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Giovedì, 15 Marzo 2018 15:51
Il post voto

“La riscossa deve partire dai valori, non dalle ideologie” In evidenza

Intervista a Roberto Masiero, il rappresentante della lista civica che il 4 marzo, a Corsico, ha ottenuto il numero più alto di preferenze tra i politici locali

Nella foto, Roberto Masiero, esperto di tecnologie dell’informatica e rappresentante delle liste civiche in Consiglio comunale a Corsico Nella foto, Roberto Masiero, esperto di tecnologie dell’informatica e rappresentante delle liste civiche in Consiglio comunale a Corsico

È stato il politico locale più votato a Corsico, alle ultime Regionali. Un successone visto il tifone che si è abbattuto su Giorgio Gori e su tutte le liste legate alla sua candidatura.  Laureato in Economia politica alla Bocconi, ha anche un paio di master, uno dei quali ottenuto ad Harward. Sposato con Anna, ha due figli capofila dei cervelli in fuga che vivono all’estero, e due nipotini gemelli.

L'alfiere del civismo

Si dice Roberto Masiero, si pronuncia civismo. Vi milita da una vita, dopo aver vissuto esperienze in compagnia del suo amico fraterno Maurizio Magnoni, nel “Movimento studentesco”, la culla, sottolinea oggi, della classe dirigente di questo paese. Si è sempre occupato di tecnologie dell’informatica, e grazie al suo lavoro ha viaggiato in lungo e in largo. Oggi è il presidente di The Innovation group che si occupa dello sviluppo dei processi per la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

L'invito

È stato il primo a invitare tutte le forze che non si riconoscono nel centrodestra che attualmente governa Corsico a fare un fronte comune, mettendo da parte egoismi personali e di partito, per trovare i punti chiave che possano fare da base ad un programma condiviso. L’obiettivo è impedire un Errante bis, “che Corsico non merita”. Un invito, che dopo la batosta del 4 marzo, è diventato ancora più attuale.

Può una lista civica come la sua, o Insieme per Corsico, fare da collante tra quel che resta del Pd e le altre forze presenti nel panorama politico locale?
“Giorgio Perversi è stato il primo a capire che se non si fosse alleato con i ceti medi avrebbe fatto la fine del vecchio Pci. L’incontro con Busnati, punto di riferimento del ceto medio locale, fu determinante per la durata delle sue amministrazioni”.

Morto Perversi, però, il Pd impose Sergio Graffeo come sindaco, quasi disconoscendo l’alleanza voluta da Perversi…
“Graffeo era un personaggio autocratico, dispotico. Fece delle scelte poco trasparenti in ambito urbanistico e quando l’allora assessore Magnoni gli chiese di fare chiarezza, gli tolse le deleghe e le affidò all’attuale sindaco di centrodestra Filippo Errante, a quel tempo giovane socialista rampante. Sono le porte girevoli della storia che ripropongono, a volte, stessi nomi e stessi personaggi”.

Quando Roberto Masiero entra sulla scena politica corsichese?
“Nel 2010, nella lista civica che sosteneva la candidatura di Maurizio Magnoni a sindaco. Vinse Maria Ferrucci, io Magnoni e Busnati, con il nostro 13% demmo vita a un’opposizione critica nei confronti delle sue scelte”.

La Ferrucci e, in parte, le liste civiche vengono accusate di essere la causa della vittoria del centrodestra a Corsico. Dove sta la verità?
“L’ex sindaco Ferrucci ha fatto molto meglio di quanto non si creda, ma è la persona meno empatica che conosca. Non è il tipo da pacca sulle spalle e poi ha fatto delle scelte sbagliate che ha pagato”.

Un esempio?
“Quella del nuovo Municipio. Sulla questione, eravamo contrari e abbiamo indetto un referendum che ha vinto con il 70% dei voti. Quell’errore non le ha consentito di sviluppare un rapporto con l’opposizione e nemmeno con la città”.

Quale altra “colpa” le si può addebitare o addebitare al Pd?
“Quello sul Municipio è stato il primo scontro, la frattura vera è arrivata sulla sua ricandidatura a sindaco. Noi avevamo insistito per organizzare delle primarie che avrebbero indicato il candidato voluto dalla città, il Pd si è rifiutato e ha insistito per ripresentare il sindaco uscente. Capisco sia una loro tradizione, ma così hanno perso. Si pensi solo che in quella occasione sono mancati all’appello 5641 votanti su circa 17mila: si è trattato di una vera fuga”.

Ha vinto Errante…
“È stato il primo momento in cui è apparsa all’orizzonte la marea populista che poi ha trovato conferma nelle urne del 4 marzo”.

In questa situazione come spera di mettere assieme tutte le anime dell’universo che fa riferimento ai valori del centrosinistra?
“Dai valori appunto. Valori del territorio, della legalità, della trasparenza, della solidarietà, del rispetto e uguaglianza di tutti gli esseri umani”.

Non sarà facile visti i chiari di luna…
“La marea populista è sintomo di frustrazione, paura. Si esprime con un vocabolario che non ha nulla a che vedere con qualunque idea di progresso. È legata alla speranza di un ritorno a condizioni, anche economiche, che non esistono più: gli stranieri, i diversi, sono il capro espiatorio”.

Con che armi si combatte?
“Non parlo a nome del Pd perché non voglio interferire in una situazione di per sé molto complicata. Ma basta fare l’analisi dei flussi di voti per capire che c’è una speranza”.

Cosa significa?
“Il voto politico e quello amministrativo sono diversi. Quello locale è molto più condizionato dalla ricerca di una personalità del territorio cui concedere fiducia. Il M5s, a Corsico, alle regionali ha ottenuto 864 voti in meno rispetto alle politiche. Il loro candidato più votato ha preso solo 19 preferenze, l’intera lista ne ha ottenute 83 su 3800 voti complessivi. La lista “Gori presidente” con la quale mi sono candidato alle Regionali ha ottenuto 850 voti, io 182 preferenze a Corsico, 335 nell’intera Città metropolitana. A Corsico hanno votato la persona al di là della proposta politica”.

Come si gioca la partita?
“Dei tre blocchi emersi dalle urne il 4 marzo, il M5s, passando dalle politiche alle amministrative, è probabile che si sgonfi perché sul territorio è marginale: se non stringe alleanze dovrebbe rimanere fuori. Il centrodestra è al 43%, il blocco del centro sinistra al 33% con un peso importante delle formazioni civiche. Ce la possiamo giocare”.

La ricetta per vincere?
È il lavoro. Dobbiamo sfruttare le debolezze della giunta Errante, pur riconoscendo che l’attuale compagine è ben diversa dalla masnada da strapaese travolta dallo stocco. Errante sta generando risorse rilasciando permessi a costruire e trasferimenti di volumetrie. Le sta investendo in metri quadri di asfalto che è un argomento ad alto ritorno elettorale, in attesa della madre di tutte le varianti del Pgt. Il resto si riduce a salvinismo spicciolo, al muso duro nei confronti degli stranieri, dei figli dei morosi e tante pacche sulle spalle a chi si presenta in Municipio”.

Quali sono le basi per un programma comune del centrosinistra e con chi proporlo?
“Se il centrosinistra pensa di schierare ancora le sue bandierine, ha perso in partenza”,

Cosa deve fare il Pd, cosa dovete fare voi?
“Dobbiamo disarmarci tutti. Rinunciare da subito ai conflitti tra piccoli gruppi, abbandonare gli egoismi di partito, coinvolgere le forze sociali e gli elettori disgustati dalla vecchia politica come da quella che viene presentata come nuova, individuare chi ha valori di solidarietà e impegno nei confronti delle fasce più deboli e renderli partecipi del progetto. Dobbiamo dimenticare le ideologie perché sono l’arma del suicidio perfetto. Le ultime sono cadute il 4 marzo”.

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3 commenti

  • Link al commento Francesco Magisano Venerdì, 16 Marzo 2018 22:25 inviato da Francesco Magisano

    C' è una inesattezza. Se ci si riferisce all' ipotesi di completamento dell' area Burgo,
    gli oneri di urbanizzazione furono già completamente assolti.
    Mi riferisco ai permessi concessi per fare cassa.
    Piuttosto, segnalo all' amico e aspirante leader del Centro sinistra corsichese Masiero, che lasciando scadere la vigente convenzione ( come suggerito in un post da un " genio " della politica Corsichese ), si esporrebbe il Comune di Corsico al rischio di una pericolosa vertenza legale.
    Suggerirei all' amico Masiero di trovare il coraggio di sciogliere definitivamente gli ormeggi, con maggiore coraggio, da quella che è stata la peggiore esperienza amministrativa della storia di Corsico :
    quella vissuta tra il 2010 e il 2015.
    Poi dai, MASNADA non è un bel linguaggio, su.

  • Link al commento Roberto Masiero Giovedì, 15 Marzo 2018 20:21 inviato da Roberto Masiero

    Sig. Mei. Perché mai, se “avete portato aria nuova e fresca”, sareste stati azzerati dal sindaco Errante dopo solo 18 mesi? Forse l’aria non era così fresca come lei pensa.

  • Link al commento Roberto Mei Giovedì, 15 Marzo 2018 17:01 inviato da Roberto Mei

    masnada da strapaese travolta dallo stocco...... Bene sig. Masiero. Mi fa piacere che Lei pensi di chi ha vinto le elezioni portando aria nuova e fresca, sia una "masnada da strapaese..."
    Continui così e perderà ancora per la 5 volta!

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