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Domenica, 07 Ottobre 2018 22:51
Il caso del giorno

Manca il numero legale, salta la commissione su Farmacia e Pontirolo

Consiglieri di maggioranza e di minoranza lasciano l’aula consiliare mentre si discute del recupero di importanti cifre per sanare i bilanci di municipalizzata e partecipata: la seduta è stata sospesa

Nella foto, l'ingresso della Residenza sanitaria per anziani ad Assago, gestita dalla Fondazione Pontirolo Nella foto, l'ingresso della Residenza sanitaria per anziani ad Assago, gestita dalla Fondazione Pontirolo

Convocare una commissione congiunta per conoscere a che punto sono le operazioni per recuperare importanti somme di denaro da parte di una municipalizzata, la Farmacia di Corsico,  e di una partecipata, la Fondazione Pontirolo che gestisce la residenza sanitaria per anziani ad Assago. Dare inizio ai lavori e poi sospendere la seduta perché alcuni consiglieri, in altre faccende affaccendati, lasciano l’aula consiliare facendo mancare il numero legale, il che impedisce la normale conclusione dell’audizione dei presidenti dei due enti.

Saluti alla compagnia

Non male per un comune che in tema di amministrazione locale ha già dato rappresentazioni di ogni tipo. L’ultima lo scorso giovedì. Quando, dopo un regolare inizio di seduta, quando il presidente della Farmacia stava concludendo il suo intervento, i tre consiglieri di Fratelli d’Italia (Vignola, Gilardi, Di Leo) hanno salutato la compagnia e se ne sono andati, seguiti poco dopo dal capogruppo di Forza Italia, Cetrangolo, dall’ex capogruppo del Pd, Salerno e dal civico Magnoni.

200mila euro

Assenti più o meno giustificati (Ferrucci e Landoni perché si sono appena dimesse), Albanese (la desaparecido del consiglio) presente una volta sì e dieci no, e Masiero il cui impegno non è mai venuto meno. Peccato, perché la serata è stata interessante. Non tanto sullo stato del recupero dei crediti della Farmacia (le trattative con gli avvocati delle controparti proseguono come proseguono l’iter i decreti ingiuntivi emessi dal tribunale di Milano) quanto sulla  Pontirolo nel cui bilancio mancano 200mila euro, soldi che la Fondazione pretende dai comuni del Piano di zona. E cioè Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico, Cusago e Trezzano.

La genesi del debito

Curiosa la ricostruzione che della genesi e dello sviluppo della vicenda ne ha fatto Francesco Magisano, presidente della Pontirolo. La storia ha inizio nel 2010, quando su iniziativa della presidenza del Piano di zona, allora in capo all’ex sindaco Ferrucci, i sindaci dei cinque comuni del piano decidono di non pagare i servizi che la Pontirolo ha fornito alle loro comunità. Si tratta di un’operazione di finanziamento o autofinanziamento, probabilmente decisa per superare i vincoli del patto di stabilità.

Rosso in bilancio

Nella sostanza i cinque sindaci decidono di non pagare prestazioni fornite ad anziani e persone disagiate dei loro territori dalla Rsa e di utilizzare quei soldi in altri capitoli di spesa. Dalla Pontirolo, dopo aver chiesto conferma alla Conferenza dei sindaci (in pratica gli stessi soggetti, ma organismo diverso dal Piano di zona) da cui dipendono, avvertono che il bilancio di quell’anno della Fondazione si sarebbe chiuso con un pesante rosso: 200mila euro, per l’appunto.

Il buco sale a 311mila euro

L’anno successivo, siamo nel 2011, gli stessi sindaci, gli stessi organismi, decidono di non pagare altri 145mila euro. L’imbarazzo del consiglio di amministrazione di fronte a questa seconda imposizione viene superato quando Castiglia, l’allora presidente, pretende la firma di tutti i consiglieri sull’atto che conferma questo secondo buco. Infatti, il bilancio di quell’anno chiude con un rosso di 311mila euro.

Il nuovo direttore finanziario

Si arriva nel 2013 e alla Fondazione si insedia un nuovo direttore finanziario, Maria Rosa Osio, moglie dell’ex sindaco di Corsico, Perversi. La Osio comincia una serie di verifiche e scopre i motivi del buco del 2011, il mancato pagamento dei 145mila euro e, dopo aver battagliato in lungo e in largo con i sindaci del Piano di zona, se li fa restituire con un bonifico.

Pontirolo in liquidazione?

Arrivano le elezioni e qualche sindaco cambia. La Ferrucci perde Corsico, più tardi capofila del Piano di Zona diventa Cesano Boscone. Alcuni sindaci, o almeno parte di loro, vorrebbero liquidare la Pontirolo e nel 2016 eleggono un nuovo consiglio di amministrazione dando mandato al presidente, Francesco Magisano, di verificare gli ultimi cinque anni di amministrazione della casa di riposo. Nella sostanza non vogliono più mettere un euro sul banco della Rsa e se è il caso chiuderla o cederla.

Soldi da restituire

Coadiuvato da Maria Rosa Osio, Magisano scopre nell’autunno del 2016 l’ammanco dei 200mila euro e in una relazione fatta l’anno scorso in consiglio comunale a Corsico, dopo aver sottolineato che la Rsa può camminare con le sue gambe, avverte i sindaci che quella cifra deve essere restituita. Dopo qualche titubanza, che provoca l’invio di diffide che scadono la prossima fine di ottobre, sembra che i primi cittadini si siano dichiarati disponibili a trovare una soluzione.

Gettone di presenza?

Tutto bene quel che finisce bene? Mah! Forse i consiglieri che hanno lasciato l’aula facendo mancare il numero legale conoscevano già la vicenda, ma allora perché presentarsi e poi andarsene provocando la sospensione della seduta? Possibile che il loro obiettivo o quello di alcuni di loro fosse solo  assicurarsi il gettone di presenza? Cosa sono 68 euro lordi, di fronte a 200mila euro che da otto anni aspettano di essere restituiti al legittimo proprietario?

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