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Venerdì, 26 Gennaio 2018 19:46
La sorpresa

Corsico, il capogruppo Pd si dimette dalla carica

L’esponente democratico, questa mattina, ha inviato una lettera ai vertici del partito con la quale spiega le ragioni della sua decisione

Nella foto Luigi Salerno con Filippo Civati e il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero Nella foto Luigi Salerno con Filippo Civati e il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero

Luigi Salerno, capogruppo del Pd di Corsico in Consiglio comunale, questa mattina ha rassegnato le dimissioni dalla carica. L’esponente democratico ha inviato una lettera ai vertici del partito con la quale spiega le ragioni della sua decisione. Salerno non si dimetterà dal Consiglio in cui è entrato dopo le elezioni di tre anni fa.

Rispetto degli elettori

“Non tradirò il mandato che gli elettori mi hanno affidato – ha sottolineato a pocketnews.it, che lo ha raggiunto telefonicamente. -  “Proseguirò con il consueto impegno la mia attività dando il mio contributo affinché Corsico possa ritrovare un po’ di serenità sia sul fronte politico, sia su quello sociale”.

Orfano di Orlando

Salerno, assieme a  Simone Negri, sindaco di Cesano Boscone, Simona Piccolo,capogruppo del Pd di Assago, e Paola Battaglia, assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità di Pieve Emanuele aveva firmato lo scorso autunno un appello a favore di Orlando allora impegnato nella corsa alla segreteria nazionale del Pd, contro Renzi. “È il segretario uscente – avevano detto i quattro - non ha né il carattere, né la forza, né la volontà di unire il partito: Renzi ha diviso il Paese, ha diviso il centrosinistra, ha diviso il Partito Democratico”.

Il congresso cittadino

Alla domanda: “è per questo che lascia il ruolo di capogruppo? Si sente isolato e poco in sintonia con i renziani?” Ha risposto: “Dal congresso sono ormai trascorsi quasi otto mesi e in tutto questo periodo non mi sono affatto sentito isolato o non in sintonia con gli altri. Allo stesso congresso cittadino lo scarto tra coloro che facevano riferimento  a Orlando e i renziani è stato minimo.”

Motivi personali

Allora perché lascia? “Per motivi personali che non hanno in alcun modo specifiche radici politiche: il ruolo di capogruppo è un compito di coordinamento dell’attività consiliare che non sono più in grado di assicurare con l’impegno che richiede. Posso invece continuare a fare il semplice consigliere: è il mandato che ho ricevuto dagli elettori e intendo rispettarlo.

Il successore

Chi sarà il suo successore? “Lo indicherà il partito… a breve perché martedì prossimo c’è un nuovo Consiglio comunale”. Secondo indiscrezioni sarà una donna a prendere le redini dei lavori del gruppo.

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