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Mercoledì, 05 Dicembre 2018 09:57
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Banksy, arriva a Cesano il "fantasma" dell’arte contemporanea

Nelle sale italiane “L’uomo che rubò Banksy”, il film evento su uno dei più grandi esponenti della Street Art, l’artista capace di scombinare, opera dopo opera, tutte le regole dell’arte contemporanea

Il quadro di Banksy venduto per un milione di sterline a un'asta di Londra, che si è autodistrutto non appena il banditore lo ha assegnato al compratore Il quadro di Banksy venduto per un milione di sterline a un'asta di Londra, che si è autodistrutto non appena il banditore lo ha assegnato al compratore

Chi è Bansksy? È uno dei più celebri esponenti della street art a livello mondiale, la cui identità resta un mistero. Da quando è apparso, agli inizi degli anni Novanta, ha fatto parlare di sé per le sue opere provocatorie. Una delle più famose è quella realizzata su un muro a Betlemme. È il writer più famoso del mondo. Le sue opere sono molto spesso a sfondo satirico. Mettono nel mirino la politica, la cultura e l'etica. Fanno riflettere sull’attualità e su questioni politiche, nazionali e internazionali.

Il soldato e l'asino

L’ultima sua performance, che ha interessato i media dell’intero pianeta, è quella del quadro che si è autodistrutto pochi secondi dopo che era stato acquistato in una casa d’aste. Naturalmente non è l’unica. Quella che lo ha rivelato al mondo fa da punto di partenza del film “L’uomo che rubò Banksy”, in programmazione al Cinema Teatro Cristallo, a Cesano Boscone, il prossimo 12 dicembre (proiezioni alle 16 e alle 21,15). È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati. A Betlemme firmano un muro di cinta che fa infuriare i palestinesi. Il murale rappresenta un soldato israeliano che chiede i documenti a un asino.

Spirito commerciale

Qui emerge tutto lo spirito commerciale dei palestinesi. Invece di vendicare l’affronto con fatwe e ammennicoli simili, un imprenditore locale, Maikel Canawati, e Walid, un taxista del posto, con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, tagliano il muro della discordia e lo mettono all’asta per rivenderlo al maggior offerente.  Sono passati sette anni da allora e l’asta per quel pezzo di muro non si è ancora conclusa: una tonnellata di muro di uno degli artisti più celebri è stata prima trasferita in Scandinavia e ora pensa a volare oltreoceano.

Testimonianza straordinaria

“L’uomo che rubò Banksy” alterna riprese fatte in strada in diversi paesi e interviste ad esperti – giornalisti, professori universitari, galleristi, avvocati– e a personaggi chiave del mercato parallelo della Street Art. Una testimonianza straordinaria che dà voce, per la prima volta, a Walid, lasciandogli la possibilità di spiegare la sua scelta di segare, per venderli, i muri offerti da Banksy al popolo palestinese, lasciando decidere al pubblico chi sono i buoni e i cattivi in questa storia, perché, come spesso accade, anche qui è solo una questione di punti di vista.

Banksy al Mudec

“L’uomo che rubò Banksy” è stato prodotto da Marco Proserpio in collaborazione con Rai Cinema e arriverà nelle sale cinematografiche distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto “La Grande Arte al Cinema”. Contemporaneamente alla proiezione al Cristallo, Banksy è oggetto e soggetto di una mostra al Mudec di Milano che rimarrà aperta sino al prossimo 14 aprile. Dal cinema al museo, un percorso che chi vuole scoprire qualcosa in più del mistero dell’artista più inseguito del nuovo millennio, non può perdere!

Banksy al Cristallo

Al Cristallo verrà proiettato mercoledì 12 dicembre (ore 16 e 21.15). Biglietto intero € 10  - Biglietto ridotto € 8  - Mattinate scolastiche € 5  anche in altre date su richiesta delle scuole (prenotazioni al n. 3483124205 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

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