A Cesano Boscone, in via Turati al quartiere Tessera, due paia di scarpe appese ai cavi delle luminarie riaccendono le domande sulla presenza di baby gang. Somiglia a riti di passaggio e accettazione, sfide, marcature del territorio e che ha anche altri significati sociali legati a gruppi e dinamiche di quartiere: movimenti di rapper e hip hop, videoclip di tiktok o anche bravate di ragazzini singoli portati al vandalismo. Alcuni residenti hanno segnalato la comparsa delle due paia di scarpe bianche legate fra loro per i lacci. Sono state lanciate nelle scorse serate e ora penzolano pericolosamente dai fili che corrono da lampione a lampione e che sono stati lasciati in loco da chi ha smontato le luminarie di Natale.
Il fenomeno delle scarpe lanciate e appese ai fili che attraversano le strade è chiamato anche “shoefiti”, che tradotto significherebbe qualcosa come “graffiti lasciati con le scarpe”. E’ un segno di un movimento urbano nato nei quartieri difficili delle città americane, tra immigrazione e disagio sociale, negli anni 90 ed è arrivato da qualche anno anche in Europa e infine questa settimana al quartiere Tessera. Si può leggere come una sfida, da vincere per essere accettati nel gruppo, e non è un caso che il bersaglio si trovi in via Turati, dove c’è spazio per i ritrovi serali e notturni. L’effetto è comuqe inquietante. Non si sa di chi siano le scarpe appese, che anche viste dal basso sembrano costose. Si può solo sperare che non ci sia qualcuno che in questi giorni sia stato obbligato a rientrare a casa scalzo. Si può anche solo sperare che stando all’aperto, piene di acqua piovana e sorrette solo dai lacci che presto marciranno, non cadano di sotto proprio quando passa l’autobus, qualche auto o qualche ragazzino in monopattino.
