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Venerdì, 27 Luglio 2018 09:33
La sentenza

Corsico: violentava la cugina tredicenne, condannato a sei anni

L’uomo era stato arrestato nell’aprile del 2017, dopo che la ragazzina, stanca per le ripetute violenze, si è ribellata e ha raccontato tutto alla madre

Il gip Stefania Pepe lo ha condannato a sei anni di carcere, comprensivi già dello sconto di pena per aver scelto il rito abbreviato Il gip Stefania Pepe lo ha condannato a sei anni di carcere, comprensivi già dello sconto di pena per aver scelto il rito abbreviato

AJB, 38enne sudamericano di Corsico, ieri è stato condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale nei confronti della cugina 13enne che le veniva affidata dalla madre della ragazzina e dal padre adottivo, quando questi ultimi erano costretti ad assentarsi per andare al lavoro.

La ribellione

L’uomo era stato arrestato nell’aprile del 2017, dopo che la ragazzina, stanca per le ripetute violenze, si è ribellata e ha raccontato tutto alla madre. Scattate le indagini, l’uomo è stato rinchiuso in una cella di San Vittore e ieri, il tribunale di Milano lo ha condannato ad una pena di sei anni.

La marijuana

I giudici hanno riconosciuto che, spesso, quando la madre o il padre dovevano assentarsi per lavoro, l’uomo  appena rimaneva solo con l’adolescente, la toccava e la costringeva a fare sesso, obbligandola a guardare immagini pornografiche e minacciandola di rivelare ai genitori che fumava marijuana. Gli investigatori hanno ricostruito la vicenda sulla base delle dichiarazioni precise e circostanziate rilasciate dalla 13enne. Gli abusi, al momento della denuncia, andavano avanti da oltre un anno, da febbraio 2016 ad aprile del 2017, mentre l'episodio di violenza più grave risale al luglio 2016, il giorno prima di una gita di famiglia al mare.

Ricorso in appello

“Voglio essere il primo a farlo con te, lasciati andare”. E per raggiungere l’obiettivo, secondo quanto riferito dalla 13enne, consumatrice occasionale di erba, lui le offriva i soldi per comprarsi la droga. Il gip Stefania Pepe lo ha condannato a sei anni di carcere, comprensivi già dello sconto di pena per aver scelto il rito abbreviato. L’ avvocato difensore dell’uomo, ha annunciato ricorso in appello.

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