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Martedì, 26 Giugno 2018 09:22
I conti non tornano

Corsico: “Refezione scolastica, cifre sballate sulla morosità”

Valastro (Fi) rivela: “A febbraio i crediti del Comune erano di 768mila euro, a maggio sono cresciuti a 796mila nonostante gli incassi. C’è qualcosa che non va”

Negi ultimi mesi sono state recuperate delle cifre importanti grazie a 447 piani di rateizzazioni in favore degli utenti debitori che ne hanno fatto richiesta Negi ultimi mesi sono state recuperate delle cifre importanti grazie a 447 piani di rateizzazioni in favore degli utenti debitori che ne hanno fatto richiesta

di Antonio Casa

Non tornano i conti sulle somme che il Comune di Corsico deve ancora incassare per il servizio reso nelle mense scolastiche. Lo ha sostenuto Michele Valastro (Forza Italia) nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, sciorinando le cifre, incassate e da incassare, inserite nel bilancio consuntivo 2017 appena approvato. 

Giallo in due lettere

Valastro ha fatto riferimento a quanto riportato in due lettere firmate dal dirigente del settore Sviluppo di Comunità, inviate al segretario generale. La prima è di febbraio, l'altra di maggio. In entrambe è stato fatto il punto della situazione sulle insolvenze per la morosità nelle mense scolastiche. Nella prima lettera, il residuo è risultato di 768.193,6 euro, mentre nella successiva nota, che ha aggiornato i dati al 2 maggio scorso, la somma da incassare è stata pari a 796.128,68 euro, superiore di quasi 28mila euro. Tutto questo, nonostante negli ultimi mesi siano state recuperate delle cifre importanti grazie a 447 piani di rateizzazioni in favore degli utenti debitori che ne hanno fatto richiesta.

Il taglio alla morosità ma non basta

Nel dettaglio, per riscuotere il dovuto “dal 2009 al 2016 gli uffici comunali hanno emesso oltre 14mila lettere di sollecito, 418 raccomandate per ingiunzione fiscale e in fase cautelare sono stati emessi 135 preavvisi e comunicazioni di fermo amministrativo dei veicoli” ha scritto il dirigente Marco Papa. Cifre che danno l'idea dell'ingente morosità nel pagamento della refezione nelle scuole dell'obbligo in città, dalla scuola dell'Infanzia alla Secondaria di I grado, passando per la Primaria.

Rischio di errori

“Ascoltando queste cifre i miei colleghi presenti in aula hanno tirato fuori i cellulari dalle tasche e hanno cominciato a fare conti – ha spiegato Valastro – e in effetti anche a loro ora risulta che qualcosa non va, ma nessuno se n'era accorto. Non solo. Faccio presente che queste cifre vengono girate alla Sorit – agente per la riscossione coattiva dei crediti per conto del Comune – con tutte le difficoltà che ciò comporta anche in termini di errori che possono costare cari ai cittadini e al Comune stesso.”

La lunga strada del rientro

Dati ufficiali al 2 maggio scorso: il 2014 è l'anno per il quale si deve incassare la maggiore cifra (quasi 151mila euro), l'ormai lontano 2009 quello con il residuo più basso (quasi 38mila €). Dopo i primi solleciti e le ingiunzioni, il credito è sceso da 1,2 milioni di euro del luglio 2015 ai 796mila euro (o 768mila...) di oggi. La strada del rientro è ancora lunga.

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