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Domenica, 03 Febbraio 2019 16:55
La polemica

L’”affaire” Demas si ingrossa e rischia di far esplodere la maggioranza

A gettare benzina sul fuoco arriva Giacomo di Capua che con un post indirizzato al sindaco Errante in qualità di assessore all’Urbanistica all’epoca dell’approvazione della concessione, rivela che anche ai vertici di Forza Italia sono stati tenuti nascosti importanti documenti

Nella foto, Roberto Masiero e, nel riquadro, il sindaco Filippo Errante Nella foto, Roberto Masiero e, nel riquadro, il sindaco Filippo Errante

Che sia una bolla di sapone o una miccia pronta a deflagrare, ad oggi non è dato di sapere. Di certo c’è che l’”affaire” Demas si sta ingossando e rischia di far eplodere in mille frantuni la maggioranza che regge le sorti di Corsico. Sulla concessione a trasformare un’area artigianale in una commerciale che si trova in via Galeno 4, rilasciata all’azienda che produce abiti da sposa, in deroga al Pgt, sta montando una polemica che sembra non avere fine, anzi sta coinvolgendo sempre più personaggi politici e non che mettono i puntini sulle i.

Il giallo

Nonostante la precisazione dell’amministrazione, secondo la quale il parere di illegittimità espresso da un consulente del Comune sarebbe stato superato dalla relazione di un dirigente dello stesso comune per il quale quel parere non avrebbe avuto validi  presupposti giuridici, la questione della mancata diffusione del documento del consulente sta assumendo contorni da giallo se non alla Aghata Christie almeno alla Marlowe.

La miccia

A dare fuoco alle polveri è stato durante l’ultimo consiglio comunale Roberto Masiero  (leggi qui). Il consigliere di opposizione aveva presentato una interrogazione con la quale aveva chiesto al sindaco il motivo per il quale la relazione del consulente del comune, un professionista che aveva già lavorato per il settore urbanistica di Corsico, quindi a conoscenza di Pgt e regole di attuazione dello stesso strumento di programmazione del territorio, non fosse stata allegata alle delibera poi approvata da soli 11 membri del Consiglio comunale in seconda convocazione.

La benzina

A gettare benzina sul fuoco ecco che arriva Giacomo di Capua che con un post indirizzato al sindaco Errante in qualità di assessore all’Urbanistica all’epoca dell’approvazione della concessione, rivela che, subito dopo l’ok,  il coordinatore cittadino di Forza Italia, l'ex assessore Roberto Mei e l'ex capogruppo della stessa Forza Italia, Fioravante Cetrangolo protocollarono una richiesta di accesso agli atti proprio sulla concessione dell'area.

Risposta politica

Secondo Di Capua, il coordinatore avrebbe rivelato che la documentazione a loro pervenuta mancava proprio del parere negativo del tecnico comunale. Lo stesso che Roberto Masiero ha allegato alla sua interrogazione il 31 gennaio appena scorso.  Poi, Di Capua annuncia  che lunedì, “ in accordo con alcuni consiglieri comunali di Forza Italia invieremo una lettera al coordinatore dove chiederemo di avere una risposta politica sull'accaduto”. Cosa significhi “una risposta politica” non è dato sapere. Almeno per il momento.

Accertare le responsabilità

Intanto, l'opposizione affila le armi e per bocca di Roberto Masiero sottolinea "Quanto riferisce il signor Di Capua, se verificato, sarebbe di estrema gravità. Provvederema, da parte nostra, a richiedere un immediato chiarimento e, nel caso, ad assumere tutte le iniziative opportune perché vengano accertate le relative responsabilità".

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