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Corsico, parla il presidente dei Red Devils: “Mi trattano come un criminale ma io ho fatto solo del bene”

Notificato lo sfratto dei Red Devils dal campo Fermi. Dice Durante: “È evidente che per il Comune sono più importanti 200 euro di affitto al mese che salvare i ragazzi dalla strada”

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Nella foto, Fabio Durante (l centro) tra presidente della Lega nazionale dilettanti, Sergio Pedrazzini, e dal consigliere regionale Matteo Ricciard
Nella foto, Fabio Durante (al centro) tra il presidente della Lega nazionale dilettanti, Sergio Pedrazzini, e il consigliere regionale Matteo Ricciardi

L’ultima apparizione pubblica è quella avvenuta nelle scorse settimane, quando ha ricevuto dalle mani del presidente della Lega nazionale dilettanti, Sergio Pedrazzini, e dal consigliere regionale Matteo Ricciardi, la coppa riservata alla squadra vincitrice del campionato di Terza categoria. Poi si è ritirato sul lago di Como, ramo di Lecco, per questioni di salute. Lo ha accompagnato l’amarezza per come si è conclusa la sua esperienza come gestore del campo “Fermi” di via Libertà 17, l’impianto sportivo che per anni ha ospitato le gare interne, prima della Trial Corsico, poi, appunto dei Red Devils: è stato sfrattato.

Lo sfratto

Lui è Fabio Durante, personaggio a volte controverso, molto noto tra gli sportivi corsichesi e non. Noto soprattutto alle famiglie di centinaia di bambini e ragazzi che in questi ultimi anni hanno militato sotto le bandiere dei Red Devils. Lo scorso marzo, gli è stato notificato un provvedimento che confermava la risoluzione del contratto di locazione a causa del mancato pagamento degli affitti del campo. Lo stesso documento gli ha imposto di riconsegnare l’impianto “libero e vuoto di cose e persone entro e non oltre i 60 giorni dalla notifica dell’ordinanza”.

La minaccia

“In caso di inottemperanza” minaccia il provvedimento “si procederà allo sgombero coattivo con l’assistenza degli agenti del comando di polizia locale, a norma di legge nei confronti di chiunque occupi l’impianto sportivo. Tutti i beni mobili che verranno rinvenuti al momento dell’esecuzione saranno trasportati alla piattaforma ecologica comunale con addebito delle spese. “Che senso ha – si è chiesto Fabio Durante – emettere un’ordinanza di questo tipo se il contratto tra Comune e Red Devils sarebbe comunque scaduto il prossimo 30 giugno?”

Pre e post Covid

“Certo – ha continuato – abbiamo verso il Comune un debito, ma si tratta delle locazioni di due anni di inattività imposta dalla pandemia da Covid che ha massacrato le finanze di tutti. Nell’ambito industriale e commerciale gli affittuari si sono visti ridurre o sospendere il pagamento degli affitti, a Corsico hanno calcolato e addebitato anche gli interessi passivi. Eppure per anni abbiamo svolto una funzione sociale che il comune non è stato in grado di garantire. Nel periodo pre pandemia erano almeno 450 i ragazzi, suddivisi in 18 squadre, che frequentavano il “Fermi”.

Calcio addio

Oggi ne sono rimasti un’ottantina. Con la chiusura del “Travaglia – Giorgella” e la possibile inattività del “Fermi”, visto che i bandi per una nuova assegnazione non si sa quando saranno pubblicati e, così come è accaduto per la Scuola di musica, potrebbero andare deserti, il calcio rischia di sparire per sempre da Corsico. L’unica speranza è il patto sottoscritto tra Durante, i genitori dei bambini, alcuni mister: continuare ad allenarsi e a giocare su alcuni campi che sorgono nei comuni limitrofi a Corsico, presi in affitto.

Le medaglie

I Red Devils hanno vinto il premio come migliore scuola di calcio sociale tra le scuole calcio del Milan, e il premio per il miglior progetto di inclusione bandito dall’università Cattolica di Milano. Non solo. “All’interno del museo dedicato alla strage di Capaci – ha rivelato a pocketnews.it Durante – ci sono le magliette Red Devils firmate dai ragazzi che giocavano al campo “Fermi”. Un chiaro segnale della cultura anti mafiosa della società improntata al rispetto della legalità. Abbiamo ospitato Nando Dalla Chiesa e abbiamo organizzato anche tornei Interforze tra le diverse forze dell’ordine. Personalmente faccio il volontario e cerco di allontanare i bambini dalla strada; con me collaborano sia l’autista storico del generale Dalla Chiesa, sia uno dei nipoti del giudice Facone”.

200 euro al mese

“Non sono un ladrone – ha rimarcato il presidente, che a lungo è stato oggetto di minacce – Mi dipingono così ma ho tentato di trovare un accordo con il Comune. Avevo chiesto una proroga di due anni (quelli del Covid). Avrei saldato il debito e riavviato l’attività. La risposta è stata la notifica dello sfratto con l’indice puntato contro di me: sei un abusivo, non hai pagato, devi andare via, e guai se troviamo qualcosa di tuo all’interno dell’impianto: lo portiamo in discarica e ti addebitiamo le spese. È evidente che per il Comune di Corsico sono più importanti 200 euro di affitto al mese che salvare i ragazzi dalla strada”.

 

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