Seguici su Fb - Rss

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 13:05
Festival dello stocco e dintorni

Salerno: Errante è ostaggio delle frange più estreme della sua maggioranza In evidenza

Intervista al capogruppo Pd in Consiglio comunale: "Abbiamo perso le elezioni perché non abbiamo ascoltato i segnali lanciati dalla città"

Luigi Salerno, capogruppo Pd al Consiglio comunale di Corsico Luigi Salerno, capogruppo Pd al Consiglio comunale di Corsico

Ha trent'anni,  single, ed ha una grande passione per il teatro e per la politica. Da poco più di dodici mesi è capogruppo Pd al Consiglio comunale di Corsico, luogo in cui teatro e politica spesso si confondono. Si considera un uomo di sinistra con idee che affondano le radici nella socialdemocrazia e nel liberalismo sociale, con una predisposizione ai temi ambientali. Lui è Luigi Salerno, un militante capace di prendere posizioni anche diverse da quelle della maggioranza del suo gruppo politico.

Lei è membro dell'assemblea nazionale del Pd: è un renziano, un bersaniano o che cosa?

"Sono stato eletto all'assemblea nazionale nelle liste di Filippo Civati, poi sono rimasto orfano e non ho più punti di riferimento all'interno del partito a livello nazionale".

Perchè il Pd, a Corsico, dopo aver governato ininterrottamente dal 1946 al 2015, ha perso le elezioni amministrative?

"Le giunte targate Pd sono sempre state premiate dall'elettorato, tranne che nel 2015. Il motivo? Le scelte politiche errate della passata amministrazione".

Che tipo di scelte?

"Quella del nuovo Municipio, per esempio, che non era condivisa nemmeno dentro il Pd. Oppure lo scadimento del decoro urbano, la cui responsabilità è stata attribuita dai residenti ai vecchi amministratori. Con il nuovo operatore, la situazione sembra migliorata, ma questo stesso operatore era stato scelto dalla vecchia giunta".

Un nuovo Municipio e un po' di rifiuti non raccolti non sono sufficienti a spiegare la dèbacle...

"No, ma ci si è messo anche il patto di stabilità che ha costretto ad accantonare risorse, almeno due milioni l'anno, che potevano essere investite sul decoro della città. Un contributo lo hanno dato gli stessi amministratori Pd che si sono chiusi nel Palazzo e sono stati poco presenti sul territorio".

Ci sono responsabilità del candidato sindaco targato Pd?

"Generalmente nei giochi di squadra si vince o si perde tutti insieme. Nella politica locale, quando vince, vince il sindaco, quando perde, perde il sindaco".

Era il candidato ideale?

"Non esiste il candidato ideale. Di solito il sindaco uscente viene ricandidato ed è quel che abbiamo fatto. E' colpa nostra non aver recepito i sentimenti negativi che circolavano in città, quei sentimenti che hanno poi portato alla sconfitta il sindaco uscente".

Perdere  stato uno choc?

"Perdere non  mai bello e lascia il segno. Noi siamo forza alternativa all'attuale maggioranza, ma non abbiamo posizioni preconcette: abbiamo votato a favore di alcuni provvedimenti che ci convincevano e contro altri che non ci convincevano".

La giunta vi accusa di orchestrare campagne di stampa che puntano a gettare discredito sulla città pur di colpirla...

"Errante dovrebbe guardare all'interno della sua maggioranza. Le deleghe dovrebbero essere date a persone qualificate del territorio e, invece, i suoi assessori non brillano per efficienza. Il loro livello è scadente. Alcuni, vedi il nuovo vicesindaco, non sono nemmeno di Corsico. Un buon amministratore locale dovrebbe conoscere le esigenze che nascono dal territorio e se non ha competenze, non è in grado di dare un'impronta politica alla sua gestione della cosa pubblica".

Cosa dovrebbe fare Errante per convincerla di essere un buon sindaco?

"Errante è ostaggio delle frange più estreme della sua maggioranza. Emblematico è il caso Di Capua. In una situazione normale, visto quel che ha combinato l'assessore, gli avrebbe ritirato la delega. Se non lo ha fatto è perchè la Lega gli toglierebbe l'appoggio e crollerebbe tutto il castello che hanno costruito".

Di Capua quindi è il vero uomo forte di questa giunta? Non lo crederebbe nessuno.

"Di certo ha un grande potere. La Lega è il secondo partito, dopo il Pd, di Corsico. Aveva due deleghe assegnate una a Di Capua, l'altra al vecchio vicesindaco, Flavia Perrotta. Tra le due figure non c'era armonia e il vicesindaco è andata via perchè il partito di Salvini ha deciso di sostenere Di Capua. In passato solo Sergio Graffeo aveva avuto il potere di ritirare le deleghe ai suoi assessori, ma era un sindaco forte, eletto con un plebiscito. Errante, invece, è l'anello debole della maggioranza: é stato eletto, scorporando i voti di lista, con circa 150 preferenze, Di Capua ne aveva 185".

Con questi numeri governano una città di 35mila abitanti?

"Certo".

Se non cambia nulla, vi aspettano quattro anni di attraversata nel deserto...

"Di vero deserto si tratta. E' quello che stanno facendo: una guerra lampo per distruggere tutto quello che avevamo costruito in tanti anni nell'ambito dei servizi sociali, ormai quasi scomparsi, e dei servizi alla persona sottoposti a scelte cervellotiche".

Rientra tra le scelte cervellotiche anche la gestione del caso mensa?

"Sì. Qui si  deciso di risolvere un problema scegliendo la strada pi semplice, ma non la pi equa. La necessità di recuperare i crediti è presente in molti comuni italiani, molti dei quali hanno adottato soluzioni diverse da quella introdotta a Corsico. Milano, per esempio, riesce a recuperare i crediti senza togliere i pasti ai bambini. Ottiene maggiori risultati togliendo i servizi accessori, come il trasporto con lo scuola bus, che costringe i genitori a presentarsi di persona per recuperare i figli. La soluzione adottata da questa giunta ha solo penalizzato alcuni perchè in quanto a risultati è stato come tirare un pugno alle mosche. Basti sapere che parte del debito è dovuto da famiglie che non hanno più i propri figli iscritti nelle scuole della città. Per recuperare il credito sarà necessario un'operazione coattiva, la stessa che si utilizzava prima".

Si sta discutendo anche di Piano di gestione del Territorio. In che direzione si sta andando?

"Corsico è al 15¡ posto in Italia per densità abitativa: ci sono 35mila abitanti su una superficie di appena 5,4 kmq. Se lo strumento urbanistico prevede nuovi insediamenti e nuovi residenti deve garantire i servizi, gli asili, le scuole, i parcheggi, la viabilità. E' molto difficile su un territorio come il nostro. Basti guardare la situazione delle villette del quartiere La Guardia: sono senza servizi, senza autobus, senza una viabilità che ne agevoli l'accesso".

Un giudizio politico sul caso del Festival dello stocco?

"E' stato l'esempio più clamoroso del dilettantismo di questa amministrazione, incapace di gestire un procedimento così semplice come la concessione di un patrocinio. Dilettantistica è stata anche la gestione post scandalo. Il sindaco non ha espresso solidarietà ai consiglieri minacciati in consiglio comunale e ha usato parole blande per condannare il fenomeno mafioso. Quella dello stocco è una macchia, che si è posata sulla città, difficile da lavare. Errante avrebbe dimostrato di essere un vero sindaco se almeno avesse ritirato le deleghe dei due assessori che avevano gestito la vicenda, invece l'unica a dimettersi è stata la vicesindaco. Sarà stato un caso?"

Come pensate di vincere le prossime elezioni?

"Con proposte politicamente valide e condivise con i nostri compagni di viaggio".

Lei si candiderà?

"Il candidato sarà scelto attraverso le primarie. Nessuno ti garantisce il posto e fare progetti a così lungo termine non fa bene a nessuno. Dobbiamo iniziare a costruire una proposta alternativa credibile". 

 

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Potrebbero interessarti

Articoli correlati (da tag)

Politica
Piazza Foglia
Commissioni consiliari a Rozzano: ecco l’elenco dei presidenti e dei vicepresidenti

Commissioni consiliari a Rozzano: ecco l’elenco dei presidenti e dei vicepresidenti

Si tratta di organismi che praticamente decidono cosa discutere e approvare, o meno, in Consiglio comunale

Politica
L'intervista
Parla Ferretti: “Con pochi euro si sarebbe potuto salvare Api dal fallimento”

Parla Ferretti: “Con pochi euro si sarebbe potuto salvare Api dal fallimento”

Intervista al neosindaco di Rozzano sui temi più caldi che dovrà affrontare nel corso della legislatura: dal teleriscaldamento alla raccolta dei rifiuti, dalla questione Aler al progetto “Città Nuova”

Politica
Volti vecchi e nuovi
Rozzano, eletti i capigruppo in Consiglio comunale

Rozzano, eletti i capigruppo in Consiglio comunale

Una sola donna, Maria Cristina Perretta per Forza Italia, su sette rappresentanti di partiti e liste civiche