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Venerdì, 09 Marzo 2018 14:49
Il caso del giorno

Autismo, la Sacra Famiglia dimezza le ore di terapia In evidenza

La madre di Patricio minaccia di incatenarsi al cancello dell’istituto: il primo anno di cure, il bambino aveva tre ore di terapia a settimana, per il prossimo, ne avrà una sola

L’ultimo episodio di cui Patricio è protagonista, riguarda la Sacra Famiglia, istituto nel quale segue un ciclo di terapie L’ultimo episodio di cui Patricio è protagonista, riguarda la Sacra Famiglia, istituto nel quale segue un ciclo di terapie

È una storia che non si vorrebbe mai ascoltare e nemmeno raccontare. È quella di un bambino autistico attorno al quale le istituzioni sembrano essere impegnate in un balletto che punta allo scarico di responsabilità, al mancato rispetto di qualunque solidarietà.

Muro invalicabile

Il bambino si chiama Patricio. Da anni sua madre Stefania Capurso (nota attivista della società civile) cerca di difenderne i diritti: all’assistenza, al sostegno, alle cure. Da anni, si trova di fronte a un muro invalicabile di indifferenza, di disinteresse, di assoluta insensibilità. Un muro fatto di regole spesso astruse, che, in alcuni casi, danno l’impressione di valere per alcuni e non per altri.

Contenzioso con il comune

Sono alcuni gli episodi di cui Patricio è protagonista inconsapevole. Uno riguarda l’assistenza scolastica per la quale c’è un contenzioso avviato dai suoi genitori contro il comune di Corsico, sul quale si dovrebbero pronunciare i giudici del tribunale di Milano. Però, di rinvio in rinvio, la decisione sembra non arrivare mai. Il tempo intanto trascorre.

Ore dimezzate

L’ultimo episodio di cui Patricio è protagonista, riguarda la Sacra Famiglia, istituto nel quale segue un ciclo di terapie che dovrebbero aiutarlo a migliorare la qualità della propria vita.  Orbene, nei giorni scorsi, è stato comunicato verbalmente alla madre che le 64 ore di assistenza garantitegli sino a qualche settimana fa, sono state dimezzate. Il motivo? Misterioso per il momento. Alla madre è stato detto che il monte ore convenzionato è stato ridistribuito tra tutti i bambini e ragazzi assistiti.

Ore spalmate

Secondo la madre, invece, l’istituto avrebbe preso in carico un numero maggiore di bambini di quello previsto e non riuscendo a sopportare i costi delle terapie, avrebbe deciso di spalmare il monte ore fra tutti. Così Patricio che il primo anno di cure alla Sacra Famiglia aveva tre ore di terapia a settimana (nel secondo anno gli erano state già ridotte a due), per il prossimo, ne avrà una sola. Se ne vorrà di più, la sua famiglia dovrà pagare 43 euro per ognuna. Un vero salasso.

Incatenata ai cancelli

Come si risolve la questione? pocketnews.it ha tentato invano di contattare la dottoressa Gina Fiore, responsabile del servizio per gli autistici del centro sanitario cesanese. La madre intanto minaccia di incatenarsi ai cancelli della Sacra Famiglia come estrema ratio di una protesta e, soprattutto, di una battaglia che la sta sfiancando moralmente.

Diritti negati

A pocketnews.it, prima di scoppiare a piangere, ha detto: “La gente non capisce cosa significhi avere un figlio autistico: la nostra famiglia si sente sola, abbandonata dalle istituzioni che dovrebbero difenderci. Quando abbiamo provato a far valere i nostri diritti hanno tentato di sotterrarci. La gente si è offerta di organizzare raccolte di fondi a favore di Patricio, ma non possiamo vivere di carità”. Come detto è una storia che non si vorrebbe mai ascoltare e nemmeno leggere.

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1 commento

  • Link al commento Cesare Besana Mercoledì, 14 Marzo 2018 14:18 inviato da Cesare Besana

    Mi chiedo se la regione non abbia competenze nel contribuire a questo servizio...
    Infatti temo che la montagna di soldi spesi per i pc comprati in autunno 2017, con la scusa del referendum di ottobre, tolga risorse a servizi sanitari ordinari e speciali, inducendo anziani non abbienti a rinunciare pure alle cure mediche indispensabili, ospedali a limitare i servizi gratuiti e le famiglie, con persone bisognose di importante supporto continuativo, a terribili alternative

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