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Giovedì, 03 Maggio 2018 17:46
Lotta alle mafie

Droga e riciclaggio, arrestato a Corsico il nipote del boss Papalia

È il figlio di Francesco Sergi, condannato all'ergastolo in regime di 416 bis per omicidio e sequestro di persona 

Nella foto di repertorio il sequestro di panetti di hashish Nella foto di repertorio il sequestro di panetti di hashish

Le manette attorno ai suoi polsi sono scattate questa mattina. Lui è un personaggio dal cognome pesante. Infatti, è figlio di Francesco Sergi, boss da tempo rinchiuso nelle patrie galere perché condannato all'ergastolo per sequestro di persona e traffico di stupefacenti, e nipote dei Papalia. Un pezzo da novanta, visti i natali e le parentele. Beh!, nonostante tutto, è stato arrestato a Corsico al termine di un'operazione antidroga.

L'erede designato

Si tratta di Domenico Sergi, trentaduenne incensurato, secondo gli investigatori erede desinato del clan. Domenico è il figlio di Francesco Sergi, condannato all'ergastolo in regime di 416 bis per omicidio e sequestro di persona. Il suo clan è stato protagonista negli anni Ottanta del sequestro e dell'omicidio del figlio di Rancilio, il costruttore edile che ha realizzato il quartiere Giardino a Cesano Boscone. Lui, inoltre, è nipote acquisito di Antonio Papalia, storico boss della 'ndrangheta.Un bel quadretto familiare, insomma.

Hashish e Maserati

Le accuse nei suoi confronti sono di detenzione di 5 chili di hashish, riciclaggio di una Maserati Gran Turismo rubata a una società di noleggio e possesso di una pistola risultata sottratta a un agente della polizia locale della bergamasca. Gli investigatori della Squadra mobile, diretti da Lorenzo Bucossi, hanno trovato l'arma (con 17 cartucce e 2 caricatori) all'interno di un box a Corsico, mentre l'auto è stata rintracciata davanti alla casa della sorella a Buccinasco. I due fratelli risultano titolari di una carrozzeria, sempre a Buccinasco che, secondo gli investigatori, sarebbe stata usata come base per lo spaccio e per lavorare sulle auto rubate da inviare all'estero.

"The Hole"

Non è stato l'unico colpo messo a segno dagli investigatori. Sono infatti oltre 23 gli arresti eseguiti dai carabinieri di Milano nell'ambito dell'indagine "The Hole", nell'ambito della quale è stato disposto il sequestro del centro estetico "Beauty Center" di Cerro Maggiore (Milano), che le intercettazioni e gli appostamenti hanno dimostrato essere la base degli incontri per la gestione degli affari di droga tra i vari trafficanti. 

Vecchie conoscenze

Lì si sono incontrati in più occasioni i cugini Domenico e Antonio Barbaro (dell'omonimo clan di 'ndrangheta), attivi soprattutto nella zona di Cesano, Corsico e Buccinasco. Erano loro il collegamento con Antonio Agresta, 45enne originario di Plati' già condannato come capo del clan di Volpiano, che gestiva i suoi traffici di droga con i Barbaro dal Marocco con stoccaggio nei magazzini spagnoli di Durcal.

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