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Giovedì, 27 Luglio 2017 15:46
La polemica

Raimondo: Ecco il “quaderno delle lagnanze” di Cesano In evidenza

Il capogruppo di Fd’i ha compilato un elenco su ciò che doveva essere fatto e invece è rimasto, a suo dire, lettera morta

Fabio Raimondo di Fratelli d’Italia, accusa: "La città è abbandonata a se stessa" Fabio Raimondo di Fratelli d’Italia, accusa: "La città è abbandonata a se stessa"

Terzo Consiglio comunale di inizio 2017 quello celebrato ieri sera, a Cesano Boscone. Terza rappresentazione del muro che divide maggioranza e opposizione. Per i componenti delle prima, va tutto bene, per i secondi va tutto male. E per ribadire il concetto, questa mattina Fabio Raimondo di Fratelli d’Italia, ha diffuso un comunicato con il quale rimarca che, mentre in consiglio il sindaco e il PD si autocelebrano, la città resta abbandonata a se stessa.

Le promesse non mantenute

“Basta farsi un giro – ha critto Raimondo nel documento titolato Cesano non ti abbandoniamo -  per accorgersi che l'amministrazione non è in grado di gestire neppure l'ordinaria manutenzione di strade e marciapiedi. E non solo quello. Che fine hanno fatto gli interventi di "rigenerazione urbana" promessi dal PD?” Poi il capogruppo di Fd’i ha compilato un elenco, un vero e proprio  “cahier de doleance” su ciò che doveva essere fatto e invece è rimasto lettera morta. A cominciare dalla piscina: "Entro 24 mesi verrà presa una decisione sul destino della struttura", aveva scritto il sindaco nel suo programma elettorale a proposito della piscina: sono trascorsi tre anni e giace ancora incompleta e abbandonata”.

Sbagliata a prescindere

Non solo piscina.  L'edificio di via Vespucci che avrebbe dovuto ospitare uno spazio per bambini autistici non verrà mai completato”. Intanto non è stata nemmeno aperta la strada di collegamento con il quartiere Giardino
Le lagnanze continuano con la Casa dei Giovani che non riesce a trovare un padrone. “Eppure – dice Raimondo - avevamo proposto all'Amministrazione di interpellare Afol, l'agenzia che per conto dei comuni gestisce con successo diversi centri giovanili in Città Metropolitana. Ma niente, se la proposta arriva da noi è sbagliata a prescindere”.

Nessuna giustificazione per questo schifo

Nell’elenco figurano anche “gli oltre 8.500 metri quadrati dell'area pubblica tra il vecchio cimitero e l'oratorio San Giovanni Battista che giacciono incolti e abbandonati nel pieno centro storico, e che potrebbero essere valorizzati creando un polmone verde attrezzato e fruibile per tutti”; l'ex Enaip di via Gobetti fatiscente, pericolante ed infestato dai topi; l’area verde che confina con la scuola elementare del quartiere Tessera “una vera giungla urbana”. “L'assenza di risorse non è una giustificazione per questo schifo”, è la chiusa finale.

Situazioni difficili

La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere. Sicuramente alcuni interventi sono rimasti in dietro, su altri ci sarebbero delle situazioni difficili da risolvere. Sulla piscina – è la difesa – è stata avviata una procedura per la gara, ma l’iter è stato bloccato dalla Corte dei conti che ritiene il finanziamento necessario, vincolante al suo pareggio di bilancio. E sino a quando non si raggiungerà questo equilibrio, l’operazione rimarrà in stand by.

Il ping pong

L’edificio di via Vespucci è legato al fallimento della società costruttrice e per qualsiasi iniziativa è necessario trovare un accordo con il curatore fallimentare. Curioso il motivo per cui la Casa dei giovani non è stata ancora inaugurata. Al bando per la sua gestione si erano presentati sue soggetti. Il vincitore si è poi ritirato costringendo l’amministrazione a riproporre l’iter per riassegnarlo: quindi bando, gara, assegnazione. Sul Tessera i finanziamenti previsti non sono stati erogati e l’edificio Enaip è talmente vecchio che presenta una serie di problemi di difficile soluzione.
Il ping pong continua…

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