Si chiama “Brera in Humanitas” l’iniziativa che ha permesso all’arte di entrare in ospedale. Dal titolo è facile evincere che l’arte è quella custodita nella pinacoteca di Brera, l’ospedale è il polo Humanitas di Rozzano. Si tratta di un progetto grazie al quale 23 dettagli tratti da 15 capolavori di Brera sono stati installati nelle sale d’attesa e nei corridoi dell’ospedale: i muri sono stati ricoperti con maxi ingrandimenti. In totale sono stati impiantati circa 400 metri quadrati opere straordinarie.
Da Bellotto ad Hayez
Così ci si potrà accomodare in sala d’attesa e ritrovarsi immersi trovarsi in un giardino colmo di fiori dipinto da Silvestro Lega o delle zucche di “Fruttivendola” di Giulio Campi, e poi i boschi e campanili dei panorami lombardi di Bernardo Bellotto o di Francesco Hayez. “Siamo grati a Pinacoteca di Brera e ad Amici di Brera per aver partecipato con entusiasmo a questo progetto unico al mondo” ha sottolineato in una nota stampa Gianfelice Rocca.
Esperienza ospedaliera meno preoccupante
Al presidente di Humanitas ha fatto da eco James M. Bradburne direttore di Brera che ha detto: “Questa iniziativa fa la differenza per chi lavora, per chi è in visita a parenti o amici o per chi è in cura, contribuendo a rendere l’esperienza ospedaliera meno preoccupante e più rassicurante, mostrando dettagli di alcuni dei capolavori di Brera. Non tutti possono sempre venire in Museo, ma Brera è con voi quando ne avete più bisogno”.













