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Sabato, 03 Novembre 2018 15:35
L'ennesimo episodio

Sequestra e violenta la sua ex fidanzata, arrestato un autista peruviano

Da Agosto ad oggi, tra Milano e il suo hinterland, sono almeno le 6 violenze sessuali commesse da cittadini sudamericani, spesse volte a danno di loro connazionali

Nell'immagine l'arresto di un presunto stupratore Nell'immagine l'arresto di un presunto stupratore

Continuano gli episodi di violenza sessuale nell’hinterland milanese. L’ultimo è accaduto a Corsico dove un autista peruviano di 29 anni, per due giorni, ha sequestrato e più volte stuprato la sua ex fidanzata. Sono stati i militari di Corsico a salvare la ragazza, sudamericana anche lei, e ad arrestare l’uomo, accusandolo di violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

Violenze continue

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, in base al racconto della ragazza, un'estetista ecuadoriana di 23 anni, le violenze vanno avanti dal 2015, ovvero da poco dopo l'inizio della loro relazione. Risulta, infatti, che già 4 anni fa, quando la ragazza era incinta di 4 mesi del loro bambino, che il peruviano l'avesse aggredita fisicamente. Di recente la relazione avrebbe raggiunto il suo punto più basso, secondo quanto dichiarato dalla stessa ragazza, quasi ogni week-end subiva pestaggi da parte del compagno, spesso ubriaco. Anche per questo motivo stava tentando di allontanarlo definitivamente.

Notte da incubo

La sera del 31 ottobre lui si è presentato alla porta di casa della donna, riuscendo ad entrare nell’appartamento dopo averla quasi scardinata a spallate. Ubriaco, l'avrebbe picchiata e violentata davanti al figlioletto. L'indomani l'avrebbe tenuta segregata in casa, costringendola,  la sera, ad uscire con un gruppo di suoi amici, senza mai perderla di vista per evitare che lei potesse chiedere aiuto.

Tentato omicidio?

Rientrati in casa, sempre ubriaco, l'avrebbe aggredita di nuovo, tentando addirittura di accoltellarla. Solo grazie alla prontezza dei suoi riflessi, la 23enne non sarebbe stata ammazzata. Quest'ultima sarebbe riuscita a tenere a bada il suo aguzzino fino a quando si è addormentato. A quel punto avrebbe chiesto aiuto lanciando un sos su una pagina del diario del figlio. Il mattino successivo avrebbe atteso alla finestra del suo appartamento al piano rialzato il passaggio di una vicina, anche lei ecuadoregna.

L'ancora di salvezza

Fatto cenno alla connazionale di fermarsi, le avrebbe passato attraverso le sbarre il biglietto e la propria sim telefonica, dicendole di inserire la scheda nel cellulare e di chiamare sua madre per dirle che era in pericolo. Verso mezzogiorno di ieri, i carabinieri si sono presentati all'appartamento della coppia. Il peruviano ha negato ogni responsabilità  dicendo di essere lui la vittima e che la madre di suo figlio aveva tentato di accoltellarlo. È stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. La vittima, invece, è stata trasportata alla clinica Mangiagalli dove hanno emesso una prognosi di 10 giorni.

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