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Giovedì, 21 Febbraio 2019 15:09
Lotta ai clan criminali

‘Ndrangheta: arrestato Salvatore Barbaro, l'erede dei boss della cosca In evidenza

A un mese dalla condanna della Cassazione, è stato arrestato dalle parti della stazione di Porta Genova a Milano, dai carabinieri del Nucleo operativo di via della Moscova. Dovrà scontare circa otto anni di carcere che con i vari ricalcoli potrebbero essere molti di meno

L'arresto è avvenuto nei dintorni della stazione di Porta Genova a Milano L'arresto è avvenuto nei dintorni della stazione di Porta Genova a Milano

Lo scenario è quello della stazione di Porta Genova, a Milano.  Salvatore Barbaro è stato arrestato (qualcuno dice: si è consegnato) dai carabinieri del Nucleo operativo di via della Moscova.  Le manette sono scattate sotto l’insegna del tabaccaio della stazione.

Processo Cerberus

È finita così la latitanza (anche se tecnicamente non si può definire così) dell’uomo che quasi tutti definiscono l’erede del regno dei Barbaro - Papalia la cosca di ‘ndrangheta che ha messo radici a Buccinasco e in tutta la Lombardia.  Sposato con Serafina Papalia (figlia di Rocco), era sparito qualche giorno prima che la Cassazione mettesse la parola fine al processo Cerberus, una vicenda di appalti e movimento terra, e lo condannasse definitivamente a scontare una condanna di 9 anni in carcere.

Affari da curare

Secondo alcune indiscrezione non avrebbe trascorso le ultime settimane nascosto sui monti dell’Aspromonte, nei dintorni di Platì, ma più prosaicamente attorno a Buccinasco o a Gudo Visconti, dove abita la figlia che pochi mesi fa ha accompagnato all’altare. Gli investigatori sono convinti che prima di consegnarsi o di farsi arrestare abbia preso tempo per mettere a posto i suoi affari.

Il ricalcolo

L’erede dei boss ha avuto il tempo di farsi i suoi conti. La condanna della Cassazione è a 9 anni. Alcuni ne ha già scontati. Il ricalcolo (servito a suo suocero Rocco Papalia per sfuggire all’ergastolo) potrebbe permettergli di tornare in circolazione ben prima del 2028. E di fronte a un soggiorno nelle patrie galere o a una latitanza braccato in ogni angolo d’Italia, avrebbe preferito la prima soluzione.

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