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Mercoledì, 10 Aprile 2019 14:11
Urbanistica

Nuovo Pgt (piano regolatore) e piano del Traffico, a Buccinasco si ricomincia

Se ne parlerà lunedì 15 aprile alle 21 nella sala consiliare, durante un incontro confronto con i residenti

Nella foto, il quartiere Buccinasco più Nella foto, il quartiere Buccinasco più

Piano di gestione del territorio (Pgt) e piano del traffico sono di importanza capitale nello sviluppo di una città. A Buccinasco, se ne comincerà a parlare, almeno pubblicamente, lunedì 15 aprile alle 21 nella sala consiliare, durante un incontro-confronto con i residenti. In ambito politico, invece, alcuni distinguo e prese di posizione sono già emersi.

Superare i limiti

L’attuale Pgt di Buccinasco è del 2007 ed è stato riconfermato nel 2013. L’amministrazione locale ha deciso di ridiscuterlo “nella sua dimensione strategica (Documento di Piano) e nel suo disegno (Piano dei Servizi) cercando di superare alcuni limiti e al tempo stesso assumendo una regia pubblica nel governo della trasformazione della città.”

Linee guida

Cosa significa? “La Giunta comunale – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Emilio Guastamacchia in un comunicato stampa – ha approvato le linee guida del nuovo Pgt, che sarà a zero consumo di suolo e caratterizzato dalla rigenerazione del tessuto urbano esistente soprattutto quello produttivo e in particolare il non produttivo non più utilizzato. Centrale anche il tema della mobilità, con la revisione del Piano Urbano Generale del Traffico già in fase di studio”.

Giocare la partita

Ed è proprio sull’affermazione “rigenerazione del tessuto urbano esistente” che si giocherà la partita tra maggioranza e opposizione. Manuel Imberti, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, a questo proposito ha detto: “Noi andremo per ascoltare, ma se consumo zero del suolo o rigenerazione del tessuto urbano esistente, significa trasformare le aree dismesse in nuovi centri commerciali come quello che nascerà in viale Lombardia, ci opporremo con tutte le nostre forze”.  

Un colpo mortale

Una scelta di questo tipo darebbe il colpo mortale al commercio di vicinato e aggraverebbe la crisi di tutti i piccoli commercianti di Buccinasco. “Sembra – sempre secondo Imberti – che non ci si voglia impegnare in progetti a lungo termine, ma solo in quelli a breve che permettano di incamerare oneri da destinare a chissà quale progetto passi nella mente di Pruiti e compagni”.

Saldo naturale

Un discorso più articolato è quello fatto da Alberto Schiavone, capogruppo del Movimento 5 stelle che, in una interrogazione ha chiesto che l’amministrazione comunale si impegni affinché le nuove costruzioni “corrispondano al “saldo naturale”(differenza tra nati e morti), caposaldo di tutti i ragionamenti utili per preservare lo sviluppo urbanistico, i servizi e lo sviluppo corretto della comunità. In modo tale da evitare di costruire solo in relazione ai bisogni di Buccinasco e non di Milano”. E tenuto conto che il "saldo naturale" nel 2017 a Buccinasco è stato di sole 27 unità, si comprende come la necessità di tutte queste case non si dovrebbe avvertire.

Housing sociale

Non solo. In merito poi all’housing sociale, Schiavone ha chiesto anche che per “tutelare la residenza in città le giovani coppie/famiglie della nostra comunità, di riservare una quota del 40% delle nuove abitazioni negli ambiti di trasformazione per edilizia convenzionata”.  L’obiettivo è che le “giovani coppie restino residenti nella nostra città, invece di emigrare verso altri Comuni più lontani dove il costo delle abitazioni è più basso per motivi logistici”.  Pgt e piano del traffico sono solo ai nastri di partenza. Saranno il nocciolo del dibattito politico amministrativo dei prossimi mesi.

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