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Domenica, 17 Giugno 2018 20:13
Svolta nelle indagini

Delitto di Corsico: trovata una pistola, la parola passa agli esperti della balistica

Svolta nell’omicidio di Assane Diallo, trovata in uno scantinato di via delle Querce un’arma che potrebbe essere quella usata dall’assassino

Nell'immagina una pistola semiautomatica calibro 9, simile a quella usata per uccidere Diallo Nell'immagina una pistola semiautomatica calibro 9, simile a quella usata per uccidere Diallo

La parola adesso passa agli esperti del Ris dei carabinieri che stanno esaminando i reperti raccolti in via delle Querce, a Corsico, sul luogo dove Assane Diallo, un cinquantaquattrenne senegalese è stato ucciso con dieci colpi di pistola. Un'arma semiautomatica dello stesso calibro di quello presumibilmente usato nell'agguato, è stata trovata in uno spazio condominiale di uno stabile a qualche decina di metri dal posto dove ieri sera, l’extracomunitario padre di una figlia di undici anni, è stato assassinato.

La mira del killer

Gli esami balistici chiariranno se è la stessa utilizzata nell’agguato all'immigrato. I tecnici hanno confermato che l’uomo è stato raggiunto da dieci colpi, sei dei quali alla testa, gli altri all’addome e alle braccia. Il killer doveve avere una mira perfetta perché quasi l’intero caricatore della pistola, una semiautomatica calibro 9 per 21, ha raggiunto il bersaglio. Il sicario ha sparato per uccidere e non ha lasciato scampo alla sua vittima. L’esame balistico chiarirà se la pistola è stata usata in altri episodi di criminalità. E se sul suo calcio ci fossero delle impronte….?

Vendetta o sgarro?

Secondo gli investigatori, a questo punto delle indagini, la pista più credibile che spieghi l’episodio e ne chiarisca il movente è quella di una vendetta magari maturata nell’ambiente di lavoro di Diallo che si occupava di security in alcuni locali notturni, o alle conseguenze di uno sgarro maturato in ambienti della malavita locale. Sta perdendo invece sempre più consistenza la pista del delitto razziale, sostenuta dalla moglie della vittima, compiuto dopo una lite che il senegalese avrebbe avuto con uno sconosciuto la sera prima del suo omicidio.Tesi che ha scatenato i social della zona. L’ultima parola, però, non è stata ancora scritta. La speranza degli investigatori è che se l’arma ritrovata è quella del delitto, possa fornire alcune risposte che indirizzino le indagini sulle orme dell’assassino.

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