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Venerdì, 21 Settembre 2018 11:14
L'intervista

Parla l’ex sindaco Ferrucci: “Ecco perché ci siamo dimesse”

L’abbandono di Maria Ferrucci e Nadia Landoni del Consiglio comunale ha sorpreso. Perché lo hanno fatto? Far crescere una nuova classe dirigente Pd è, attualmente, il loro sogno

Nell'immagine Maria Ferrucci, ex sindaco di Corsico, dimessasi, assieme a Nadia Landoni, dal Consiglio comunale Nell'immagine Maria Ferrucci, ex sindaco di Corsico, dimessasi, assieme a Nadia Landoni, dal Consiglio comunale

Le loro dimissioni sono arrivate all’improvviso. Quando pocketnews.it ha pubblicato la notizia in anteprima, ha recepito tra i propri lettori, e sono veramente tanti, lo stupore per una decisione che non ha precedenti nel mondo politico locale e, forse, nemmeno nazionale. Un ex sindaco e un ex assessore dello stesso partito che decidono di dare le dimissioni in contemporanea dal Consiglio comunale che per decenni hanno frequentato, prima come semplici consiglieri, poi come amministratori con importanti deleghe, poi, dopo la sconfitta del 2015, ancora come consiglieri. Una domanda è rimasta a lungo sospesa: perché?

La sorpresa

Maria Ferrucci e Nadia Landoni hanno sorpreso. Prima di tutto il popolo della sinistra o quel che ne resta in una città, Corsico, che per settant’anni ha governato tramite propri rappresentanti. Poi gli avversari politici che, di fronte a quello che per tutta la giornata di ieri è stato considerato un vero e proprio colpo di scena, sono rimasti letteralmente senza parole. Anche tra le loro fila, una sola e unica domanda: perché?

Il ragionamento

Il perché lo ha spiegato direttamente a pocketnews.it l’ex sindaco Maria Ferrucci durante una telefonata dai toni garbati, quasi sommessi. “La nostra – ha esordito – è stata una scelta frutto di un ragionamento molto semplice: se vuole sopravvivere, il Pd deve far crescere i giovani, deve fargli fare esperienza amministrativa, deve dargli la possibilità di misurarsi con un mondo che conoscono poco, se vorranno essere pronti per la sfida che li aspetta nel 2020. Era inutile aspettare la fine della legislatura”.

Con occhi diversi

“Con l’ingresso dei nostri sostituti, - ha continuato -  il gruppo del Pd  sarà quello più giovane e potrà leggere, con occhi diversi dai nostri, i tempi che viviamo, le sfide che la società pone.  Noi, io e Nadia Landoni, abbiamo una visione che guarda più al passato che al futuro, il loro sguardo, invece, è proiettato sul futuro. Dobbiamo confrontarci con chi è nato nel nuovo millennio e abbiamo deciso di lasciare il passo a chi dovrà gestire il bene pubblico più a lungo di quello che potremmo fare noi. Loro lo faranno con strumenti e idee diverse da quelle che avremmo potuto dare noi”.

Sfide importanti

“Abbiamo deciso – ha sottolineato con forza - che è arrivato il momento di farci da parte e dare spazio ai giovani. Noi continueremo ad essere presenti, a supportarli, ma è giusto che siano loro ad andare avanti. Le sfide che li attendono sono importanti, ma con discrezione, se vorranno, noi saremo al loro fianco e accompagneremo la loro crescita”.

Rinnovamento generazionale

Non c’è il pericolo di mandarli allo sbaraglio? “Io conosco la qualità delle persone che ci sostituiranno e so che dimostreranno sul campo di che pasta sono fatti. Gli basterà poco tempo per capire tutto quello che serve dell’apparato amministrativo e delle norme che lo regolano. Noi abbiamo fatto un passo indietro ma non li abbandoneremo perché in loro abbiamo assoluta fiducia. Il nostro è solo un impegno diverso. In giro ci sono ragazzi in gambissima che devono aspettare che qualcuno lasci per prendere il loro posto. Noi abbiamo anticipato il nostro rinnovamento generazionale cambiando all’insegna della fiducia nel futuro”.

Gli eredi

Chi sono gli eredi? “Al posto di Nadia Landoni, in consiglio si sarebbe dovuto insediare il primo dei non eletti nella lista Pd, Di Stefano, che però ha rinunciato. Al suo posto, Isabella Stoppa che ha già dato l’ok. Sul secondo nome si stanno facendo delle verifiche e prima di annunciarlo ufficialmente, aspettiamo che siano concluse”. In città si parla di Stefano Ventura, ma l’ex sindaco non conferma.

Carte in regola

“Chiunque sia – conclude – sono convinto che assieme a Isabella Stoppa, abbia tutte le carte in regola per farcela: tutti e due, in pochissimo tempo, bruceranno le tappe. E se mi è consentito vorrei esprimere un sentimento di gratitudine verso tutte le persone che ho incontrato in tutti questi anni di vita politica, compagni di percorso e avversari. Da tutti ho imparato qualcosa che mi ha permesso di essere, oggi, la persona che sono”.

Il grazie

Un grazie a Maria Ferrucci e a Nadia Landoni è arrivato da Chiara Silvestrini, attuale capogruppo del Pd in consiglio comunale che ha parlato di dimissione meditate. “Ne discutevano da tempo: far crescere una nuova classe dirigente è, attualmente, il loro sogno. Non è stato facile decidere, ma lo hanno fatto in assoluta libertà: ce ne fossero di persone come loro che fanno quel che hanno fatto loro”.  Già, ce ne fossero.

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