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Mercoledì, 27 Maggio 2020 10:01
Il caso del giorno

Buccinasco, Pd e alleati bocciano una mozione a sostegno del Pm antimafia Di Matteo

Il Consiglio Comunale virtuale celebrato l’altra sera ha respinto una mozione di solidarietà a favore del magistrato cui solo pochi mesi fa era stata data la cittadinanza onoraria

Nella foto, il magistrato antimafia Di Matteo e nei riquadri, Maria Grazia Barbisan e Simone Mercuri Nella foto, il magistrato antimafia Di Matteo e nei riquadri, Maria Grazia Barbisan e Simone Mercuri

Era nell’aria ed è arrivata. È la dimostrazione che l’opportunismo politico, nonostante le smentite, non ha colori e nemmeno frontiere. Dilaga in Parlamento, dilaga a livello locale. L’esempio è quello che è accaduto l’altra sera durante la Celebrazione del Consiglio Comunale di Buccinasco tenutosi in teleconferenza.

Il caso

Una mozione di sostegno a favore del magistrato antimafia Nino di Matteo è stata respinta al mittente dal Pd e compagni. Il documento, presentato dall’opposizione, chiedeva solidarietà a Di Matteo che qualche settimana fa aveva accusato il ministro della giustizia, il grillino Bonafede, di non averlo promosso ai vertici del dipartimento dell’amministrazione della giustizia a causa di pressioni mafiose.

La più dura

Un’accusa gravissima che solo grazie all’opportunismo di Renzi e del suo gruppo Italia Viva, non è costato il posto di ministro allo stesso Bonafede. La più dura nei confronti del comportamento dei consiglieri della maggioranza è stata Maria Grazia Barbisan di Fratelli d’Italia, che senza mezzi termini ha accusato sindaco e compagni di essere dei voltagabbana.

Retorica Antimafia

“L’altra sera al consiglio comunale in teleconferenza – ha scritto in un post -  la ridicola retorica dell’antimafia delle chiacchiere ha dimostrato ancora una volta tutta la sua inconsistenza. La mozione di sostegno al magistrato Nino Di Matteo per la squallida vicenda della nomina al DAP, proposta dall’opposizione, è stata respinta dal Consiglio Comunale, lo stesso Consiglio che poco tempo fa lo aveva proclamato all’unanimità cittadino onorario di Buccinasco”.

Cittadinanza onoraria

“Hanno votato contro – ha proseguito Barbisan -  il sindaco e il PD, che a parole si dichiarano sempre in prima fila nella lotta alla mafia, e la loro stampella, vale a dire il M5S, cioè proprio chi poco tempo fa (quando Di Matteo veniva sbandierato come una specie di grillino onorario) aveva proposto la cittadinanza onoraria”.

La premessa

La mozione si apriva con una premessa:  “questo consiglio comunale vuol far emergere, con un atto condiviso, la vicinanza e solidarietà a chi, nell’esercizio delle sue funzioni e per il bene della collettività, in veste di magistrato della Repubblica Italiana, si pone a servizio dello Stato, mettendo a repentaglio la sua vita, quella dei suoi familiari e dei suoi agenti di scorta, per combattere la mafia e schierare la nostra città al suo fianco in questa lotta per il trionfo della legalità”. Come non condividerla?

La replica

Di parere opposto Simone Mercuri, segretario del Pd di Buccinasco che a pocketnews.it ha detto: “Premesso che la stima è il sostegno nei confronti del nostro concittadino Di Matteo per la sua azione antimafia è solida e immutata, come PD non ci prestiamo a strumentalizzazioni partitiche volte a contrapporre un Magistrato con un Ministro nate da dichiarazioni rilasciate in un trasmissione TV su fatti antecedenti di oltre 2 anni”.

Il taxi dell'antimafia

Nel suo post, la Barbisan rincara la dose:  “Evidentemente per alcuni la lotta alla mafia è come un taxi: si sale quando fa comodo, ci si fa portare dove si vuole (a caccia di voti) e si scende quando non c’è più nessuna convenienza. In questo caso ha prevalso la difesa di un governo indifendibile e di un ministro inadeguato che al posto di Di Matteo, sgradito ai clan, ha piazzato al DAP la persona sbagliata (oltretutto, a quanto pare, cugino di un altro ministro) col risultato di fare scarcerare molti boss al 41 bis. In pratica l’altra sera sera gli interessi di bottega hanno prevalso su principi tanto strombazzati a parole ma ai quali evidentemente PD e M5S di Buccinasco non danno nessun reale valore. Almeno adesso sappiamo qual'è la credibilità di certi discorsi da un tanto al kilo”.

Solo strumentalizzazioni

Conclude Mercuri: “Queste strumentalizzazioni rappresentano la qualità dell'iniziativa Consiliare che l'opposizione riesce a mettere in piedi a Buccinasco. Stona, soprattutto se proviene da un partito il quale ha alimentato nei scorsi decenni una polemica conflittuale continua con la Magistratura.Per noi la magistratura fa la magistratura nella sua autonomia e indipendenza e con il nostro sostegno”.

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