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Giovedì, 13 Settembre 2018 17:19
Lotta alla microcriminalità

Baby gang: rapine in stazione a Corsico, presi giovanissimi

Facevano parte della banda protagonista di un assalto sul treno Albairate Saronno, diretto a Milano

Due 19enni sono agli arresti domiciliari e una 15enne è stata denunciata per almeno tre rapine avvenute a fine luglio Due 19enni sono agli arresti domiciliari e una 15enne è stata denunciata per almeno tre rapine avvenute a fine luglio

Una baby gang composta da 7-8 ragazzi con situazioni difficili, uno già con precedenti penali, che aveva colpito nelle stazioni ferroviarie di Corsico e Trezzano, è stata sgominata dai carabinieri. Due 19enni sono agli arresti domiciliari e una 15enne è stata denunciata per almeno tre rapine avvenute a fine luglio. Le indagini proseguono per identificare il resto del gruppo.

La denuncia

Il primo episodio accertato dagli investigatori era avvenuto a Corsico: a un 14enne dello Sri Lanka, avvicinato da due ragazzine del gruppo, avevano rubato il portafogli. Gli altri membri della gang avevano poi accerchiato la loro vittima per evitare che potesse rincorrere le due autrici materiali del furto. In questo caso il giovane rapinato aveva denunciato ai militari l'episodio, consentendo loro di identificare 3 dei componenti della banda.

Rapina sul treno

In quell'occasione, infatti, i carabinieri erano riusciti a bloccare i due stranieri e la fidanzata minorenne di uno dei due. Gli investigatori avevano anche scoperto che i tre facevano parte della gang protagonista di un'altra rapina commessa poco prima sul treno Albairate Saronno diretto a Milano: all'altezza di Trezzano alcuni componenti la banda avevano puntato il coltello contro un 23enne residente nel Pavese per farsi consegnare cellulare e soldi. Durante la loro perquisizione, infine, dalle tasche di uno dei ragazzi era venuto fuori il bancomat di un uomo rapinato il giorno prima a Seregno. In questo caso, vittima della rapina di cellulare e portamonete era stato un 20enne di origine egiziane.

Modus operandi

Il modus operandi della gang era sempre lo stesso: due ragazze (la 16enne arrestata è una di queste, l'dentificazione delle altre è in corso d'opera) approcciavano la vittima designata, gli chiedevano di usare il cellulare o di prestargli un po' di contanti. A quel punto interveniva il gruppo che impediva alla persona di rientrare in possesso degli effetti personali. La descrizione degli autori corrispondeva a quella fatta dal 14enne dello Sri Lanka anche negli altri due episodi.

Il lavoro degli inquirenti

Dopo l'identificazione, i due maggiorenni della gang sono finiti ai domiciliari. Il primo, un 19enne di Sesto San Giovanni ha anche una denuncia per violenza sessuale, mentre la sua fidanzata, una 16enne della Bergamasca, è invece stata denunciata a piede libero. Solo ieri è invece arrivata l'ordinanza di arresti domiciliari per un complice dei due.  Il cerchio, per il momento, si è chiuso. Il lavoro degli investigatori però presegue, in attesa di identificare gli altri membri della banda.

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