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Venerdì, 13 Dicembre 2019 11:47
Il caso del giorno

Buccinasco, il nuovo centro sportivo sulle montagne russe dei costi e dei lavori rimandati

Mentre le spese salgono da 3,8 milioni a più di 6,2 milioni, il rifacimento del campo, delle tribune e dei locali sottostanti dello Scirea è stato stralciato

Da 3milioni e 800mila euro a 6milioni e 220mila euro. La moltiplicazione dei pani e dei pesci (e degli euro) questo sembra stia accadendo attorno al progetto per la realizzazione del nuovo palazzetto e centro sportivo che dovrebbe sorgere su un’area adesso occupata dagli impianti dello stadio Scirea, a Buccinasco.

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Le proteste

A denunciarlo sono Filippo Bini Smaghi, esponente dei Centristi popolari di Buccinasco e di Aldo Scialino, rappresentante di Forza Italia in Consiglio comunale e vicepresidente del Buccinasco Calcio. L’annuncio è stato dato in commissione lunedì scorso e ieri la giunta avrebbe approvato il quadro economico di, appunto, 6 milioni e 220mila euro per un progetto non ancora definitivo. Le proteste riguardano lo stralcio del rifacimento del campo su cui gioca il Buccinasco, delle tribune e dei locali al di sotto delle stesse, previsti nel piano iniziale e pubblicizzati a destra e manca in molte dichiarazioni di assessori e sindaco.

Giuramento disatteso

In un comunicato dello scorso 3 maggio, infatti, avevano giurato che avrebbero posato “un nuovo manto di erba sintetica per il campo da calcio, un ampio bar/ristorante con terrazza estiva, un’adeguata area di accoglienza, la ristrutturazione della tribuna e la riqualificazione del parcheggio”. A pochi mesi di distanza le scelte sembrano aver deviato da quella che sembrava essere la strada maestra. Lunedì sera, in commissione, i rappresentanti della maggioranza che governa Buccinasco avrebbero sottolineato come le scelte non favoriranno una singola associazione (quindi il Buccinasco calcio) ma terranno conto degli interessi generali.

Campo di gara

Il problema è che nel dicembre 2018 era stato fissato un quadro economico di 3milioni e 800mila euro, poi era stato deciso di coinvolgere i privati. Scelta puntualmente pubblicizzata da uno dei tanti comunicati diffusi dal comune nei mesi scorsi.  “Un passo avanti decisivo – si leggeva - verso la riqualificazione del Centro Sportivo Scirea di via Gramsci che nel prossimo futuro si arricchirà di un nuovo Palazzetto dello Sport per consentire alle nostre numerose associazioni sportive di giocare le gare di campionato in un luogo più adeguato. Il campo di gara prevede anche la possibilità di nuove discipline sportive.”

I privati

“La scorsa settimana – continuava il documento - la Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che integra la realizzazione del Palazzetto con nuovi elementi e stabilisce di sondare l’opportunità di realizzare le opere mediante forme di partenariato pubblico/privato, in modo da coinvolgere i privati nel reperimento delle risorse e nella realizzazione dei progetti”.

A normativa Coni?

“Il campo da calcio – veniva sottolineato nel comunicato - verrà rifatto con un manto di erba sintetica e a norma rispetto a quanto previsto dai regolamenti del Coni. Per garantire l’adeguamento alla normativa Coni si prevede anche una ristrutturazione della tribuna e dei locali di servizio situati all’interno, sotto la tribuna stessa. Inoltre sarà realizzato un bar ristorante pizzeria (da circa 200 posti) al piano terra e nei mesi estivi sarà attrezzato anche un ampio terrazzo coperto al piano superiore per ospitare altri avventori. Sarà adeguatamente progettata anche l’area di accoglienza e ingresso al palazzetto e al ristorante e verrà ampliato e riqualificato il parcheggio esterno”.

Meno lavori, più costi

Un progetto già corposo e sulla carta meraviglioso. E allora – come denuncia Bini Smaghi – non si capisce perché sia stato modificato in corsa e perché pur eliminando lavori importanti, i costi lievitino sino a quota 6milioni e 220mila euro. “Noi diciamo no! – sottolinea Bini Smaghi - a nuove e costose opere che non includano la riqualificazione dell’esistente.

Campo di patate

Perplesso anche Aldo Scialino. Prima conferma che i lavori sulla riqualificazione dello stadio sono stati stralciati, poi osserva: “visto che si realizza un impianto da più di 6milioni di euro, aggiungere i costi della ristrutturazione di campo, tribune e locali, avrebbe significato semplicemente allungare di un anno o due il loro finanziamento. Perché rimandarli “sine die”? Mi dispiace – conclude Scialino – per tutti i ragazzi che saranno costretti a giocare ancora a lungo sul campo di patate che oggi è il terreno di gioco dello Scirea. Con un minimo di attenzione in più, l’amministrazione comunale avrebbe potuto assicurare loro, in tempi brevi, un luogo più idoneo, così come è stato fatto per altre strutture del territorio”.

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