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Venerdì, 09 Novembre 2018 17:18
Servizi anti disagio

Quartiere Lavagna: in arrivo 250mila euro destinati al sociale

Un progetto presentato dal Comune è stato finanziato dalla Regione. I fondi saranno investiti in iniziative dedicate alle famiglie più in difficoltà

Nell'immagine, il quartiere Lavagna a Corsico e, nel riquadro, l'assessore Raimondo Nell'immagine, il quartiere Lavagna a Corsico e, nel riquadro, l'assessore Raimondo

Promozione all’abitare assistito e all’autogestione, contrasto alla morosità incolpevole e sostegno alle persone in difficoltà economica. Sono i tre pilastri su cui poggia il progetto “Quartiere Lavagna: disegnare nuovi scenari di inclusione sociale”, per il quale l’amministrazione comunale corsichese ha ottenuto da Regione Lombardia un contributo di 251.926 euro.

506 famiglie

Si tratta di un piano che punta a garantire migliori condizioni di vita a 506 famiglie delle case Aler delle vie Curiel, Cellini, Marzabotto e Italia. Una realtà in cui sono necessari interventi nel sociale visto che sono composte da differenti fasce di età, diverse condizioni abitative, anziani soli, disabili, famiglie monoparentali con minori, con alti tassi di disoccupazione.  

Morosità incolpevole

L’obiettivo è rimettere in moto il quartiere, sviluppare sia i legami sociali, sia i rapporti tra inquilini ed Ente gestore/proprietario degli alloggi, sia tra inquilini e servizi sociali territoriali. Non solo. Si punterà anche al contrasto alla morosità incolpevole. Per questo motivo sarà istituito uno sportello di ascolto/informazione/orientamento all’abitare, rianimati gli spazi sociali del quartiere sino a esperimenti di autogestione e di inclusione attiva.

Disagio abitativo

“Nei mesi scorsi abbiamo presentato questo progetto che conferma il nostro impegno a favore del quartiere Lavagna” ha sottolineato il sindaco Errante in una nota stampa. “Grazie a questo finanziamento – ha evidenziato invece l’assessore alle politiche sociali e della casa Fabio Raimondo – interverremo in un quartiere che merita tutta la nostra attenzione. L’obiettivo è quello di favorire la coesione sociale e l’inclusione lavorativa dei nuclei familiari che vivono un disagio abitativo”.

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