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Giovedì, 29 Marzo 2018 09:53
L'iniziativa

Cinque bar dicono “no” alle slot machine e al gioco d’azzardo

Lotta alla ludopatia, coraggiosa iniziativa dei gestori di locali a Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio

Cinque bar della zona a sud della metropoli hanno deciso di continuare l’attività senza la presenza di apparecchi Cinque bar della zona a sud della metropoli hanno deciso di continuare l’attività senza la presenza di apparecchi

di Antonio Casa

E’ una droga che non fa male al fisico ma rovina intere famiglie, spesso ridotte sul lastrico. Per avere percezione della ludopatia basta entrare a tutte le ore in un bar e guardare uomini e donne di ogni età, inebetiti davanti agli schermi con immagini ruotanti e le mani pronte a spingere sulle leve. Un fenomeno molto diffuso anche nel sud ovest del milanese. Un fenomeno che ormai è allarme sociale.

C’è chi dice no

Però c’è chi dice no. Cinque bar della zona a sud della metropoli hanno deciso di continuare l’attività senza la presenza di apparecchi.  Sono i partner dell’iniziativa denominata “Gioco@perdere” che invitano gli avventori a premiarli con una consumazione. “Colazioni e aperitivi senza slot – recita il messaggio – una scelta etica e coraggiosa, rinunciando alle slot machine”. I bar sono: Alexis e l’Isola Azzurra a Buccinasco; Bem Viver cafè a Corsico; Ristoramente a Trezzano sul Naviglio; Colombo a Cesano Boscone. L’iniziativa si avvale del contributo della Regione Lombardia, dei comuni dove sono ubicati i bar, oltre agli enti locali di Assago e Cusago, in collaborazione con cooperative, associazioni e comunità della zona.

Quando?

Si comincia con Sabato 7 aprile al Bar Colombo, di Cesano, per poi passare a domenica 8 all'Alexis Bar di Buccinasco. Venerdì 20 sarà la volta del Bem Vivere Cafè di Corsico, sabato 12 maggio Ristoramente nel Parco del Centenario di Trezzano e il 16 giugno all'Isola azzurra di Buccinasco,

Cifre allarmanti

Le cifre, d’altronde, parlano chiaro. La Lombardia è la regione dove in assoluto si gioca di più. Oltre il 50% della quota di tutti i giochi d’azzardo autorizzati, finisce su new slot e video lottery, comunemente chiamate slot machine. Una torta che nella sola Lombardia vale 10 dei 49 miliardi di euro bruciati in tal modo in tutta Italia. Un business per i gestori e per i locali pubblici che ospitano gli apparecchi, anche considerando le consumazioni che accompagnano il momento del gioco vero e proprio.

Triste primato a Cusago

Al riguardo, nel comprensorio i numeri fanno riflettere. Secondo i dati diffusi pochi mesi fa da Gedi e Visual Lab sul 2016, nel sud ovest, il triste primato  è stato registrato a Cusago con 4.976 euro pro capite l’anno giocati nelle 83 macchine mangiasoldi esistenti: un’enormità, considerando che il paese ha meno di 4mila abitanti. E’ seguita da Rozzano con 3.365 euro di giocate a testa, sparse tra le 310 slot della città. A Buccinasco sono 114 gli apparecchi che hanno incassato 1009 euro per ogni abitante; a Cesano Boscone le 126 macchine hanno ingoiato 783 euro per abitante; a Corsico sono state giocate una media di 715 euro pro capite in 205 slot machine; ad Assago 438 euro per abitante in appena 28 apparecchi. A Trezzano il fenomeno è meno diffuso: è stata giocata una media di 372 euro a testa in 397 macchine.

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