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Lunedì, 10 Febbraio 2020 10:01
Disagi continui

I sindaci minacciano Trenord: basta ritardi e cancellazione di treni

Bottero e Negri contro la società ferroviaria che non risolve i disagi dei pendolari di Trezzano,  Cesano e degli altri comuni lungo la tratta Albairate - Saronno. Bottero ipotizza una grande manifestazione di piazza indetta dalle città interessate

di Antonio Casa

Treni cancellati, ritardi quotidiani, carrozze vetuste, biglietti introvabili. E poi vandalismi ed episodi di cronaca nera che mettono a rischio la sicurezza dei pendolari. Trenord è la pecora nera del sistema pubblico dei trasporti in tutta la Lombardia. Lo dicono tutti, compresi i politici di tutte le sponde.

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Ritardi quotidiani

Basta andare sul sito dell'azienda ferroviaria, partecipata al 50% da Regione Lombardia e l'altro 50% da FS, e dare un'occhiata alla circolazione dei treni: non c'è giorno in cui tutto fili liscio nelle 40 direttrici. Anche la S9 Saronno-Albairate, che passa per Corsico, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio, registra quotidianamente ritardi e cancellazioni di treni.

Pendolari penalizzati

Eppure, in tutta la Lombardia circa 800mila pendolari scelgono il treno quale mezzo per spostarsi, andare al lavoro e tornare a casa. Oppure per andare in città, di sera con gli amici. Come quel gruppo di giovani trezzanesi che due sabati fa ha denunciato di essere stato rapinato da delinquenti saliti a San Cristoforo, poi riusciti a fuggire dopo avere molestato anche le ragazze della compagnia, prima del provvidenziale intervento del capotreno chiamato da due delle vittime.

Sicurezza, this is the problem

Alla notizia, su facebook si è scatenata la reazione indignata di molte persone, ma né la ventilata creazione di un ennesimo comitato – ce ne sono già una trentina – né l'attribuzione della responsabilità della sicurezza ferroviaria agli amministratori locali, che non c'entrano niente, sono le soluzioni. Ai ritardi e alle cancellazioni si risponde con immissione di personale e treni, mentre la sicurezza è sinonimo di forze dell'ordine e tecnologia.

Nessun dialogo

Invece, da Trenord tutto tace.  Lo conferma il sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri: “Da tempo – spiega il primo cittadino - ci stiamo muovendo anche attraverso il consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd) e i comitati dei pendolari. La linea ha delle potenzialità notevoli, che però sfuggono alla società. Non è possibile avere un solo treno da e per Milano ogni mezz'ora. Una volta era giustificato, ma adesso non ha più senso. I pendolari hanno bisogno di un servizio affidabile, ma né Trenord né la Regione rispondono alle loro esigenze.”

A.A.A. Vendesi parcheggio

Come amministrazione comunale – continua il sindaco – stiamo pensando di vendere una parte del parcheggio dinnanzi alla stazione di Cesano, in modo da renderlo appetibile a qualcuno che potrebbe realizzare un'attività di tipo commerciale dove si venderebbero anche i biglietti del treno”.

Il ponte ciclopedonale

“In questo modo - osserva Negri - si creerebbero posti di lavoro e la stazione potrebbe essere maggiormente frequentata, visto che attualmente anche il sottopassaggio è chiuso per ragioni di sicurezza. Finché lì ci sarà l'attuale deserto, nessuno sarà invogliato a prendere o a scendere dal treno. Quale donna si potrà mai avventurare a scendere a Cesano alle 9 o alle 10 di sera? Stiamo pensando – conclude il sindaco – anche a realizzare un ponte ciclopedonale nei pressi della stessa stazione.”

Sicurezza nel limbo

A Negri fa eco il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero: “Anche noi abbiamo scritto più volte a Trenord, ma non ci hanno risposto. A novembre il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione con richieste precise contro gli annosi disservizi, inviata anche al Consiglio regionale. Lo scorso anno abbiamo finalmente realizzato un parcheggio più ampio davanti al binario 2 della stazione, che adesso serve meglio le esigenze dei pendolari. Poi rimane nel limbo la sicurezza del tratto ferroviario che lambisce lo stabilimento Brenntag.”

Tutti in piazza

Bottero ipotizza una grande manifestazione indetta dai comuni interessati a sostegno delle richieste sacrosante dei pendolari. Una mobilitazione per far sentire la voce di questo territorio. “Anch'io penso che questa linea abbia grandi potenzialità, perché interessa lavoratori e tanti giovani universitari che si recano ogni giorno allo Iulm, al Politecnico, alla Bicocca, alla Bocconi. I ritardi e le cancellazioni rischiano però di far perdere lezioni e soprattutto esami agli universitari che, dunque, preferiscono recarsi nella aule con altri mezzi.”

“Caravaggio”: bello ma...

Nei giorni scorsi, Trenord ha salutato l'inaugurazione del “Caravaggio”, il nuovo treno con oltre 600 posti distribuiti in cinque vagoni, con climatizzatori autoregolati, illuminazione led e, soprattutto, 50 telecamere interne. Per adesso l'unico “Caravaggio” viaggia sulla linea Rho-Milano-Monza-Como. In tutto, Trenord ha previsto l'acquisto di 176 nuovi treni da posare sulle 21 linee gestite.

Sei anni

C'è un però: Hitachi (ex Ansaldo Breda) ha la capacità di fabbricare due treni al mese. Qualcuno si è fatto due conti: solo per vedere viaggiare i 100 “Caravaggio” previsti dal contratto, occorrerà aspettare sei anni, in tempo per le...Olimpiadi invernali del 2026. Domanda: quando si vedranno sulla S9? Nessuno lo sa. 

Obliteratrice fuori uso

Trenord, tra l'altro, fa fatica a garantire la normale manutenzione, per giunta a suo discapito: per mesi, l'obliteratrice del binario 2 nella stazione di Corsico è stata fuori uso e tanti viaggiatori sono rimasti letteralmente con il biglietto in mano, salvo essere redarguiti o addirittura contravvenzionati dal capotreno di turno.

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