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Lunedì, 24 Aprile 2017 16:44
La sentenza

Mensa, il Consiglio di Stato fa cambiare il gestore In evidenza

I giudici amministrativi hanno, di fatto, confermato il diritto dell’azienda arrivata seconda nella gara della fine del 2015 a subentrare all’attuale appaltatore

Il servizio di ristorazione produce a Cesano Boscone circa 1.600 pasti al giorno principalmente per gli studenti e il personale scolastico Il servizio di ristorazione produce a Cesano Boscone circa 1.600 pasti al giorno principalmente per gli studenti e il personale scolastico

Sarà la Cir food, Cooperativa italiana di ristorazione di Reggio Emilia, a gestire il servizio di produzione e distribuzione dei pasti per il Comune di Cesano Boscone al posto dell’attuale Dussman. Lo hanno deciso i giudici amministrativi che, di fatto, hanno confermato il diritto dell’azienda arrivata seconda nella gara della fine del 2015 a subentrare all’attuale appaltatore. Si spera così di mettere fine alle polemiche che hanno caratterizzato quest’ultimo anno le mense scolastiche e non solo. Le lamentele sulla qualità dei pasti, infatti, sono state una costante negli ultimi mesi.

Carte bollate

Il servizio di ristorazione produce a Cesano Boscone circa 1.600 pasti al giorno principalmente per gli studenti e il personale scolastico e 1.200 circa complessivi per chi partecipa ai centri estivi. Il costo del servizio è di quasi 4 milioni di euro per il triennio 2016/2018.  Una bella somma che farebbe gola a qualsiasi azienda del settore. Una somma sulla quale saranno i giudici a dire l’ultima parola. La battaglia tra Dussman e, appunto, Cir si è combattuta a colpi di carta bollata. La prima tappa di questo tour legale era già stata ad appannaggio della Cir, azienda arrivata seconda alla gara pubblica indetta alla fine del 2015. Il Tribunale amministrativo regionale, nei mesi scorsi, infatti, aveva accolto il ricorso presentato dall’azienda emiliana, che aveva obiettato la mancanza di tutti i requisiti richiesti dal bando comunale da parte della Dussman.

Il ricorso al Consiglio di Stato

Contro la decisione del Tar, la Dussman aveva chiesto sospensiva al Consiglio di Stato. Nei giorni scorsi, il 13 aprile, anche i giudici romani (assegnando pure la seconda vittoria di tappa alla Cir) si sono espressi rigettando il ricorso presentato dalla multinazionale di Capriate San Gervaso, in provincia di Bergamo La discussione del merito è fissata per il prossimo 26 ottobre. Se la sentenza fosse confermata, e se è vero che la Dussman non ha i requisiti previsti dal bando di gara, una domanda sorgerebbe spontanea: come ha fatto l’amministrazione ad assegnare l’appalto? Ne valeva la pena viste le polemiche che attorno alla qualità del servizio fornito da Dussman si sono scatenate?

Chi è il "nuovo" gestore

La Cir food, cooperativa italiana di ristorazione,  opera anche in Belgio, Bulgaria, Stati Uniti e Vietnam. Ha una forza lavoro di oltre 8.000 persone, fra cui 1.600 cuochi, e gestisce in Italia più di 900 strutture fra cucine, centri cottura e 100 pubblici esercizi in quindici Regioni. Produce ogni anno circa 60 milioni di pasti per scuole, aziende, ospedali, case di riposo, caserme e pubblici esercizi a marchio Rita, Piazza del Sole e Pastarito. Ha assicurato anche i servizi di ristorazione di Expo 2015 di Milano. Dovrebbe essere una garanzia per gli utenti della mensa che sino a poche settimane fa si sono lamentati per la scarsa qualità del servizio fornito dalla Dussman. Cosa succederà adesso? Appena la decisione del Consiglio di Stato, sarà notificata a tutti gli interessati, il personale Cir dovrebbe prendere il posto di quello della Dussman. A meno di nuovi e improbabili colpi di scena.

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