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Sabato, 02 Marzo 2019 00:54
La polemica

Denunce e controdenunce: indagato l ’ex assessore Di Capua

I carabinieri di Corsico hanno notificato al politico, attualmente membro del direttivo di Forza Italia, un’informazione di garanzia

Giacomo Di Capua quando era assessore di Corsico Giacomo Di Capua quando era assessore di Corsico

Denunce che partono, denunce che arrivano. Il guazzabuglio in cui si dibatte la giunta guidata dal sindaco Filippo Errante si arricchisce di un nuovo episodio. I carabinieri di Corsico hanno notificato a Giacomo Di Capua, ex assessore pre-caso stocco, attualmente membro del direttivo di Forza Italia, un’informazione di garanzia con la quale lo si “avvisa” che nei suoi confronti è stata avviata un’indagine per “interruzione di pubblico servizio”. Il reato di cui il povero Di Capua si sarebbe macchiato non è stato commesso mentre rivestiva la carica di assessore. Non riguarda il festival dello stocco e nemmeno i mille altri incidenti che hanno caratterizzato e stanno caratterizzando la vita della giunta che governa Corsico.

Attacco ai Servizi sociali

Il “cuore” dell’indagine riguarderebbe un paio di episodi accaduti qualche settimana fa, quando lo stesso Di Capua si è presentato nell’ufficio dei servizi sociali di via Dante e ha preteso che gli addetti si prendessero cura di due cittadini di Corsico che avevano bisogno di essere assistiti e, nonostante numerosi tentativi, non riuscivano a “cavare un ragno dal buco”. Le “pretese” di Di Capua o la sua irruenza non erano state digerite dai dipendenti comunali che, in un caso, avevano chiesto l’intervento della polizia locale. Nel secondo episodio era stato lo stesso ex assessore ad allertare la vigilanza urbana.

Comune o non Comune?

Secondo alcune indiscrezioni, alimentate da esponenti di Forza Italia che lo hanno annunciato sulla propria pagina Facebook, sarebbe stato il Comune a presentare denuncia, anche se per questo tipo di reato si procede pure d’ufficio. Non sarebbe l’unica denuncia in giro. Anche lo stesso Di Capua e il consigliere comunale (anche lei forzista) Giuseppina Amoroso avrebbero denunciato il Comune per lo stesso reato.

Come le ciliegie

 Una denuncia tira l’altra, quindi, come le ciliegie. Il paradosso, se di paradosso si tratta è che Di Capua ha scelto come difensore, l’avvocato Lucia Lucentini che è assessore della giunta Errante. Se fosse vero che autore della denuncia che ha prodotto l’avviso di garanzia è il Comune, sorgerebbe l’ipotesi di conflitto d’interesse e la Lucentini dovrebbe abbandonare uno degli incarichi, o quello di assessore, o quello di avvocato (Errante preferirebbe quello di assessore).

Il solco

Non è finita qui. L’intera Forza Italia ha espresso solidarietà a Di Capua, solidarietà che sta scavando un solco ancora più profondo tra gli azzurri da una parte, il sindaco Errante e alcuni esponenti di Fratelli d’Italia dall’altra. Non è un mistero l’insofferenza che il sindaco nutre nei confronti del gruppo consiliare forzista che a più riprese e volentieri ha fatto mancare il numero legale durante gli ultimi Consigli comunali e ha contestato (e contesta) metodi e modi di amministrare del primo cittadino.

Decisioni precotte

In un altro post dello scorso 26 febbraio sempre Forza Italia aveva attaccato duramente Errante. Dopo aver ricordato il contributo del partito alla vittoria alle amministrative del 2015, aveva sottolineato come il modus operandi del sindaco, in quattro anni, non sia cambiato. “Ci presenta – era scritto -  argomenti già preconfezionati senza un minimo di concertazione con, almeno, una parte della sua maggioranza. E questo vale per tutto, dai bilanci, dalle alienazioni, dal PgT e via discorrendo”.

Le palette

“Noi, tutto il partito a Corsico, - proseguiva la nota - siamo stanchi di essere solo una rappresentanza numerica, delle "palette" che si alzano a comando. Vogliamo essere veramente rappresentativi, essere coinvolti nelle decisioni che definiscono i futuri scenari della nostra città, vogliamo poter dire la nostra visto che siamo tutti delle teste pensanti e non abbiamo bisogno di difensori d'ufficio a convenienza”.

Il Podestà

Sulle teste pensanti forse non tutti sono d’accordo, ma sui metodi di Errante  si raggiunge la maggioranza assoluta. Il post si conclude con un “Basta con intromissioni, basta con articoli di giornale che ci accusano di chissà quale tragicomica commedia: bisogna smettere di fare il Podestà (diritti d’autore a Michele Valastro) ed iniziare a fare il Sindaco coinvolgendo tutti noi nelle decisioni per la città nell’interesse della nostra comunità”.

Che pesci prendere

Come andrà a finire questa “querelle”? Per la denuncia contro Di Capua, non si sa. Per tutto il resto si sa che mercoledì prossimo ci sarà un incontro con i coordinatori provinciali che ormai non sanno più che pesci prendere per risolvere la questione. Intanto, a sinistra ci si prepara alle elezioni.

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