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Martedì, 29 Gennaio 2019 16:15
L'indagine

Adescava e perseguitava ragazze sui social, arrestato a Buccinasco In evidenza

Nel 2012, per sfuggire alle sue molestie, una minorenne si era gettata dal balcone di casa sua procurandosi lesioni permanenti

Nella foto, un arresto eseguito dai carabinieri Nella foto, un arresto eseguito dai carabinieri

Dopo un’indagine durata alcuni mesi, i carabinieri di Buccinasco hanno arrestato Giacomo Morandi, un 28enne italiano, già pregiudicato per reati contro la persona, nullafacente. Dovrà rispondere del reato  di persecuzione nei confronti di tre ragazze di 20, 21 e 24 anni, originarie di Buccinasco, di Assago e di Vimondrone. L’arresto è avvenuto su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano. Il giovane, nel periodo compreso tra settembre e dicembre scorso, aveva adescato le tre ragazze utilizzando Facebook, Istagram, Lovoo, app di incontri e chat di videogame online.

Minacce e intimidazioni

Una volta entrato in contatto con loro aveva cominciato a intimidirle con minacce, inviando loro foto e frasi a “sfondo sessuale”, appostamenti sotto casa o sul posto di lavoro. Le molestie erano continue, tanto da creare nelle tre dei veri stati di ansia e di paura.  Il maniaco, infatti, era in grado di acquisire informazioni dettagliate sulla vita privata delle sue vittime.

Tentato suicidio

Oltre alla loro residenza e il luogo di lavoro, anche generalità di amici e parenti. Si è anche scoperto essere recidivo. Giacomo Morandi era già stato condannato nel 2012 per atti persecutori e istigazione al suicidio di una ragazzina di 14 anni che, esasperata dalle pressioni e dalle minacce ("uccidero' i tuoi genitori") si era lanciata dal terzo piano del suo appartamento a Buccinasco. La giovane, pur riportando lesioni permanenti, è sopravvissuta alla caduta e anche dopo aver cambiato casa ha subito altre attenzioni da parte di Morandi, che è stato trasferito in una cella di San Vittore.

Pedopornografia

Il maniaco è uscito dal carcere nel 2016.  Durante una perquisizione della sua cella nel penitenziario emiliano, gli avevano trovato una chiavetta usb con materiale pedopornografico che visionava durante l'ora di accesso al computer della struttura. Ha spiegato il comandante della stazione di Buccinasco Vincenzo Vullo: "Vive con i genitori e durante la perquisizione abbiamo trovato molto materiale pedopornografico, coltelli e repliche di armi con cui si fotografava. Conosce molto bene i meccanismi informatici e anche il deep web, non ha mai nascosto la sua identita'". Sono tre i casi accertati di stalking ma almeno 20 quelli su cui si sta ancora lavorando.

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