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Venerdì, 08 Novembre 2019 12:22
L'indagine

‘Ndrangheta, i capitali dei clan nei ristoranti Tourlè: 9 arresti e beni sequestrati per 10 milioni

Nel Sud ovest Milanese due ristoranti della catena sono aperti a Cusago in corso Europa e a Buccinasco in via della Resistenza

La Polizia di Milano, dalle prime luci dell'alba, sta eseguendo, in Lombardia e in Piemonte, un'ordinanza di  custodia cautelare nei confronti di nove persone, tutte italiane, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori.

Il giro-pizza

Sequestrati beni per oltre dieci milioni di euro, tra cui quote societarie di alcuni ristoranti appartenenti alla nota catena di "giro-pizza" Tourlè,  riferibili, in prima istanza, ad un noto pregiudicato contiguo alla  criminalità organizzata calabrese tal Giuseppe Carvelli, in passato indagato per i suoi rapporti con esponenti di alcune cosche di ‘ndrangheta.

Il riciclaggio

Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano e, nella fase preventiva, dai poliziotti della Divisione  anticrimine milanese, coordinate dalla Direzione distrettuale  antimafia di Milano, hanno consentito di far luce sugli interessi di  soggetti contigui a cosche calabresi riguardanti il reinvestimento di  denaro frutto di attività illecite, con immissione di grandi capitali  nel circuito della grande ristorazione nel Nord Italia.

L'inchiesta

L'inchiesta è iniziata grazie ad alcune indagini di prevenzione in materia di antimafia effettuate dalla Divisione anticrimine della Questura. Gli esiti dello screening effettuato su alcune persone sottoposte a sorveglianza speciale hanno consentito alla squadra mobile, con il coordinamento della Dda, di disarticolare un’associazione per delinquere capeggiata, secondo gli investigatori, proprio da Giuseppe Carvelli, noto pregiudicato di origini calabresi.

Società nel mirino

In mattinata è stato eseguito anche il sequestro preventivo del capitale sociale, quote societarie e intero patrimonio aziendale di 6 società riconducibili agli indagati per un valore di circa 10 milioni di euro; quattro di queste società sono proprietarie di altrettanti ristoranti-pizzerie riconducibili al noto marchio franchising Tourlè (Nel Sud ovest Milanese i Tourlè sono aperti a Cusago in corso Europa e a Buccinasco in via della Resistenza, ma i titolari non sarebbero coinvolti). Una società è, invece, proprietaria dell’Hotel Lincoln di Cinisello Balsamo. 

Il comunicato

In serata, i titolari del Tourlè di Buccinasco hanno diffuso un comunicato. Eccone il testo:

Il Tourlè di Buccinasco, con riferimento alle notizie di stampa odierna, specifica con forza di non essere in alcun modo coinvolto nei fatti riportati. Chiunque utilizzerà il nome del Tourlè di Buccinasco in modo improprio o lo collegherà direttamente o indirettamente alla vicenda incorrerà in immediata querela. il locale è aperto ed operante come di consueto.
Coerentemente con quanto sopra specificato, dopo aver letto il vostro articolo che nel sottotitolo  cita il nostro Tourlé creando un collegamento implicito con questa operazione di polizia, vi invitiamo - come già pubblicato d’altre testate - di specificare con la stessa enfasi e con la massima urgenza sul vostro sito la nostra totale estraneità.

n.d.r: estraneità già pubblicata all'interno dell'articolo

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