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Martedì, 10 Settembre 2019 13:37
La polemica

Via di Di Vittorio: a Buccinasco scoppia il caos sui lavori di riqualificazione

Dopo l’appalto del verde, a finire nel mirino c’è l’azienda che ha vinto la gara per l’asfaltatura della strada

Uno scorcio di via Di Vittorio doto il taglio di circa 100 robinie Uno scorcio di via Di Vittorio doto il taglio di circa 100 robinie

Da una parte il comune di Buccinasco che chiede la risoluzione del contratto alla ditta che ha vinto l’appalto per l’asfaltatura della strada. Dall’altra i residenti che non fanno passare giorno senza che inscenino una manifestazione di protesta, anche personale, anche individuale. L’ultimo ha affisso una locandina con la quale ha chiesto le dimissioni degli amministratori che si sono dimostrati incapaci di gestire al meglio l’intervento costato, oltre a un centinaio di robinie che abbellivano via Di Vittorio, anche una milionata di euro di soldi pubblici.

I termini contrattuali

Di certo c’è che l’aspetto di quella che era considerata la via più bella di Buccinasco è desolante. Dopo l’appalto del verde, a finire nel mirino c’è l’azienda che ha vinto la gara per l’asfaltatura della strada. Gara che sarebbe stata sub appaltata ad una terza ditta che ha eseguito i lavori non a regola d’arte, con un pressapochismo che, dopo le proteste dei residenti, ha smosso anche i tecnici comunali. Così è di ieri la notizia, trasmessa sempre in anteprima agli amici degli amici, che il comune intenderebbe chiedere la risoluzione dell'accordo che come recita un comunicato “Secondo quanto accertato  non ha rispettato i termini contrattuali, tanto da ricevere anche una segnalazione da parte dell’Autorità Anticorruzione”.

Il paradosso

Una segnalazione da parte dell’Autorità Anticorruzione nel comune che ha fatto della trasparenza degli atti amministrativi una bandiera! Non è l’unico paradosso. Il cantiere avrebbe dovuto togliere il disturbo entro lo scorso luglio, come più volte confermato dal vicesindaco Arboit. Invece è ancora lì che fa bella mostra di se. Sempre secondo il comune il lavoro di asfaltatura “Di fatto è quasi terminato, sono da completare alcuni dettagli e l’asfaltatura di pochi metri con l’attraversamento ciclopedonale in prossimità dell’incrocio con piazza San Biagio, oltre alla segnaletica orizzontale e verticale” secondo residenti e opposizione, invece, è da rifare completamente visto che non è stato realizzato a regola d’arte.

Cantiere fermo

In comune hanno confermato: “Il cantiere è fermo dal giorno 8 agosto e l’Amministrazione comunale ha avviato la procedura di risoluzione del contratto con la società che ha eseguito i lavori, dopo numerosi accertamenti in corso d’opera e un procedimento istruttorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”. “Una scelta obbligata e doverosa – ha dichiarato il sindaco Rino Pruiti – seppur sofferta, visto le attese della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale e ed è nostro dovere controllare che gli appalti siano eseguiti a regola d’arte e che le società selezionate abbiano i requisiti per poter lavorare”.

Lavori eseguiti male

Ma i controlli non potevano essere fatti prima visto che i dati delle aziende ausiliarie devono essere comunque inviati prima dell’assegnazione dell’appalto? “Quello dell’asfaltatura di via Di Vittorio – ha ricordato a pocketnews.it Manuel Imberti, capogruppo della Lega in Consiglio comunale – è l’ennesimo episodio di lavori eseguiti male a Buccinasco, sotto l’amministrazione Pruiti. Come dimenticare gli alberi tagliati in via Salieri, e quisquiglie simili. Sin ora hanno sempre scaricato ogni responsabilità sugli altri, ma dopo questa vicenda, sarebbe opportuno che qualcuno cominci ad assumersene”.

Il comitato

Anche Caterina Romanello, di Buccirinasco è sulla stessa lunghezza d’onda. “Questo scempio - ha detto – è costato ai contribuenti di Buccinasco dagli 800mila al milione di euro e non ha risolto i problemi della larghezza della carreggiata sbandierati come motivo alla base dell’intervento, non ha eliminato una delle due piste ciclabili come da progetto presentato, non ha migliorato gli accessi ai diversi condomini della strada, anzi li ha peggiorati”.  Per rendere pubblico il proprio malcontento, alcuni residenti starebbero cercando di organizzare un comitato di quartiere che possa mettere sul tavolo e con più forza ogni aspetto della questione. “Non c’è niente – sottolineano – che coincida con il progetto presentato”.

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