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Venerdì, 14 Settembre 2018 17:00
La contestazione

Sulla biblioteca di Corsico scoppia la battaglia dei comunicati In evidenza

L'associazione Itaca, preoccupata per la chiusura della Scuola di Italiano per straniere e stranieri chiede di avere libero accesso alla struttura. La replica: “vi diamo le chiavi purché dopo le lezioni chiudete la porta”

Disposta la chiusura anticipata alle 20 invece delle 22.30 della biblioteca per “motivi economici" Disposta la chiusura anticipata alle 20 invece delle 22.30 della biblioteca per “motivi economici"

Guerra di comunicati tra coloro che si battono contro la riduzione degli orari di apertura della Biblioteca di Corsico e la giunta che governa la città. I primi, riuniti sotto le insegne dell’Associazione Itaca e del Comitato Sos Biblioteca, sottolineano come con le scelte dell’amministrazione comunale, di fatto, è stata smantellata la scuola di italiano per straniere e stranieri, i secondi ribattono di non sapere chi rappresenti il “fantomatico comitato Sos Biblioteca” e di avere già proposto soluzioni che sono state respinte.

Motivi economici

La vicenda  aveva preso il via a luglio quando  sui social era circolata la notizia che la giunta del Comune di Corsico con delibera del 19 del mese precedente  aveva disposto la chiusura anticipata alle 20 invece delle 22.30 della biblioteca per “motivi economici”. L'associazione Itaca, preoccupata per la conseguente chiusura della Scuola di Italiano per straniere e stranieri, tenuta in biblioteca, proprio nelle ore eliminate con la chiusura anticipata, aveva chiesto un incontro con l'Amministrazione Comunale. I responsabili del gruppo erano stati ricevuti dall'Assessore Andreis con il quale, ricordano oggi, era stata ipotizzata una possibile soluzione.

Promesse mancate?

Invece di una soluzione, a inizio settembre, il Giornale di Corsico ha pubblicato un articolo “Biblioteca Comunale: più ore e un nuovo spazio” con il quale l’amministrazione ha confermato:“Siamo stati costretti a ridurre le aperture serali perché nelle ultime settimane si è reso necessario far intervenire diverse volte polizia locale e Carabinieri per allontanare alcuni soggetti...” Secondo i responsabili di Itaca, “A nulla sono valse le promesse e i contatti  anche successivi con l'Assessore”. La Giunta manterrebe quindi la chiusura serale della biblioteca nulla dicendo “della chiusura della scuola di Italiano per Straniere e Stranieri. Ignorata completamente. Come non fosse mai esistita...” e nulla dicendo “dell’azzeramento dello spazio serale di studio per le ragazze e i ragazzi”.

L'ultimo chiuda la porta

L’amministrazione ha replicato con un documento con il quale afferma di essere da sempre di sponibile a consegnare le chiavi della Biblioteca ai responsabili dell’Associazione Itaca, che organizzano la scuola per stranieri,  purché gli stessi responsabili, dopo le lezioni, chiudano la struttura e restituiscano le chiavi. “Quando si parla di sussidareità – afferma – è necessario essere disponibili e non aspettare che l’amministrazione incarichi un proprio dipendente per l’apertura e la chiusura della biblioteca".

Città più povera?

In un comunicato stampa, il comitato cittadino Sos Biblioteca sottolinea come “Con questa scelta l'Amministrazione Comunale priva la città di un importante bene comune. Riduce drasticamente la fruibilità di un servizio serale di valore culturale. Priva di un importante luogo sociale, di relazione e di studio le studentesse, gli studenti e chi lavora fino a tardi. Toglie lo spazio per la lettura serale dei giornali. Impoverisce la città sul piano di inclusione, cultura e relazione”. Sull’altro fronte si replica: “Non è vero niente”. E la guerra continua.

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