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Lunedì, 25 Giugno 2018 18:16
Lotta alla microcriminalità

Il Questore sospende la licenza a cinque locali, due sono di Corsico In evidenza

Il 10 maggio scorso, i carabinieri sono stati insultati più volte dal titolare del locale 'The Outsider' di Corso Italia, e minacciati di morte

Oggi, il questore di Milano ha disposto un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni del bar The Outsider Oggi, il questore di Milano ha disposto un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni del bar The Outsider

Il questore di Milano Marcello Cardona ha sottoscritto cinque decreti di sospensione della licenza, per altrettanti locali. Due sono di Corsico. Si tratta del 'Bar Erica', già chiuso  per 30 giorni dal prefetto Lamorgese, e del 'The Outsider', di viale Italia, chiuso per 10 giorni .

Carabinieri insultati

A Corsico, il 10 maggio scorso, i carabinieri sono stati insultati più volte dal titolare del locale 'The Outsider' , Gabriele Marzulli, e minacciati di morte. Per evitare ulteriori reazioni violente, i militari si sono allontanati per rientrare nell'auto di servizio ma sono stati raggiunti dal proprietario che ha sferrato un pugno sul cofano, facendo partire nuove minacce e parole offensive all'indirizzo dei carabinieri.

Tale padre, tale figlio

E poi calci e pugni ai militari dell'Arma nei confronti dei quali l'uomo, residente a Trezzano, ha tentato di scagliare anche un portacenere in metallo. In quell'occasione, anche il figlio del titolare ha tentato di sferrare un pugno al volto di uno dei carabinieri intervenuti. Infine, il titolare del locale in questione è stato trovato in possesso di nove dosi di marjiuana e di uno spinello. L'uomo è stato arrestato con le accuse di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, oltraggio e lesioni personali.

Come il bar Erica

Oggi, il questore di Milano ha disposto un provvedimento di sospensione della licenza per 10 giorni.  A Corsico, il 16 giugno scorso, nei pressi del 'Bar Erica', in via Curiel 2, è avvenuto l'omicidio di un cittadino senegalese. Quella sera erano presenti all'interno del locale la vittima, l'autore del delitto (con diversi precedenti penali e di polizia), la compagna di quest'ultimo e altre due persone, anch'esse con precedenti.

Il diverbio e la fuga

“La vittima e l'omicida - si legge in una nota della Questura di Milano - avevano avuto un diverbio per futili motivi nel bar, cosa che era avvenuta già nelle settimane precedenti. Il titolare aveva fatto uscire frettolosamente i clienti presenti e aveva chiuso precipitosamente il locale subito dopo gli spari”. Il locale, nonostante sia stato aperto nel settembre del 2017, è già stato destinatario di un provvedimento di sospensione della durata di quindici giorni. Il questore di Milano ha pertanto disposto un nuovo e più severo provvedimento di sospensione della licenza per 30 giorni.

Le altre chiusure

Gli altri locali chiusi si trovano a Caponago, il  'Copacabana', a Cambiago, il 'Bar Pizzeria da Franco', in via IV Novembre 1,  e il  'Why Not', in viale Sarca 193, di Milano.

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