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Giovedì, 21 Febbraio 2019 15:31
Scuola & dintorni

Omnicomprensivo, è boom di iscrizioni al Falcone – Righi In evidenza

La stagione si è chiusa con un + 9% rispetto all’anno scorso. Il totale delle classi ha raggiunto quota 65, con più di mille e quattrocento studenti

Nella foto, la preside dell'Istututo Falcone-Righi all'Omnicomprensivo di Corsico Nella foto, la preside dell'Istututo Falcone-Righi all'Omnicomprensivo di Corsico

Quello che un tempo era considerato un istituto problematico, oggi è un fiore all’occhiello di tutto il Sud ovest. Ospita studenti di Corsico, Trezzano, Buccinasco, Cesano, ma anche di Milano, di Gaggiano e Abbiategrasso. La stagione delle iscrizioni al Falcone-Righi si è chiusa con un vero e proprio boom (+ 9% rispetto all’anno scorso). Il totale delle classi ha raggiunto quota 65, con più di mille e quattrocento studenti. Non male, davvero.

Il merito

Il merito è dell’offerta formativa (il Liceo biomedico da poco inaugurato è stato un ottimo volano), e dei riconoscimenti anche nazionali che la scuola ha ottenuto, riconoscimenti per le attività svolte non solo nei confronti dei propri alunni, ma anche nei confronti di realtà del territorio che supporta. Il merito è anche dei 196 docenti (tra quelli di ruolo e a tempo determinato), dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e tecnici.

Un corpo e un'anima

È un corpo che ha un’ anima, che ha sviluppato un senso di appartenenza che va al di là della frequenza delle lezioni, ma che ha messo radici nel tessuto sociale, nel sentire comune da parte della stragrande maggioranza dei suoi studenti, nei sentimenti di chi dopo la maturità affronta la vita conservando nel profondo del cuore il senso di appartenenza e di provenienza.

La preside

Maria Vittoria Amantea, 58 anni, sposata con una figlia, per dodici anni insegnante di lettere al liceo Vico è la dirigente scolastica (la preside) che ha accompagnato, durante gli ultimi anni, la crescita dell’istituto sino a farlo diventare un’eccellenza nel panorama della formazione in Lombardia (dati Eduscopio della Fondazione Agnelli).

La fusione

La professoressa Amantea è stata nominata dirigente un anno dopo la fusione del vecchio istituto Falcone con il vecchio istituto Righi. Le due scuole, pur avendo offerto sempre un buon insegnamento, avevano una serie di problemi organizzativi e una platea di studenti, in alcuni casi, problematica. Innanzitutto non collaboravano tra di loro. Il primo compito della nuova preside è stato creare una squadra che avesse ben radicato il senso di appartenenza e che valorizzasse le risorse umane interne alle due strutture.

Attività e protocolli

Sono stati poi identificate una serie di attività, codificati dei protocolli che hanno permesso alla scuola di ripartire. Prima piano piano, poi con sempre maggiore sicurezza. Si sono realizzati progetti sulla legalità, sulla prevenzione della violenza, sul bullismo e cyber bullismo. In collaborazione con la Sacra Famiglia è stato avviato il progetto dei “nonni digitali” che sin dalla sua prima edizione ha registrato il “sold out”. Oppure Gioca-responsabile", un percosro sportivo per il recupero, attraverso l'attività sportiva, di ragazzi problematici.

In primo piano

In primo piano ci sono sempre e solo gli studenti. Anche quelli che, visto il territorio, hanno problematiche particolari che vengono affrontate  in maniera diversa rispetto al passato. È stato inaugurato uno sportello di ascolto affidato a Marta Cupellini, aperto ai ragazzi, ai docenti e anche ai genitori. Questo ha permesso di individuare situazioni di disagio e indicato come intervenire. Le soluzioni sono sempre di salvaguardia dei soggetti più deboli o con comportamenti poco corretti causate da problematiche familiari e non.

Docenti referenti

Qualche mese fa è stato introdotto anche un nuovo regolamento, un disciplinare scritto su basi ed esperienze diverse, condiviso con i genitori, che prevede una forte collaborazione con le forze dell’ordine. I docenti sanno come comportarsi di fronte a certe situazioni. Alcuni di loro sono i referenti in casi di bullismo, di consumo di droghe  o di ludopatie. Tutti sanno quel che devono fare. La scuola punisce in modo serio, ma c'è attenzione ai perché dei problemi. Si sta vicino ai ragazzi e alle loro famiglie. Certo, per questioni che esulano dalle competenze scolastiche ci si rivolge alle forze dell'ordine o ai servizi sociali.

Le tappe di un percorso

“Eduscopio e gli altri riconoscimenti – sottolinea la preside Amantea – ci hanno fatto un grandissimo piacere, ma sono il risultato di un lavoro fatto a monte, sono frutto dell’impegno di tutti: docenti, studenti, genitori, collaboratori. Un lavoro che continua perché quelli sinora ottenuti sono traguardi di tappa. Vogliamo il meglio. Lo dobbiamo agli studenti che già frequentano e ai nuovi che ci hanno premiato iscrivendosi numerosi”.

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