaco e Forza Italia è la vendita dell’area Conti che si trova ai confini con la Burgo e con la Pirelli (incasso previsto dal piano di alienazione di circa 1,2 milioni di euro), cifra che secondo gli azzurri il primo cittadino utilizzerebbe per avviare una campagna di asfaltature  “elettorali” fatte cioè con l’approssimarsi delle amministrative corsichesi, per garantirsi nuovi consensi e quindi una nuova rielezione.

Il colpo a sorpresa

A parte l’area Conti, il nocciolo della questione è che Forza Italia chiede di condividere il piano delle alienazioni, di farlo “meno elettorale”, il sindaco oppone un netto rifiuto. Nei giorni scorsi, tra gli azzurri si è parlato anche di una mozione di sfiducia, magari coordinata con l’attuale opposizione. Giovedì si saprà. A meno di colpi di scena che ipotizzano, nel caso Valastro, Cetrangolo e i loro compagni di partito non si presentino in consiglio, le immediate dimissioni di Errante. Sarebbe il colpo a sorpresa che in un giallo non manca mai.

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