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Giovedì, 21 Giugno 2018 16:06
Il provvedimento

Dopo il delitto Assiane, i carabinieri mettono i sigilli al bar Erica In evidenza

Oggi pomeriggio, i militari della stazione di Corsico hanno notificato il provvedimento di chiusura del bar al quartiere Lavagna

Il locale, alla sua seconda chiusura per gli identici motivi, era il luogo d’incontro di pregiudicati e malavitosi Il locale, alla sua seconda chiusura per gli identici motivi, era il luogo d’incontro di pregiudicati e malavitosi

Questa volta, le serrande rimarranno abbassate per trenta giorni. Oggi pomeriggio, i carabinieri hanno messo i sigilli al bar Erica, in via Curiel 2, a Corsico. È il locale pubblico dove  lo scorso sabato era scoppiata una lite tra i protagonisti del delitto di Assiane  Diallo, il senegalese di 54 anni ucciso nella notte da Fabrizio Butà.

La sicurezza

Il provvedimento notificato al proprietario del locale, Liao Genliu, di origini cinesi, è stato sottoscritto dal prefetto di Milano, dottoressa Lamorgese ed è il frutto di un’attività investigativa lunga e continua. Nelle motivazioni si parla di esigenze di “ordine e sicurezza”. Durante gli orari di apertura, infatti, il bar era il “luogo di ritrovo di soggetti gravati da importanti pregiudizi penali”.

L'appuntamento fatale

Il locale, alla sua seconda chiusura per gli identici motivi, era quindi il luogo d’incontro di pregiudicati e malavitosi. Qui si incontravano Diallo e Butà, qui i due hanno cominciato a litigare, prima di darsi l’appuntamento concluso con l’assassinio a sangue freddo del senegalese.

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