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Lunedì, 27 Marzo 2017 15:26
Appuntamenti

Concerti e fiabe per raccontare grandi uomini e donne libere

Due gli appuntamenti alla Cascina Robbiolo: il primo è uno spettacolo in memoria di Edoardo Müller, il secondo un reading teatrale sulle novelle  (e non solo) al femminile

Alessia Gennari (voce) e Daniele Soriani (chitarra) protagonisti di CantaStorie in scena a Buccinasco Alessia Gennari (voce) e Daniele Soriani (chitarra) protagonisti di CantaStorie in scena a Buccinasco


Si comincia Giovedì 30 alle 21 con un concerto gratuito in  memoria di Edoardo Müller e si prosegue Venerdì 31 con un reading teatrale  che vedrà come protagonisti Alessia Gennari (voce) e Daniele Soriani (chitarra).
Il concerto dedicato a Müller (morto a Buccinasco il 24 giugno 2016) è stato voluto dall’assessorato alla cultura. “È stata una scoperta sapere che un grande direttore d’orchestra era nostro concittadino.” ha dichiarato Davide Arboit. “Una presenza discreta, così discreta che pochissimi sapevano che viveva da noi”.  Diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1959 con il massimo dei voti, insieme a Maurizio Pollini, Edoardo Mülller ha iniziato la carriera come pianista, ma ben presto si è dedicato al teatro lirico, diventando assistente dei più importanti direttori d'orchestra. Ha lavorato a lungo al Metropolitan Opera House di New York e negli Stati Uniti. 

Fiabe di ieri e di oggi

Venerdì 31 marzo alle 21 sempre la Cascina Robbiolo ospiterà il  reading  teatrale “Cantastorie. Fiabe di ieri e di oggi. Storie di donne libere”, un’iniziativa inserita nell’ambito della rassegna “Perché non accada… per non scomparire”, promossa dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Buccinasco. Di che cosa si tratta? Di raccontare e cantare fiabe della tradizione mondiale rivoluzionandone però il finale: le storie si concludono introducendo un nuovo fattore di emancipazione femminile e consapevolezza di sè.

Il lato violento delle fiabe

Da che cosa prende lo spunto? Sin da bambini siamo stati abituati ad ascoltare fiabe impregnate di messaggi moralistici volti all’insegnamento e all’educazione. Eppure a volte sfugge il lato violento delle fiabe, di cui molto spesso sono le eroine femminili le protagoniste indiscusse a cui spettano le più terribili sventure. Attraverso queste storie si vuole raccontare come a partire da tematiche apparentemente infantili si possa arrivare a riflessioni più universali sulle questioni di violenza di genere, di subordinazione e di odio verso le donne. Il proposito di questa iniziativa è quindi quello di voler sensibilizzare le vecchie e nuove generazioni alla cultura del rispetto della donna.

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