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Venerdì, 08 Giugno 2018 14:35
La polemica

Scuola Galilei, in arrivo le porte dei bagni e nuovi pavimenti

Secondo il responsabile dell'Ufficio Tecnico, interpellato dal consigliere Roberto Masiero, la porta a vetri in frantumi dovrebbe già essere stata riparata, il pavimento verrà sistemato dopo la chiusura della scuola, le porte dei bagni mancanti verranno sostituite  

Nell'immagine uno scorcio della scuola di via Galilei e nei riquadri i cue contendenti, il preside Tortoreto a sinistra, il sindaco Errante a destra Nell'immagine uno scorcio della scuola di via Galilei e nei riquadri i cue contendenti, il preside Tortoreto a sinistra, il sindaco Errante a destra

Sull’omnicomprensivo Galilei si è scatenata una specie di bufera che vede schierati su fronti opposti chi difende la scelta del preside Tortoreto, supportato da una petizione sottoscritta da 630 genitori, di denunciare pubblicamente i problemi che affliggono l’istituto (leggi qui) e chi, invece, difende a spada tratta l’amministrazione comunale che per voce del sindaco ha elencato gli interventi eseguiti su tutte le scuole di Corsico.

Il campo di battaglia

La battaglia, come sempre più spesso accade negli ultimi tempi si combatte sui social, luogo in cui le polemiche infuriano senza esclusione di colpi. Il preside, dopo aver puntato l’indice, è finito nel mirino di sindaco e presidente del Consiglio comunale. Errante lo ha accusato di essersi mosso solo per attaccarlo politicamente, Cirulli ha scritto che i problemi alla Galilei “non sono così poi tanto urgenti”. In mezzo, però ci sono i ragazzi che la frequentano e vivono  in condizioni di sicurezza e igieniche non idonee.

Uno dei bagni privi di porte all'Omnicomprensivo Galilei

Il balletto dei milioni (di euro)

Si è parlato quindi di strumentalizzazione politica e di attacco alle istituzioni. Niente di tutto questo. Solo la volontà di ottenere delle risposte. Nel, chiamiamolo dibattito, ballano circa sei milioni di euro: 2 sarebbero stati investiti negli ultimi due anni dall’amministrazione nella manutenzione delle scuole corsichesi, 4 sarebbero stati stanziati  per un progetto “complessivo per l’adeguamento normativo della scuola primaria Galilei e della secondaria di primo grado Verdi.

Fondi sì, fondi no!

A darne notizia lo stesso giornalino del comune, organo ufficiale dell’Amministrazione, che nell’ultimo numero pubblica: “Relativamente alla manutenzione degli edifici scolastici, il Comune contribuirà con almeno il 20% al progetto per la scuola primaria Curiel che ha un importo complessivo di 1.934.000 euro (Regione lombardia metterà 1.339.356 euro) e,grazie all’accesso a fondi statali, finanzierà con 1.878.500 euro la ristrutturazione della scuola primaria Galilei e con 1.620.250 euro quella della scuola secondaria di primo grado Verdi.”

Domande senza risposta

Il problema è che non si capisce se queste cifre sono già disponibili o se fanno parte di una richiesta avanzata agli organismi regionali e sinora mai soddisfatta. Ed è su questo punto che genitori e preside hanno insistito durante la conferenza stampa. Se i soldi ci sono, quali sono i tempi di attuazione del progetto?  La domanda non è banale. Sottintende: sino a quando i bambini saranno costretti a utilizzare bagni senza porte e correre su pavimenti divelti?

L'interrogazione

Ieri, Roberto Masiero ha depositato una “Interrogazione urgente” per discutere i  problemi dell'Istituto Galilei durante il prossimo Consiglio comunale. Come risposta ha   ricevuto una lettera del presidente dello stesso Consiglio comunale Cirulli secondo cui " non risulta motivata l'urgenza dell'interrogazione presentata...non emergendo rilevanti e improrogabili questioni di attualità..."

Il raggio di luce

In tutto questo rimpallo di responsabilità si sarebbe un piccolo raggio di luce. Secondo il responsabile dell'Ufficio Tecnico, la porta a vetri in frantumi dovrebbe già essere stata riparata, il pavimento verrà sistemato dopo la chiusura della scuola, le porte dei bagni mancanti verranno sostituite “non appena verranno reperiti o realizzati i manufatti destinati alla sostituzione”.  Era quello che volevano i 630 genitori: qualcuno con cui stabilire un dialogo e da cui avere delle risposte alle loro domande. Avevano invitato l’assessore Raimondo, ma lui ha preferito glissare. È stato un errore. Sarebbe bastato chiedere all’ufficio tecnico e si sarebbe fatto bello davanti a tanta gente.

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1 commento

  • Link al commento Manfredo Sabato, 09 Giugno 2018 09:31 inviato da Manfredo

    Grazie per la precisa e puntuale ricostruzione dei fatti e per aver ben riportato le diverse posizioni in gioco. Continuate a fare il vostro lavoro di indagine e di servizio alla cittadinanza! È veranente prezioso contro il dilagare delle bufale.

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